Ostra: il sindaco Storoni, "Finalmente un dibattito sulla viabilità"

andrea storoni 04/05/2017 - Si è aperta una discussione finalmente sulla viabilità. Non parlando dei problemi sicuramente non si risolvono da sé, ma la complessità merita di essere affrontata degnamente e scomponendo in tante parti il problema.

La fase storica che stiamo vivendo ci porta a confrontarci con il mondo intero e la asprezza della concorrenza non risparmia nessuno. Il commercio è all’interno di questo processo di trasformazione da molto tempo e il vorticoso cambiamento non ci lascerà in piedi se non rispondendo al vento del cambiamento cambiando anche noi e non contrapponendo una forza eguale e contraria, perché le energie verranno meno, col rischio di stancarsi e impoverirsi.

La mobilità pure deve trovare spazio. Non possiamo parlare di abbattimento delle barriere architettoniche se già non preserviamo gli spazi attualmente destinati alla percorribilità pedonale. Altri sforzi vanno fatti da noi, il Comune, nel controllare e da chi vive il Centro storico non abusando dei posteggi riservati ai disabili, del percorso pedonale di via Gramsci e della segnaletica esistente da decenni. Il passaggio delle auto continuo e improduttivo è un ulteriore tassello da collocare nella discussione sia per i risvolti negativi sulla fragile pavimentazione, sia per l’inquinamento che produce acustico e di emissioni. Il mordi e fuggi, modello attualmente imperante, sosta dove non si può, magari con le quattro frecce e motore acceso, non sarebbe dovuto mai essere permesso né incentivato perché lesivo dell’immagine complessiva di Ostra. L’obiettivo è migliorare la sicurezza dei pedoni, tutelare il patrimonio storico e artistico e rendere più accogliente e ordinato il centro a vantaggio di chi è residente o fruitore dei servizi presenti, anche a beneficio della costruzione di un offerta turistica. Disciplinare viabilità e sosta non è materia nuova.

Quanti dibattiti si sono succeduti tra cittadini, operatori commerciali e le varie Amministrazioni Comunali che si sono succedute nel tempo? La qualità dunque deve essere la risposta e l’inversione dei corsi è l’unica declinazione che rende possibile mettere insieme questi fattori pur garantendo l’accesso al centro a tutti quelli che vorranno. Chi raccoglie le firme per sostenere la propria contrarietà, avendo a cuore Ostra, che suggerimento ha? Paletti da una via all’altra? Ztl? Repressione feroce attraverso ogni strumento possibile per sanzionare chi si comporta male? Da un paio di settimane stiamo raccogliendo suggerimenti con le relative motivazioni ma ancora suggerimento non c’è.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2017 alle 10:52 sul giornale del 05 maggio 2017 - 1224 letture

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