Senigallia Bene Comune: "Che politica applica il Comune in favore delle imprese?"

senigallia bene comune 17/04/2017 - L'aumento della T.A.R.I. è stato un “bello scherzetto” da parte dell'amministrazione Mangialardi per le imprese, oltre che per le famiglie; ma rischia di trasformarsi in un boomerang.

Oltre che rendere impopolari gli attuali amministratori, vista la stangata che gli è arrivata con l’aumento di questa tassa, gli imprenditori locali sono indotti verso scelte drastiche, quali l’abbandono del territorio senigalliese, verso la nuova area artigianale di Marotta. A Marotta, al di là del ponte del Cesano, quindi sono solo pochi metri che nella realtà comportano una notevole boccata d’ossigeno per queste imprese.

Ovviamente nel Comune in cui si trasferiscono, vengono accolti a braccia aperte, e gli vengono messi a disposizione servizi ed aree adeguate, cosa che a Senigallia non è stato possibile fare, visto che aree adeguate non ci sono e non se ne vogliono fare, volendo addirittura riqualificare, cambiando destinazione da artigianali ad abitative le aree esistenti e non sono disponibili molti terreni agricoli, da riconvertire in artigianali, perché sono stati accaparrati dai soliti amici dell’amministrazione. Un boomerang dicevamo, sì, perché questa situazione, sta portando via occupazione sul territorio senigalliese; ciò si converte in perdita di voti per il P.D. e soprattutto, imprenditori che per anni hanno sostenuto il sistema dell’attuale maggioranza, se ne stanno chiamando fuori, scaricando l’attuale amministrazione senigalliese, non ritenendola più interlocutore adeguato, serio ed affidabile, non comprendendone certe scelte scellerate.

Ora noi di Senigallia Bene Comune ci domandiamo: le scelte fatte dalla maggioranza che governa la città, se portano alla fuga delle aziende, alla scomparsa di aree artigianali storiche, e quindi alla perdita di occupazione, sono veramente scelte che vanno nell’interesse dei cittadini? Nell’ottica di questa amministrazione i posti di lavoro persi, dovranno essere riassorbiti dai nuovi centri commerciali della Capanna e del Vivere Verde che si sono progettati, ma nei quali nessuno vuole investire? È già pronto il papello con i nomi di chi dovrà essere assunto, come si fece per altre aperture? Vorremmo sapere qual è il piano di sviluppo economico della città che hanno in mente questi amministratori, perché quello che vediamo non ci piace e non va in una direzione seria di sviluppo del territorio, anzi fa fuggire le aziende. Continueremo a monitorare la situazione e ne chiederemo conto, tenendo sempre informati i cittadini.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2017 alle 18:46 sul giornale del 18 aprile 2017 - 521 letture

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