Ricoverato in psichiatria dopo i danneggiamenti: Paradisi, "Provvedimento transitorio per il mio assistito"

Sentenza, ordinanza, giudice 21/04/2017 - In riferimento ai fatti occorsi al mio assistito F.C. per il quale giovedi mattina il Tribunale penale di Ancona ha convalidato l'arresto e collocato in via cautelare presso il reparto di psichiatria il giovane indagato, anche a seguito di notizie e informazioni destituite del minimo fondamento pubblicate da una parte della carta STAMPATA, preciso quanto segue.

La misura disposta dal Giudice è una misura ovviamente provvisoria e di natura cautelare. Non solo non vi è stato ancora il processo per direttissima nei confronti del mio assistito (che si celebrerà il prossimo 4 maggio avendo chiesto il sottoscritto i termini a difesa previsti dal codice di rito), e pertanto nessuna condanna è stata emessa, ma occorre anche precisare che il giovane non si è sottratto né alla giustizia nè alle sue responsabilità.

Infatti, il mio assistito (ed anche per questo il suo atteggiamento processuale è stato valutato dal Giudice nella sua decisione) ha confermato i fatti a lui contestati per i quali aveva memoria cercando di spiegare la sua situazione personale ed interiore. Attualmente il giovane è ricoverato presso l'ospedale di Senigallia che lo ha in cura e custodia in attesa di accedere ad un programma di recupero anche sociale. A tal proposito, anche in base alle precise indicazioni del Tribunale, mi sono attivato per avviare un tavolo a tre con il Dipartimento ospedaliero che ha in cura il giovane, il Servizio territoriale per le dipendenze patologiche e i servizi sociali del Comune di Senigallia.

Resta inteso, ed è bene chiarire il punto, che la vicenda (che senza dubbio investe profili di interesse pubblico e per i quali è garantito il sacrosanto diritto alla cronaca degli organi di informazione) non riguarda e non può riguardare dati, notizie sensibili e informazioni riguardanti i familiari del ragazzo che sono intenzionati in ogni sede a tutelare con assoluta fermezza il loro diritto alla privacy.





Questo è un articolo pubblicato il 21-04-2017 alle 23:07 sul giornale del 22 aprile 2017 - 1805 letture

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