Divieto di sosta lungo la statale: parte la petizione per rivedere il provvedimento

petizione sosta lungo la statale 06/07/2017 - Una raccolta di firme per chiedere all'Amministrazione Comunale di rivedere il provvedimento con cui viene sanzionata la sosta lungo la statale adriatica, da Cesano a Marzocca.

La petizione, partita da un gruppo di cittadini, verrà estesa a residenti e commercianti che condividono la "battaglia". "Contestiamo il metodo con cui l'Amministrazione ha introdotto questo provvedimento -spiega Riccardo Pizzi- da un giorno all'altra è spuntata la segnaletica verticale su tutta la statale con il divieto di sosta e le conseguenti multe che fioccano, a danno di residenti e clienti delle attività situate lungo la nazionale. Siamo di fronte all'ennesimo provvedimento preso dall'alto e non condiviso con i cittadini".

Per i primi firmatari della petizione la regolamentazione della sosta lungo la statale andrebbe fatta attraverso appositi stalli. "Occorre capire le reali motivazioni del provvedimento -sottolinea Manlio Didimi- se serve al comune per fare cassa è un conto, se è per tutelare i pedoni è un altro. In questo caso però il provvedimento va meglio organizzato. Non basta dire che al di là della striscia bianca (quella che delimita la sede stradale ndr) c'è il divieto di sosta. Tra l'altro ci sono situazioni assolutamente contraddittorie. Come nei pressi di Villa Torlonia. Tratti di divieto di sosta che poi si interrompono bruscamente per lasciare spazio alla sosta a disco orario, per poi riprendere con il divieto".

Per i firmatari della petizione il provvedimento penalizza residenti e attività commerciali. "Io sono residente in via Sanzio e fino ad oggi ho sempre parcheggiato diciamo al di là della riga bianca della strada, attaccata al mio portone di ingresso ma ora non posso più farlo -lamenta Rosella Federiconi- ho chiesto il perchè di questo provvedimento al sindaco che mi ha detto di andare a parcheggiare a Villa Torlonia, a un chilometro da casa mia!". "Anche le attività commerciali sono penalizzate -aggiunge Mirko Romiti- i clienti non sanno più dove parcheggiare e questo scoraggia".

I primi firmatari della petizione sono Riccardo Pizzi, Manlio Didimi, Mirko Romiti, Rosella Federiconi, Andrea Luzi, Raffaele Mandolini. Per chi volesse partecipare alla petizione può inviare una mail a petizione@didimi.it







Questo è un articolo pubblicato il 06-07-2017 alle 18:58 sul giornale del 07 luglio 2017 - 4105 letture

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