Castelleone: parco archeologico, conclusi i lavori alla Domus dei Coiedii

28/06/2017 - Si sono condusi i lavori di ripristino dei pavimenti musivi della Domus dei Coiedii, sontuosa villa patrizia situata all'interno del Parco Archeologico Regionale della Città Romana di Suasa a Castelleone di Suasa — danneggiata dall'eccezionale nevicata del 2012 e dall'alluvione di Senigallia del 2014 — che torna così accessibile al pubblico.

L'intervento è stato realizzato grazie al risultato raggiunto dal Parco Archeologico nel 2014 nella settima edizione de "I Luoghi del Cuore", il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI in collaborazione con I ntesa Sanpaolo: nell'ambito dell'iniziativa, i I Bene, inserito tra l'altro in un contesto paesaggistico di notevole valenza, ha ottenuto 3.340 voti e ha potuto così partecipare alle Linee Guida per la richieda di intervento e ricevere un contributo di 10.400 euro, stanziato da FAI e Intesa Sanpaolo, per il progetto di ripristino dei mosaici della Domus dei Coiedii e la sua riapertura. Il parco archeologico, inaugurato nel 2000 e tra i più importanti delle Marche, era stato oggetto di importanti lavori nel decennio successivo, arrivando nel 2011, grazie a un importante finanziamento europeo gestito dalla regione Marche, a un importante ampliamento grazie alla rimozione della strada che la divideva a metà e allo scavo archeologico della sottostante via basolata romana definita Via del Foro.

Finalmente la parte della città con le abitazioni (Domus dei Coiedii e Casa del Primo stile) e gli edifici per spettacolo (Teatro e Anfiteatro), era stata nuovamente congiunta al la grande piazza del Foro posta sull'altro lato del l'antica via romana Il recupero e la valorizzazione del parco subirono però una drammatica battuta d'arresto: a causa delle forti precipitazioni del 2012 e del 2014, il sito risultava in parte inaccessibile e in gran parte sommerso dal fango, che occultava anche gli splendidi pavimenti musi vi del la Domus dei Coiedii — l'ambiente più rilevante del parco —compromettendone la fruizione e la conservazione. I n questa condizione di emergenza, la grande mobilitazione attivata dal censimento de "I Luoghi del Cuore" ha rappresentato un'eccezionale occasione di rilancio: oggi i mosaici sono nuovamente visibili e la domus è tornata accessibile ai visitatori grazie ai restauri realizzati con i I contributo messo a disposizione dal FAI e da Intesa Sanpaol o e che concludono un più ampio progetto volto a ripristinare e riaprire completamente il parco.

Tale successo si deve alla collaborazione tra gli enti coinvolti e uniti nel Comitato Suasa — i Comuni di Castelleone di Suasa, Senigallia, Corinaldo, San Lorenzo in Campo, Serra dè Conti, la Soprintendenza, il Dipartimento Storia Culture e Civiltà dell'Università di Bologna, Enti di Volontariato Sociale e Istituzioni Scolastiche come il Liceo Roiti di Ferrara, il Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Jesi e l'archeoclub di Jesi —che si è attivato a favore dell'area archeologica, con il supporto del Gruppo FAI di Senigallia. Un risultato che conferma, nello spirito de "I Luoghi del Cuore", che creando reti e collaborazioni virtuose si ottengono risultati concreti, che vanno a beneficio dei territori di cui i beni culturali rappresentano un valore i dentitari o. Alla presentazione dei lavori partecipano Giuliano Volpe, Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici, e i rappresentanti della Soprintendenza, di Regione Marche, del FAI e dell'Università di Bologna.







Questo è un articolo pubblicato il 28-06-2017 alle 15:06 sul giornale del 29 giugno 2017 - 475 letture

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