Ostra: proseguono le mostre alla “Primavera fotografica”

27/04/2017 - Questo fine settimana 29-30 Aprile, visitabili 4 Mostre, oltre a quelle alla sale delle lance di Alberto Polonara e Maurizio Cesarini, espongono Mariani Stefano alla EX-Pescheria con il lavoro “La Piaga di Velluto” ed Andrea Ferrante al EX-forno, con “Un mondo complicato”.

Stefano Mariani fotografa in modo sistematico dal 1985, inizialmente in il bianco nero, dal 1996 in poi ha continuato a fotografare a colori. Stefano legge la realtà attraverso il mezzo fotografico, come lui stesso dice “mi interessa proprio in quanto ciò mi consente di porre, la questione del senso in tutto quello che vediamo, scelgo sempre di non dare troppo risalto all'aspetto estetico, in ciò sono supportato anche dall'attrezzatura minima e non professionale che utilizzo”.

Ne consegue una fotografia all’apparenza scarna, che forse dà una prima impressione di trascuratezza, però nel contempo aiuta ancor di più a normalizzare la visione dello spettatore, e soprattutto ad indirizzarlo verso il contenuto del lavoro. Fotografa solo nel suo ambiente più prossimo, poi pubblica gli scatti della giornata sulla sua pagina Facebook, con consapevolezza, Stefano precisa, “non ho un sito a mio nome”. “la Piaga di Velluto” il titolo della Mostra di Stefano Mariani, vediamo come ce la descrive: “In questa mostra ho fatto un riepilogo degli ultimi anni di fotografie fatte sulla "SPIAGGIA DI VELLUTO". Infatti ho cominciato nel 2012 con la serie "POMPEI" fotografando, senza farmi notare, i bagnati soli ed isolati sulla spiaggia assolata, questo per farli assomigliare i loro corpi seminudi ai "calchi di Pompei", ed equiparare il difficile momento che la nostra società sta attraversando alla catastrofe dell'antica Pompei.

Successivamente è venuta la serie " FOTOGRAFIE ALL 'URLO" in cui fotografavo sempre i bagnanti, soli sotto il sole, ma questa volta mentre mi guardavano, dopo che li avevo svegliati di soprassalto, anche in queste immagini quello che mi interessa è la postura dei corpi e lo sguardo atterrito che manifestiamo tutti noi in una situazione di pericolo. In questo periodo oltre alle fotografie sopracitate ho ripreso anche la vita dei bagnati e le situazioni ironiche e scabrose che ho incontrato, in totale la mostra è composta di circa sessanta immagini.

Andrea Ferrante, nato a Udine nel 1967, si definisce “fotoamatore per sfogo personale” , ma ha molto da dire nel campo fotografico, un esempio è questa mostra “Un mondo complicato”, che per sua ammissione ha installato in modo complicato per suscitare le riflessioni da parte dei visitatori. Riflessione per tutti noi sulla necessità di fermarci e cercare di rendere tutto più semplice, per questo ha pensato a questa installazione in cui le immagini dei mondi complicati stiano a terra e non sulle pareti, a significare che dovremmo ripartire dal basso calpestando tutto quello che nella società rende la vita difficile.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2017 alle 18:37 sul giornale del 28 aprile 2017 - 574 letture

In questo articolo si parla di cultura, ostra

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