Serra de' Conti: "Ho camminato nell'amore", il libro su Erino Morico

libro foto generica 800px 10/05/2017 - 'Un gigante dell'amore e della generosità', così viene presentato nella 'quarta' di copertina Erino Morico (1940-2009), la cui vicenda umana -scandita dalla sofferenza fisica ma intrisa di volontà, di fede e di gioia di vivere- è rievocata nel volume "Ho camminato nell'amore", Città Nuova Editrice, che sarà presentato a Serra de' Conti sabato 13 maggio, alle 17,30, nella centrale Sala Italia.

All'iniziativa prenderanno parte, coi curatori del libro Loredana Morico, Maria Gabriella Baldarelli e Paolo Paoloni, e col Sindaco di Serra de' Conti Arduino Tassi, il Presidente del Consiglio Regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo, don Emanuele Lauretani parroco di Serra de' Conti, Lia Bigliardi del Movimento dei Focolari ed alcuni ex allievi di Don Gnocchi. Originario di San Pietro di Arcevia, Erino Morico venne colpito dalla poliomielite a otto anni d'età, -si trasferì -quindicenne- a Parma nella comunità di don Gnocchi; poi tornò a casa per stabilirsi infine a Serra de' Conti, dove ha vissuto con la moglie e le figlie una esistenza caratterizzata da un intenso impegno sociale che lo vide alla guida di importanti centri aggregativi, da una altrettanto intensa esperienza di fede coronata dall'incontro col Movimento dei Focolari, da una determinazione e da un ottimismo sintetizzati in un messaggio eloquente: "Non disperare mai, tutto si può risolvere con la buona volontà, la costanza, la fiducia in se stessi e negli altri".

Un "credo" esemplare, coltivato sino a quando -dopo aver fronteggiato l'handicap- affrontò con fede ugualmente salda il doloroso cammino della malattia, contro cui lottò con temperamento, con lucidità, ma anche con un sincero abbandono alla volontà di Dio al quale si affidò completamente, accettando il calvario senza per questo rinunciare alla speranza. I curatori del volume ripercorrono le tappe salienti del suo cammino, l'infanzia nella cornice arceviese, l'incontro con la moglie Silvana, gli incontri e gli impegni serrani che gli conquistarono una schiera di amici che non lo abbandonarono mai, e che si ritroveranno in tanti sabato in Sala Italia. Una vita, infine, nella quale il dolore si è sempre trasfigurato nel sorriso, e che fa di Erino Morico un emblematico testimone di questi tempi difficili che tuttavia non cedono alla disperazione e restano aperti alla speranza.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2017 alle 11:52 sul giornale del 11 maggio 2017 - 564 letture

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