Sisma, Errani dà il via libera alla messa in sicurezza delle chiese

07/05/2017 - Possono essere avviati i lavori di messa in sicurezza di un primo gruppo di chiese inagibili del centro Italia con danni lievi provocati dai terremoti dell’ultimo anno.

E’ stata pubblicata, infatti, l’ordinanza 23 a firma del commissario per la ricostruzione sisma 2016, Vasco Errani, che definisce “i criteri del primo programma di interventi edili per garantire la continuità dell’esercizio di culto”. Prevista l’apertura dei cantieri in 69 chiese (5 in Abruzzo, 4 nel Lazio, 40 nelle Marche e 20 in Umbria),finanziati dallo Stato con 14milioni e 358mila euro. L’obiettivo è di consentire la riapertura dei luoghi di culto per restituirli nella piena disponibilità delle comunità locali, già a partire dal prossimo Natale. 

Alcune regole da seguire e rispettare: progetti devono essere presentati entro 60 giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza in Gazzetta Ufficiale. Impresa scelta tra almeno 5 ditte attraverso procedura concorrenziale e l'appalto deve essere “obbligatoriamente affidati a imprese iscritte all’Anagrafe antimafia e  che non abbiano commesso violazioni agli obblighi contributivi e previdenziali”. Infine, per interventi superiori a 150mila euro, le imprese devono essere in possesso della qualificazione di esecutori di lavori pubblici.

Nella Diocesi di Fermo sono sei le chiese che hanno ottenuto il via libera: San Girolamo di Fermo, San Michele Arcangelo di Monsampietro Morico, Santa Maria e Giorgio di Montappone, San Michele Arcangelo di Montefalcone Appennino, Santissimo Salvatore di Torre San Patrizio e la chiesa di San Bartolomeo di Morrovalle.

Diocesi di San Benedetto del Tronto: San Pietro in Col Pagano di Civitella del Tronto, San Cipriano di Colonnella, San Francesco e Sant'Anna di Comunanza, Santa Maria Assunta di Cossignano, San Francesco di Force, Santa Lucia di Montalto delle Marche, San Benedetto Abate di Montemonaco, San Niccolo di Monteprandone, San Greogrio Magno e Niccolò di Ripatransone. San Lorenzo di Rotella e San Giuseppe di San Benedetto del Tronto. Chiude il comune fermano Montelparo con la Chiesa di San Michele Arcangelo.

Nella Diocesi di Ascoli Piceno sono rientrate nel decreto: Maria Assunta e Madonna delle Grazie di Ascoli Piceno, San Lorenzo di Montegallo, San Pietro di Palmiano, Santo Stefano di Roccafluvione, San Giorgio di Venarotta,

Diocesi di Senigallia via libera alla Chiesa di San Pietro Apostolo di Belvedere Ostrense. Diocesi di Ancona-Osimo possono iniziare i lavori nella chiesa S.Egidio di Staffolo. Più corposo il numero per la Diocesi di Jesi, rientrano nel decreto: San Marco Evangelista di Castelbellino, Santa Maria di Loreto di Castelplanio, San Leonardo di Cupramontana. San Pietro Apostolo di Jesi, Santo Stefano Promartire di Maiolati Spontini, S.Antonio di Padova di Santa Maria Nuova, Santuario di Santa Maria fuori Monsano e San Pietro Apostolo di Monsano.





Questo è un articolo pubblicato il 07-05-2017 alle 14:45 sul giornale del 08 maggio 2017 - 402 letture

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