Amianto in via Adige: l'A.L.A. avrebbe dovuto informarsi meglio

13/06/2017 - Formulo la presente in nome e per conto dei miei assistititi Badiali Roberto e Badiali Emanuele in qualità di proprietari dell'immobile condominiale sito in via Adige 32, in relazione all'articolo apparso in data 06/06/2017 dal titolo, "ALA : Amianto in via Adige sotto gli occhi dell'Asur" scritto da Carlo Montanari Presidente A.L.A., per effettuare alcune doverose precisazioni.

L'Ufficio di Prevenzione dell'Asur si è attivato da tempo, mesi prima della pubblicazione dell'articolo. In data 27/03/2017, infatti, è stato comunicato ai miei assistiti un potenziale pericolo riguardante la copertura delle abitazioni, per la presumibile presenza di cemento-amianto (eternit). E' stata pertanto richiesta ai proprietari una dettagliata valutazione da parte di personale tecnico specializzato, al fine di individuare gli interventi più opportuni da effettuare. Sin da subito i miei assistiti, allertati da quanto sopra, hanno preso contatto con le ditte specializzate per la rimozione di amianto ed hanno mantenuto costanti rapporti con l'Ufficio di Prevenzione dell'Asur.

Tuttavia l'intervento da realizzare ha una precisa tempistica, sulla quale incide anche la disponibilità delle aziende operanti in loco, in questo periodo oberate di lavoro. I miei assistiti sono i primi ad avere l'interesse a che vengano effettuati quanto prima i lavori, essendo chiaramente i primi ad essere esposti, assieme alle proprie famiglie, ai pericoli per la salute, derivanti dall'esposizione all'eternit. Non vi è alcun dubbio, quindi, sulla reale intenzione degli stessi di avviare in tempi celeri i dovuti lavori di bonifica. Abbiamo la massima stima per l'attività svolta in questi anni dall'A.L.A. e dal suo Presidente Carlo Montanari.

Riteniamo tuttavia che, in questo caso, forse sarebbe stato opportuno contattare i proprietari o l'Asur, prima di pubblicare un articolo con tanto di foto dell'immobile, che viene così esposto ad una sorta di "gogna mediatica". In tal modo, infatti, si sarebbe scoperto che, almeno per questa volta, sia le Istituzioni che i cittadini interessati si erano già attivati mesi prima per eliminare questo grave pericolo, senza la necessità di ricorrere ad articoli e/o a titoli sensazionalistici sugli organi di stampa.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2017 alle 10:51 sul giornale del 14 giugno 2017 - 2173 letture

In questo articolo si parla di attualità e piace a Daniele_Sole

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