Allarme "classe-pollaio" alla scuola Aquilone, i genitori chiedono interventi

05/07/2017 - Un gruppo di genitori che ha iscritto i propri figli, per l’anno scolastico 2017/2018 presso la Scuola dell’Infanzia “Aquilone”, dell’Istituto Mario Giacomelli ha deciso di rivolgersi al sindaco. I genitori sono preoccupati perché gli iscritti sono numerosi e si prospetta una classe di ben 40 bambini. Dopo aver chiesto chiarimenti all’istituto i genitori hanno scritto al sindaco. Il primo cittadino ha però fatto sapere che il Comune non ha competenza in merito a questioni che riguardano la scuola.

“Siamo un gruppo di genitori che hanno iscritto i propri figli, per l’a.s.2017/2018, presso la Scuola dell’Infanzia “Aquilone”, I.C. Mario Giacomelli e vorremmo porre la Sua attenzione su una questione che riguarda circa 45 bambini di 3 anni. La contattiamo in virtù del fatto che, essendo l’edificio scolastico di proprietà del Comune, qualunque tipo di modifica o adeguamento della struttura che risulti necessaria per rendere gli spazi scolastici pienamente fruibili dai bambini, in condizioni di sicurezza, risulta di competenza dell’Amministrazione Comunale.

Secondo quanto riportato telefonicamente dalla segreteria della scuola ai genitori, i nuovi iscritti per l’a.s. 2017/2018 sono tantissimi e si registra un considerevole incremento rispetto agli anni precedenti. La scuola, ad oggi, è organizzata secondo 3 sezioni omogenee (3, 4 e 5 anni) con in media 27-28 bambini ciascuna, più una sezione eterogenea meno numerosa, con 18 bambini, in quanto sistemata in un’aula più piccola.

Ma, a fronte di un gruppo di circa 30 bambini che lasceranno la struttura per avviarsi alla scuola primaria, i nuovi iscritti di 3 anni saranno oltre 45 e sembra che avranno a disposizione un esiguo numero di posti da occupare nella sezione eterogenea (circa 5 posti), mentre i restanti (circa 40) saranno “ammassati” in un’unica aula. Una soluzione, questa, che suona a noi genitori come un’imposizione della scuola, poiché presa senza interpellarci né avvisarci e, alle numerose richieste di chiarimenti in proposito la segreteria ha fornito risposte vaghe e approssimative, ed ha più volte posticipato un incontro con la Dirigente (Dott.ssa Fulvia Principi), la Reggente (Dott.sa Silvia Faggi Grigioni) o la Vicepreside (Ins.te Sabrina Sereni).

Anche volendo tralasciare in questa sede il, seppur importante, discorso sulla qualità dell’offerta formativa, è d’obbligo una riflessione sulla complessità ed interpretabilità delle norme che regolamentano l’edilizia scolastica. Il D.M. 18/12/1975 stabilisce che debba essere garantita a bambino una superficie di 1,8 mq netti, cioè liberi dagli arredi (armadi, cattedra, librerie,…); il D.M. 26/8/1992 impone che le aule scolastiche non debbano contenere più di 29 persone (alunni + docenti), 26 in presenza di alunni con disabilità.

Il mancato rispetto degli standard indicati costituisce un rischio grave per la sicurezza dei bambini in caso di necessità di evacuazione dell’edificio o dell’aula. Anche se le aule della scuola risultino a norma per un numero così elevato di bambini (e, ricordiamo, le superfici libere vanno calcolate al netto anche degli arredi!), e benché la normativa non dia riferimenti specifici sulla superficie minima delle aule, è evidente che “l’eccessiva presenza di persone in una stanza” impedisce una sicura, veloce e corretta evacuazione dell'aula in caso di emergenza. Inoltre l’ammassamento di un numero così elevato di bambini in un’unica aula può facilitare la trasmissione di malattie infettive e dei parassiti, tanto da poter comportare la decadenza dalla validità del certificato di agibilità e del certificato di prevenzione.

Vero è che la normativa consente al Dirigente Scolastico, sotto sua responsabilità e attraverso la firma di uno specifico Documento, di non rispettare il limite richiesto di 29 persone, purché vengano adottate misure di sicurezza equiparabili a quelle previste dalle norme. Il Documento dichiara infatti che: “un modesto incremento numerico della popolazione scolastica per singola aula, (…), purché compatibile con la capacità di deflusso del sistema di vie di uscita, non pregiudica le condizioni generali della sicurezza”. Ciò che noi genitori ci chiediamo è come un sovrannumero così consistente (l’aula che oggi ospita 28 bambini ne accoglierà domani circa 40, con un incremento di oltre il 45%) possa essere ragionevolmente considerato “un modesto incremento numerico” piuttosto che uno “spropositato incremento” che andrà a dare vita ad una delle famose “classi pollaio” che il MIUR tanto sta cercando di combattere. A poco serve potenziare il numero di insegnanti per la classe, da due a tre come assicura la segreteria della scuola. 40 bambini + 3 insegnanti, in un’unica aula, resteranno sempre e comunque una “classe pollaio”. 

"Pur leggendo con molta attenzione il vostro intervento - afferma il sindaco Mangialardi - mi preme innanzitutto farvi presente che il Comune di Senigallia non ha alcuna competenza in merito alle procedure di iscrizione dei bambini alle scuole dell'infanzia del territorio, nè alcuna possibilità di intervenire sulle scelte in merito dei dirigenti scolastici per la formazione delle classi. Quello che posso garantirle è che il nostro Ente, che ha invece competenza in merito agli edifici scolastici del territorio e ai servizi che vengono erogati agli studenti, come la mensa e il trasporto scolastico, invita costantemente tutti gli Istituti Comprensivi a rispettare le capienze massime previste per ciascun plesso scolastico, utili a rispettare il complesso sistema di normative vigenti in materia di sicurezza.

Ciò non toglie che ogni istituto comprensivo risponde comunque a criteri di assoluta autonomia per quanto riguarda le iscrizioni alle scuole del territorio, cui il Ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca provvede per tramite degli uffici scolastici regionali, i vecchi provveditorati agli studi. In ogni caso, so che proprio per affrontare la questione che sollevate il prossimo 6 luglio è previsto un incontro con la vice preside, prof.ssa Sereni Sabrina, la quale avrà modo di confrontarsi insieme a voi circa l'organizzazione di cui la scuola intende dotarsi in vista del prossimo anno scolastico, in particolar modo sulla distribuzione degli alunni nelle varie classi della scuola dell'infanzia "Aquilone".

Mi auguro pertanto che questo incontro possa fugare i dubbi e le perplessità che avete sollevato, trovando una soluzione che possa insieme soddisfare l'organizzazione della scuola e le aspettative dei genitori."





Questo è un articolo pubblicato il 05-07-2017 alle 10:17 sul giornale del 06 luglio 2017 - 3748 letture

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