Acquistare online, l’arte del nuovo millennio: ma quanti rischi

15/06/2017 - L’evoluzione tecnologica ha sviluppato nell’essere umano numerose nuove capacità, alcune di questa hanno generato nuove professioni, altre semplicemente dei nuovi costumi e modi di comportarsi.

L’incubo di tutti i fidanzati e mariti era fino a “ieri” quello di accompagnare le proprie consorti in centro o presso i più disparati ipermercati a fare shopping, quello vecchia maniera. Oggi, per qualsivoglia settore e tipologia di prodotti, esiste un negozio online che vende la stessa identica cosa.

Un fenomeno dilagante, che addirittura ha portato l’Italia ad essere il Paese n.1 nel Vecchio Continente per capacità di spendere acquistando online. Un po’ la crisi, che ci spinge a tagliare il più possibile le spese trascorrendo ore ed ore nella ricerca via web dei migliori affari, un po’ la grande passione degli italiani per la tecnologia: non a caso siamo tra i popoli al mondo col maggior numero di cellulari mediamente ad individuo. Lo shopping 2.0 ha portato inevitabilmente, come ogni cosa, aspetti positivi ma anche potenzialmente negativi nel campo della compravendita via web, scopriamone alcuni.

Il vantaggio che ne scaturisce è senza dubbio quello di poter effettuare acquisti e vendite comodamente dalla poltrona o divano di casa, o perché no (siamo in periodo) dal lettino in spiaggia. Un vantaggio economico anche per il risparmio in benzina, spesso trascurato ed invece quantificabile in parecchie centinaia di euro all’anno. Gli acquisti online presentano anche un ulteriore e fondamentale vantaggio, la possibilità di confrontare i prezzi, sono numerosissimi i portali che offrono questo tipo di servizio. E perché no, selezionare più prodotti dallo stesso venditore così da risparmiare anche sulla spedizione univoca del materiale. E restando sempre legato al discorso dell’auto proviamo a fare un esempio. Ho un’auto Audi, ho bisogno di acquistare un ricambio e per risparmiare cerco su internet. Trovo ad esempio un link al sito web come questo e scopro che effettivamente il risparmio c’è rispetto ai negozi fisici. Che fare in queste circostanze? Affidarsi alla rete è senza dubbio la scelta giusta e più praticata ormai da milioni di italiani.

L’altra faccia della medaglia è tanto semplice da trovare quanto beffarda, l’identità del venditore. Chi è, quali dati rilascia, che tipo di recensioni mostra. Non sempre vi sono certezze a riguardo, ecco dunque che prima di acquistare è fondamentale una ricerca accurata ai fini di conoscere quanto più possibile del profilo dal quale acquistiamo. Spesso i dati a disposizione sono pochi, non chiari o nel peggiore dei casi falsi. In altri casi ancora le recensioni sono fuorvianti: diffidate da quelle aperte, meglio rivolgere le proprie attenzioni a quelle certificate.

Ultimo, ma non da meno, il rischio di compulsione da acquisto online. La sensazione di avere tutto a portata di mano, tramite pochissimi click, può invertire la tendenza drasticamente: dal risparmio all’abuso di acquisto è un attimo. Un utilizzo parsimonioso e mirato della compravendita online può invece generare ingenti risparmi rispetto allo shopping tradizionale, soprattutto per quanto concerne i settori meno economici: arredamento, viaggi ed auto su tutti. Comprare al momento giusto in uno di questi settori può comportare risparmi fra il 5 ed il 15% a “pezzo”.





Questo è un articolo pubblicato il 15-06-2017 alle 17:29 sul giornale del 15 giugno 2017 - 192 letture

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