SBC sugli impianti del Ponterosso: "Una serie di errori hanno favorito lo stato di abbandono attuale"

07/05/2017 - Negli anni 90 la loro trasformazione in orribili lastroni di materiale sintetico ha sancito la fine di una storia gloriosa per il tennis; dal 2000 si è perseverato nell'errore ed il degrado di oggi è evidente agli occhi di tutti e oggi più cittadini levano le loro proteste.

La UISP nel 2004 ne ha avuto la gestione, come riporta la delibera n.19 del 26/01/2010 della Giunta Municipale: “A seguito di precedente bando pubblico approvato con delibera di G.M. n. 28 del 29/01/2004 il complesso è stato concesso dal 29/04/2004 al 28/04/2010 alla UISP Senigallia, senza possibilità di proroga tacita. … - Considerato che l’Amministrazione Comunale è interessata al mantenimento dell’affidamento della gestione del complesso sportivo e ricreativo, per una durata di anni 2, sino al 28/04/2012, al fine di non condizionare per un lungo periodo la destinazione urbanistica dell’area, salvo rinnovo per ulteriori anni 2 per concorde volontà delle parti.”

Peccato però che le condizioni poste per il bando fossero abbastanza favorevoli a chi aveva già gestito per 6 anni l'impianto in quanto: non avrebbe dovuto fare investimenti che altri avrebbero dovuto fare per una gestione di appena 2 anni eventualmente rinnovabili per altri due. Abbiamo consultato le cronache dell'epoca trovando spunti che ci portano a dire che anche in quel caso (come per la piscina Saline) non erano mancate particolari condizioni in grado di determinare l'esito della gara.

Peraltro già la delibera sopracitata era un forte condizionamento prevedendo un “salvo rinnovo per ulteriori anni 2 per concorde volontà delle parti”. Ma forse l'impianto non era molto redditizio (anche se la UISP aveva chiesto ed ottenuto la proroga di due anni per la gestione) perché la Giunta Municipale approvava la delibera n. 228 del 10/12/2013 con l'oggetto: UISP – CONCESSIONE IMPIANTO PONTEROSSO – RECESSO ANTICIPATO – PREDISPOSIZIONE PER NUOVA ASSEGNAZIONE. - che riportava testualmente: “Successivamente, a causa del fortunale dell’11 Novembre che ha danneggiato in maniera irreparabile il pallone pressostatico, dove si svolgevano le attività nel periodo autunnale ed invernale, la stessa UISP, con nota del 25/11/2013, ha richiesto la sospensione del canone e la possibile riconsegna dell’immobile al 31/12/2013, tenuto conto che nel frattempo è cessata alla data del 31/10/2013, anche l’attività del ristorante, per le medesime condizioni delle strutture.”

E ancora, “- Ritenuto pertanto opportuno, in deroga al contratto vigente, accogliere la richiesta della UISP circa il recesso anticipato al 30/11/2013, concedendo il tempo tecnico per la rimozione delle attrezzature ed arredi fino al 31/12/2013 con la contestuale riconsegna dell’intero complesso, in quanto ciò permetterebbe al Comune di procedere ad un nuovo bando per l’assegnazione del complesso entro il mese di febbraio 2014, sino alla scadenza del contratto con la Regione al 19/05/2019, e contestualmente permetterebbe al nuovo gestore di provvedere a quanto necessario per la messa in piena funzionalità del complesso stesso, prima della stagione estiva 2014.”

In questo caso la UISP ha lasciato dopo ben 8 anni di gestione ed il Comune, con il sindaco Mangialardi in testa, non ha più dato seguito a quanto deliberato favorendo così lo stato di abbandono in cui si trovano attualmente i campi da tennis del Ponte Rosso.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-05-2017 alle 12:47 sul giornale del 08 maggio 2017 - 2025 letture

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