Brignone(Possibile): lo Stato dimentica i rimborsi post terremoto: così le attività ricettive rischiano la chiusura

beatrice brignone 05/05/2017 - È stata presentata un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri a seguito dell’ennesimo disperato appello – questa volta lanciato su Facebook- di Silvia Fronzi, proprietaria del ristorante Il Vecchio Mulino di Casavecchia di Pieve Torina.

Pieve Torina è una località duramente colpita dal sisma del 24 ottobre  scorso, e Silvia, nonostante la sconforto non ha mai chiuso i battenti, anzi, ha consentito ai tanti soccorritori e in particolare ai VVFF accorsi da gran parte del Paese, di poter garantire loro i pasti per la durata del loro soggiorno.

Il Vecchio Mulino, aveva stipulato una convenzione per 200 pasti il giorno, infatti, i VVFF hanno una convenzione speciale secondo la quale è lo Stato a dover pagare il vitto.

Silvia ha ottenuto un parziale rimborso nel mese di novembre e da allora più nulla nonostante le numerose sollecitazioni e un esposto alla Procura di Macerata. A oggi lo Stato deve pagarle circa 150 mila euro per spese sostenute dalla Convenzione stipulata con i VVFF.

Se questi soldi non arrivano, Silvia non è in più grado di pagare i fornitori e retribuire il personale, ed è quindi costretta a chiudere definitivamente l’attività con i debiti accumulati non per sua volontà.

Al di là dei buoni propositi e dei proclami di questo Governo, è doveroso dare risposte immediate ai tanti cittadini rimasti senza una casa o un’attività. I Paesi colpiti dal terremoto hanno una loro storia e tradizione che vanno mantenuti nel tempo, altrimenti il rischio è ciò che sta per accadere: abbandono dei territori da parte della popolazione.

Ho chiesto al Presidente del Consiglio, se quanto affermato corrisponda al vero, e in caso affermativo, quali siano i motivi che hanno impedito fino ad oggi di rimborsare i 150 mila euro al Vecchio Mulino, concernenti le spese sostenute per garantire i pasti ai VVFF e se non ritengano di dover intervenire immediatamente prima che si Silvia si veda costretta suo malgrado a chiudere proprio  a causa dei debiti accumulati per i mancati rimborsi mai pervenuti da parte dello Stato.

Il Governo ci dica quante sono a oggi le attività con sede nelle zone colpite dal terremoto cui deve ancora erogare i rimborsi per le spese da esse sostenute nell'ambito delle Convenzione pasti tra Stato e VVFF. Il caso di Pieve Torina non è isolato purtroppo e molte persone non hanno nemmeno più la forza di reclamare un proprio diritto. Il Governo  deve  dare concretezza agli impegni presi con le popolazioni terremotate, tanto più che con l’avvicinarsi della stagione estiva, molti sfollati sono stati mandati via dalle strutture alberghiere che li avevano ospitati durante l’inverno.Lo dichiara in una nota la deputata di Possibile, Beatrice Brignone.


da Beatrice Brignone
deputata Possibile




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-05-2017 alle 17:04 sul giornale del 06 maggio 2017 - 831 letture

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