Confcommercio Imprese presenta il primo bilancio sociale. Il presidente Bramucci: "I numeri parlano chiaro"

30/06/2017 - Attiva dal 2014 Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali è punto di riferimento dell’economia e della società marchigiana nel comparto del Terziario di Mercato, un settore che riguarda Commercio, Turismo, Trasporti, Logistica e Logistica Portuale, Servizi alle Imprese ed alle Persone, Professioni e Intermediazione. Un Terziario che per le Marche rappresenta il 44,1% delle Imprese (75.976 imprese al 31.12.2016), circa il 55% dell’occupazione. “Siamo un'associazione di persone, non di numeri”

Il bilancio 2016 dell’associazione è stato presentato nella Sala Raffaello della Regione Marche alla presenza di imprenditori, autorità, istituzioni e politici con i saluti finali del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. A certificare l’impegno e l’attenzione che Marche Centrali ha per il territorio, prima dell’inizio dei lavori, il direttore generale Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali Massimiliano Polacco ha premiato, con una targa, la Macelleria di San Ginesio di Eraldo (presente in sala) e Giuseppina Bordi, la quale, fortemente colpita dagli eventi sismici  è riuscita a riaprire l’attività grazie al contributo di Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali che ha sostenuto la riapertura con l’acquisto di un modulo. Il presidente Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali dott. Giacomo Bramucci nel leggere la relazione ha evidenziato come i numeri del Terziario “parlano chiaro perché identificano il peso dei nostri settori e della nostra rappresentanza. Nonostante la situazione di grave affanno ci sono tante imprese di questi settori che vogliono innovare, rinnovare e investire nella propria azienda”. Per farlo però le imprese hanno bisogno di credito da parte della Regione, e di essere alleggerite dalla troppa burocrazia e dalle tasse che ne rallentano lo sviluppo mettendole inoltre in una condizione deficitaria nell’ambito specifico del sistema ricettivo turistico, ostacolato nel mercato dai fenomeni di shadow economy, ossia l’economia ombra, che di fatto – si legge nella relazione – hanno generato l’esplosione del sommerso e dell’illecito.

Per Confcommercio Marche Centrali occorre una valorizzazione e uno sviluppo del territorio che consenta la diversificazione dell’economia garantendo una gestione integrata di risorse e servizi al fine di promuovere i beni culturali come anima centrale delle città e dei borghi. Il Bilancio Sociale nasce per far comprendere agli associati quale siano l’identità e gli obiettivi di quella che è ormai una struttura di rete come testimoniato dall’estensione della rappresentazione dell’organizzazione alla provincia di Fermo, dopo Macerata e naturalmente Ancona. Come auspicato dalla relazione del presidente Giacomo Bramucci nelle battute finali dell’evento, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli si è soffermato sulle risorse economiche necessarie per rilanciare il comparto turistico. “Vogliamo sfruttare le opportunità offerte in particolare dai fondi europei – ha dichiarato - per sostenere la Micro, Piccola e Media Impresa che è il cuore della nostra economia e ne siamo ben consapevoli. La Regione Marche ha intenzione di investire in maniera straordinaria in questo settore e seguire le richieste che sono state inserite nel documento programmatico di Confcommercio Marche Centrali”.


di Alessandro Faralla
    redazione@vivereancona.it






Questo è un articolo pubblicato il 30-06-2017 alle 18:48 sul giornale del 01 luglio 2017 - 326 letture

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