Standing ovations alla Rotonda per Hebel e Bravetta

21/06/2017 - Giornata di grandi soddisfazioni, ma anche molto impegnativa per l'assessore alla cultura Simonetta Bucari, che ha fatto gli onori di casa in un evento di iniziativa ministeriale, che ha segnalato Senigallia tra le capitali della fotografia italiana.

Infatti sabato la Rotonda a mare di Senigallia si è riempita di fotografi ed amanti della fotografia, ma anche di sindaci e assessori alla cultura delle città con tradizioni fotografiche, per una intensa Giornata di studio del Ministero dei beni culturali e del turismo sul tema della fotografia marchigiana, che ha avuto grande rilievo nella storia italiana di settore. Alla fine delle due tavole rotonde, dedicate alle verifiche territoriali sulla fotografia marchigiana tutti in piedi per salutare, con un lunghissimo applauso Francois Hebel, il protagonista dei successi degli incontri di fotografia di Arles e di tante altre manifestazioni di settore in giro per il mondo. Molti applausi anche per Lorenza Bravetta, consigliere del Ministro Franceschini per quanto riguarda i beni culturali fotografici, promotrice degli Stati generali della fotografia ed anche delle verifiche territoriali, che si stanno svolgendo in Italia a ritmo serrato e che continueranno anche durante l'estate.

Dopo Senigallia la Bravetta sarà a Parigi e poi a Torino, al Museo Camera. " Negli anni scorsi il Musinf e Katiuscia Biondi Giacomelli avevano già fatto un ottimo lavoro attraverso gli incontri estivi di Senigallia" commenta il prof. Stefano Schiavoni" ricordando la presenza al Palazzo del Duca di Achille Bonito Oliva ed aggiungendo che dopo il risultato di questa giornata di studio, il prof. Bugatti, direttore del Museo comunale d'arte moderna senigalliese "dovrebbe impegnarsi per riuscire a mettere la genialità e l'esperienza internazionale di Francois Hebel nel motore del progetto di Senigallia città della fotografia". La giornata di studio del Ministero dei beni culturali, che era stata proposta dal Comune di Senigallia e dalla Fondazione Senigallia è stata aperta con il saluto del Sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi e di Lorenza Bravetta, che aveva introdotto le due tavole rotonde condotte in modo avvincente dall'architetto Laura Moro, direttrice ICCD-Mibact e dal prof. Gianmario Raggetti (Università di Ancona).

La prima tavola rotonda ha visto la testimonianza di Lidia Barucca Ferroni (Raccolta Ferruccio Ferroni), che ha ricordato le atmosfere dello storico Gruppo Misa, di cui il marito Ferruccio Ferroni è stato un protagonista. Una testimonianza seguita da quelle di Emanuela Balelli, docente dell'Accademia di Macerata e presidente del Centro Studi Balelli di Macerata, Katiuscia Biondi Giacomelli, direttore artistico dell'Archiio Giacomelli di Sassoferrato e della giornalista Domizia Carafoli, che ha parlato dell'Archivio Carafoli e del Premio Carafoli di Corinaldo. Il regista e fotografo Lorenzo Cicconi Massi ha illustrato origine e consistenza della civica raccolta senigalliese, che conserva le opere di Mario Giacomelli e del Gruppo Misa. L'archivio pubblico e la storia del Manifesto di frontiera sono stati analizzati dal fotografo e sociologo Enzo Carli. Una scheda complessiva dell'associazionismo fotografico nelle Marche è stata proposta dal fotografo Gioacchino Castellani, che ha anche raccontato l'esperienza dell'Accademia sali d'argento, da lui promossa e coordinata presso il Musinf. Giorgio Bonomi, direttore della rivista Titolo, ha parlato dell'Archivio italiano dell'autoritratto da lui curato. Michelangelo Guzzonato, presidente della Fondazione Senigallia ha parlato della catalogazione dell'archivio Giorgo Pegoli e di "Io-fotoreporter", il premio annuale di fotografia promosso dal famoso fotoreporter senigalliese.

