Termineranno il 30 giugno i lavori al Centro di solidarietà della Caritas

11/05/2017 - 30 giugno data ufficiale di fine cantiere per i lavori di manutenzione straordinaria al Centro di solidarietà Palazzolo e sabato 16 settembre giornata di riapertura con inaugurazione ufficiale.

I lavori, nati dalla necessità di rivedere la struttura gestita da Caritas dopo l’alluvione del maggio 2014, daranno la possibilità ai tanti utenti di usufruire di un’accoglienza migliorata e potenziata. Tre anni fa, in linea con la volontà del vescovo Giuseppe Orlandoni, erano stati privilegiati gli interventi a favore delle famiglie colpite dall’esondazione, ma ora il cantiere, finanziato dalla CEI, era indispensabile.

La ditta che lavora al cantiere è una cooperativa “speciale”: la Corinzi 13, dalla Prima lettera ai Corinzi, 1-13 (“Queste tre cose rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità”), nasce a Gubbio e ha come capo cantiere un diacono: è un progetto unico in Italia e un esempio di cooperativa sociale di qualità, composta da una ventina di operai che edificano con attenzione all’etica, all’ambiente e alla qualità.

Carlo Carosati, fondatore della cooperativa e diacono: “Prestiamo molta cura al committente e ai lavori che accettiamo. Siamo nati da una casa di accoglienza, ci siamo spostati anche all’estero, sempre con principi chiari in testa: la convivenza, la condivisione, il rispetto del lavoro dell’uomo, che oggi è troppo spesso schiacciato o messo in secondo piano per dare privilegio al denaro”. E il clima di grande collaborazione e serenità, tra operai al cantiere e referenti esterni, si respira chiaramente.

Le novità attese sono la riapertura potenziata dell’ambulatorio medico, l’ampliamento della mensa e del Centro di ascolto, la creazione di un locale ampio dove partecipare a momenti quotidiani e vivere la struttura con familiarità. Molto interessante il progetto Cantieri della solidarietà, che vedrà i giovani della città interessati (dai 17 anni) convivere per due settimane a luglio al Centro per dedicarsi all’arredo, alla pittura, alla sistemazione dei locali interni.

Nel frattempo la Commissione carità, composta di un prete e un laico per ogni vicaria, si riunisce ogni 15 giorni per raccogliere idee e forze sul futuro del Centro, per capire il modo migliore e più proficuo per dare risposte alle emergenze del territorio. L’obiettivo principale è offrire a Senigallia una struttura migliorata, potenziata, solida e forte nel dare voce e sostegno alle famiglie in difficoltà, italiane e straniere, e nel favorire una comunità dell’accoglienza di cui già Caritas ha tessuto, negli anni, una rete fitta e sottile, se si pensa che nel 2016 la mensa ha offerto quasi 20.000 pasti caldi e le persone ascoltate e aiutate sono state più di 900.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2017 alle 11:34 sul giornale del 12 maggio 2017 - 743 letture

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