Girolametti sulla mozione di sfiducia di Paradisi: "Rispondo per il rispetto del Consiglio"

27/04/2017 - Se non fosse per il doveroso rispetto al Consiglio Comunale risponderei solo con una risata alla pretestuosa mozione di cui è il primo firmatario, e presumo anche ispiratore, il consigliere Paradisi, come sempre alla spasmodica ricerca di visibilità.

E allora in modo serio, per quanto possibile, provo ad entrare nel merito della mozione. A tutela della mia onorabilità di persona seria che non racconta bugie, ribadisco che l’8 aprile ho attraversato il centro storico della città e constatato come fosse bloccato a seguito della iniziativa politica di CasaPound in Corso 2 Giugno. In piazza Saffi ho salutato alcune persone tra cui il presidente dell’ANPI cittadino, a cui ho portato la mia solidarietà. Poi, mio malgrado, sono dovuto andare altrove per un impegno politico programmato.

Di fatto non partecipando al presidio convocato dal Centro Sociale “Arvoltura” e tantomeno “spalleggiando” chicchesia, e visto che in piazza c’erano alcune centinaia di cittadini antifascisti non avrei proprio saputo chi spalleggiare!!! Mi hanno detto che in piazza è passato anche un altro assessore, ma questo a lei, consigliere, non interessa, a lei interessa poter dire che c’ero io, giusto per poter imbastire una storiella! Tanto che mi è stato riferito che lungo il Corso invocava a gran voce il mio nome, domandando dove fossi! Una vera ossesione politica la sua!...

Purtroppo per la sua storiella io non c’ero, come non c’ero quando è stato oggetto del presunto lancio di monetine come lei sostiene. Vede consigliere, io non conosco le sue abitudini e tantomeno quelle degli altri firmatari della mozione, ma quando decido di aderire ad una iniziativa politica lo dichiaro e lo rivendico e non mi metto dietro a nessuno, e vedrà che alla prossima manifestazione antifascista, spero indetta da tutte le forze democratiche, sarò in prima fila come cittadino democratico, sicuramente insieme a tutta “La Città Futura” e, ne sono convinto, anche a tutta l’Amministarzione comunale. Lei sicuramente non sarà da questa parte, come non era alla cerimonia cittadina del 25 Aprile dell’altro ieri, dell’altro anno e mai!

Ma mi fa piacere che anche lei goda delle garanzie democratiche così duramente conquistate ! E allora approfitto per precisare che lei ha travisato il mio pensiero, spero in buona fede, nel corso della discussione del bilancio il 30 gennaio scorso. A verbale dovrebbero esserci le mie parole, per quanto sovrastate dalle sue urla, in cui sostenevo che lei ha il diritto di parlare finché vuole, ma ciò non giustifica la sua pretesa di essere ascoltato. Forse non sono le precise parole, era però questo il senso di quanto sostenevo e sostengo, rammaricandomi dell’eccessivo ascolto che , a mio parere, le veniva riservato.

Due parole su CasaPound però le voglio dire. E’ stata dichiarata senza fondamento dal gip di Roma (Vilma Passamonti 6/2/2016) la querela presentata dal leader di questa organizzazione contro un giornalista che aveva scritto delle “aggressioni, spedizioni punitive, iniziative contro i disabili, xenofobia, brindisi alla Shoa”, azioni compiute da esponenti di CasaPound! Daltronde loro stessi dichiarano sul sito della loro sede romana, situata in un palazzo demaniale di 7 piani occupato abusivamente per anni, che “l’associazione si propone di sviluppare in maniera organica un progetto e una struttura politica nuova che proietti nel futuro il patrimonio ideale e umano che il fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio”...

Questo è il pensiero di esponenti immagino sodali con quelli che si trovavano lungo il nostro Corso l’8 aprile!!! Ogni commento è superfluo, se non la domanda: perché non si applica la legge Scelba che vieta la ricostituzione del partito fascista? Ma non voglio chiudere cosi ! Allora leggo, senza aggiungere una parola, l’appello per il recente 25 Aprile di Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell’ANPI, ex partigiano 91enne come il nostro compagno “Nibio” anche lui ex-partigiano combattente: “Il 25 Aprile è la festa di tutte le italiane e gli italiani. Delle loro radici e del loro futuro. Ricordiamo i combattenti per la libertà, i loro sogni di democrazia, uguaglianza e felicità, il portare avanti con coraggio e tenacia la loro speranza di un Paese civile, giusto, solidale . Festeggiamo la Costituzione nel 70° anniversario della sua approvazione.

Quello straordinario lavoro di concordia e responsabilità che condusse alla scrittura delle regole e della sostanza democratica della vita collettiva. Principi e valori realizzati solo in parte se guardiamo alla situazione complessiva dell’Italia dove un diritto elementare come il lavoro, in particolare per i giovani, è disatteso, dove l’attuale modo di fare politica per lo più allontana, invece di stimolare e promuovere la partecipazione popolare, dove l’orizzonte antifascista non è ancora patrimonio dello Stato in ogni sua espressione. Dobbiamo essere uniti e tanti. A trasmetterci la voglia di essere parte attiva dell’irrimandabile processo di attuazione integrale della Costituzione, di contrasto ai troppi neofascismi che impazzano nelle strade e per il web illudendo una parte delle giovani generazioni, di costruzione di una diffusa e forte cultura del dialogo, della solidarietà,della pace. Dobbiamo darci appuntamento per tutti i giorni a venire .

Il 25 Aprile rappresenti un impegno quotidiano a sentirci una comunità in marcia verso una democrazia realizzata fino in fondo. Con l’entusiasmo e le capacità di ognuno.”

 


da Carlo Girolametti
assessore welfare e sanità Comune di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2017 alle 22:05 sul giornale del 28 aprile 2017 - 1215 letture

In questo articolo si parla di politica, Carlo Girolametti

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