Di notevole interesse anche la tavola rotonda del pomeriggio, dove Ada Antonietti, direttrice del museo Anselmi di Storia della mezzadria ha spiegato l'importanza della collaborazione tra lo storico Sergio Anselmi e il fotografo Mario Giacomelli, di cui varie pubblicazioni e la raccolta fotografica Giacomelli restano a valida testimonianza. Paolo Sorcinelli (Università di Bologna) ha parlato del "Paese in posa", il più recente dei suoi libri fotografici, in cui è riassunta la documentazione per immagini delle vicende di vita cittadina. Anche il prof. Sorcinelli ha ricordato la sua collaborazione con il prof. Anselmi. Commosso il racconto di Umberto Solazzi sul recupero nel momento dell'alluvione del patrimonio iconografico costituito dall'archivio Cingolani-Giovenali, costituito da centinaia di negativi su vetro e pellicole, in cui compaiono le immagini della popolazione senigalliese del secolo scorso. Solazzi, che nello studio fotografico aveva trascorso parte della sua infanzia, ha anche potuto descrivere con precisione ambiente, tecniche di lavoro, rapporto con i committenti. Da Solazzi è venuto anche un ringraziamento a Patrizia Lo Conte e Alfonso Napolitano, i fotografi, che, con solerzia, capacità e sacrificio, hanno portato in salvo i negativi e compiuto un attento lavoro di restauro, ancora in corso. Vincenzo Marzocchini, storico e critico della fotografia, autore di varie pubblicazioni sull'argomento, ha fornito un sintetico, ma assai documentato, quadro della storia della fotografia marchigiana. Luigi Ricci, noto fotografo e curatore dell'Archivio del futurista Ivo Pannaggi ha illustrato l'attività fotografica di Pannaggi nelle pubblicazioni della Fondazione Pannaggi. A Stefano Schiavoni, curatore della Biblioteca arti visive del Musinf, è spettato il compito di fornire un'informativa sulle tante raccolte che formano il patrimonio degli archivi fotografici contemporanei del Musinf, di cui sta curando la riorganizzazione e la catalogazione. Si tratta di una raccolta vastissima, articolata su migliaia e migliaia di fotografie vintage di grandi fotografi marchigiani, ma anche di fotografi di prestigio internazionale come Ara Guler e Matiz. Carlo Emanuele Bugatti, direttore del Musinf, ha richiamato l'attenzione sul fatto che la fotografia costituisce oggi, come aveva predetto Crocenzi, l'unico esperanto globale e che l'industria italiana, cogliendo il valore comunicativo del linguaggio fotografico, ha affidato prima a Mario Giacomelli e ora a Lorenzo Cicconi Massi l'immagine delle eccellenze del made in Italy. Sul tema, al rettorato dell'Università delle Marche, il prof. Bugatti ed il prof. Raggetti avevano promosso una mostra di fotografie di Cicconi Massi, che era stata inaugurata dal ministro della pubblica istruzione università e ricerca. In chiusura dell'intervento Bugatti ha ricordato che per questione di tempi la giornata di studio, pur vastamente articolata, non poteva essere esaustiva del vasto panorama fotografico delle Marche, augurandosi che Lorenza Bravetta e il Mibact potranno in futuro dare spazio al motivato protagonismo delle varie realtà fotografiche emerse proprio in questa occasione all'attenzione della stessa Bravetta.

Domenica 25 luglio, alle ore 18, alla Rocca Roveresca verrà inaugurata la mostra "Mare Corto". dedicata ad una rilevazione fotografica sul mare Adriatico. E' stato lo stesso autore delle fotografie di Mare Corto, il fotografo Ignacio Maria Coccia, che vive nelle Marche, tra gli autori di spicco di Contrasto e vincitore del Premio Senigallia-Io fotoreporter 2016, a illustrare le modalità con cui è stata compiuta questa ricerca fotografica di interesse europeo. Coccia sarà presente il 25 luglio alla Rocca all'inaugurazione della mostra, per la quale c'è già una vasta attesa.







Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2017 alle 18:00 sul giornale del 22 giugno 2017 - 607 letture

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