Resta ricoverato l'italo-israeliano arrestato: per lui chiesta una perizia psichiatrica

ospedale di senigallia 04/05/2017 - Resta ancora in psichiatria, piantonato dai carabinieri, il giovane italo-israeliano F.C. esperto di arti marziali dopo i fatti dello scorso 19 aprile che lo avevano visto protagonista di una serie di episodi aggressivi tra cui tentata violazione di domicilio, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

La misura cautelare provvisoria e certamente inconsueta era stata richiesta, in alternativa al carcere richiesto dal pm, dall’avvocato Roberto Paradisi che aveva sottolineato l’inutilità, in un caso del genere, della misura coercitiva più penalizzante. Ieri mattina F.C. è ricomparso di fronte al giudice del Tribunale Monocratico Pallucchini per la celebrazione del processo per direttissima. La difesa ha chiesto di procedersi con rito abbreviato condizionato all’acquisizione di una perizia psichiatrica al fine di stabilire se, al momento dei fatti, l’imputato era effettivamente capace di intendere e volere. Una eventuale incapacità totale escluderebbe la punibilità mentre una parziale incapacità porterebbe ad una diminuzione di pena.

Alleggerita intanto la sua posizione in quanto la persona offesa del reato di tentata violazione di domicilio ha deciso proprio ieri mattina di rimettere la querela. Il Giudice ha concesso il rito abbreviato condizionato alla acquisizione della perizia ed ha nominato un medico psichiatra per procedere alle operazioni peritali. L’esito della valutazione si conoscerà il prossimo 22 giugno, data della prossima udienza. Nel frattempo, vista anche la relazione del Dipartimento di Psichiatria dell’ospedale di Senigallia, il pubblico ministero ha presentato richiesta di applicazione di una misura di sicurezza con trasferimento dell’imputato in una casa di cura del pesarese, anche per permettere al giovane di sottoporsi ad un percorso di recupero. Soddisfatto il difensore Avv. Paradisi che ha sottolineato come la decisione del Giudice di aderire alla richiesta di perizia è una risposta corretta e puntuale ad una esigenza che, prima di essere meramente afflittiva, in questo caso deve tendere ad un percorso riabilitativo.

A giorni il Giudice scioglierà anche la riserva sulla richiesta del Pm di trasferire il giovane presso la casa di cura, richiesta alla quale l’Avv. Paradisi non si è opposto ma anzi facendo presente che il reparto di psichiatria può essere solo un collocamento temporaneo. A tal proposito proprio l’avvocato Roberto Paradisi nei giorni scorsi aveva chiesto formalmente l’interessamento dei Servizi Sociali del Comune di Senigallia, del Dipartimento di Psichiatria dell’ospedale civile e del Dipartimento dipendenze patologiche. Ed è stato proprio grazie all’interessamento immediato dei tre servizi che si è intanto arrivati alla veloce individuazione di un percorso riabilitativo possibile.





Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2017 alle 18:23 sul giornale del 05 maggio 2017 - 1863 letture

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