Certificazione bio per l'orto di Undicesimaora

22/05/2017 - Grandi novità per la cooperativa sociale e azienda agricola Undicesimaora, nata in seno a Fondazione Caritas Senigallia per dare dignità e nuova speranza attraverso il lavoro manuale a chi per vari motivi aveva perso lavoro, famiglia, possibilità e fiducia: certificazione BIO a tutti gli effetti per la produzione dell’Orto della solidarietà dal primo gennaio 2017 e nuovi orari di apertura.

Il punto vendita sarà aperto tutte le mattine dal lunedì al sabato e in orario pomeridiano il lunedì e il giovedì, sempre in via delle Saline 58, per dare la possibilità a tutti di contribuire alla crescita di un lavoro virtuoso grazie al semplice acquisto di prodotti bio, a km zero e coltivati con amore.

“I nostri ortaggi crescono con valori forti”, dice lo slogan, e con un valore doppio se si pensa che a coltivare e lavorare sono disoccupati vincitori di borse over 30, ex detenuti ed emarginati sociali, migranti e richiedenti asilo, uomini e donne che si sono ripresi in mano la loro vita e hanno scoperto nella terra un mezzo di indipendenza economica e di riscatto reale, tangibile, ammirevole. L’esperienza dell’agricoltura sociale ha come attori il lavoro agricolo e il profondo valore etico che esso porta in sé nel momento in cui è svolto dai soggetti più vulnerabili della società, che tentano un’integrazione educativa e professionale. Tra le circa 60 realtà di questo genere nelle Marche, l’Orto sociale di Senigallia è uno dei più noti e fecondi, e il grande apprezzamento da parte di ristoranti e pizzerie che utilizzano settimanalmente gli ottimi ortaggi di Undicesimaora lo dimostra. Il nome della cooperativa sociale, nata a Senigallia nel 2011, è una metafora preziosa che racchiude in sé l’amore per la terra e la volontà di riscatto: un tardo pomeriggio, “all’undicesima ora”, un padrone invita alcuni uomini fermi e inoccupati ad andare alle vigne. Nella parabola del Vangelo secondo Matteo quest’ora diventa il simbolo di un nuovo inizio, della luce della speranza, del riprendersi in mano la propria vita.

L’obiettivo è rendere migliore e operosa la difficile vita dei sempre più numerosi uomini e donne disagiati – e delle loro famiglie – che attraverso un lavoro e un percorso di formazione tentano di riacquistare fiducia in se stessi e di venire nuovamente inclusi nella comunità. La cooperativa in questi anni ha avviato altri progetti interessanti in altri settori, in linea con la sostenibilità del welfare, come il turismo e la cultura. La risposta sociale che dà la cooperativa non sta in un approccio assistenziale ma è un fare insieme, un mettersi in gioco, un lavorare fianco a fianco per ricominciare a guardare – e ad amare – il futuro: i lavoratori di Undicesimaora imparano un mestiere, quello agricolo, che ha le sue radici nella quotidianità, nella fatica, nel rispetto della terra che sa ripagare con i suoi frutti.





Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 22-05-2017 alle 10:01 sul giornale del 23 maggio 2017 - 1516 letture

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