Fondazione Città di Senigallia: Guzzonato all'Unione Civica, "Nessuno sperpero di denaro"

05/04/2017 - “Un Ente che ha investito ed investirà nel tessuto sociale e culturale della città. Nessuno sperpero di denaro”. Michelangelo Guzzonato, neo rieletto presidente di Fondazione Città di Senigallia, illustra l’operato dell’Ente.

“Abbiamo avuto modo di leggere, oramai a più riprese sia attraverso carta stampata sia attraverso testate giornalistiche on line del presunto sperpero di denaro della Fondazione città di Senigallia a sostenere spese eccessive per il pagamento di gettoni ai consiglieri di amministrazione da un lato e per l’acquisizione di una consulenza legale esperta in diritto amministrativo dall’altro. Ci sembra opportuno riportare all’opinione pubblica il dato oggettivo: il Consiglio di Amministrazione che ha gestito l’Ente dal 2005 a tutto il 2010 è costato nel suo complesso circa 40.000 euro.

Il Consiglio di Amministrazione (dal 2011 al 2016) che ha supportato la più straordinaria e importante trasformazione dell’Ente stesso, vissuta nella storia presente, è costato parimenti circa 40.000 euro. Il nuovo Consiglio di amministrazione (insediatosi nel 2017) non è più composto da 7 membri bensì da 5 e non percepirà compenso per l’opera svolta attraverso i gettoni di presenza perché già previsto, e quindi non fatto di questi giorni, dalla normativa vigente in materia di riordino di Enti assimilabili a Fondazione Città di Senigallia e quindi di riduzione dei costi di apparati amministrativi”.

E proprio sui “gettoni di presenza” il Presidente sottolinea, per maggior completezza di informazione, che “occorre ricordare che le proposte di delibera esaminate dal CdA vengono presentate non già dai singoli consiglieri ma esclusivamente dal Presidente dell’Ente e, perciò, la proposta di adeguamento della spesa a sostegno dell’attività del Consiglio di Amministrazione (risalente alla precedente mandato) era stata indicata dal sottoscritto (allora presidente) e non dall’allora consigliere Daniele Corinaldesi”.

Altro capitolo la consulenza di un avvocato. “Per la consulenza legale esperta in diritto ammnistrativo è opportuno sottolineare quanto nella nostra regione, e nei territori confinanti, sia esiguo il numero di studi associati che si occupano di questo settore; altrettanto opportuno è ricordare come il rapporto con avvocati professionisti rivesta una caratteristica, aggiungo basilare, di fiducia. Rapporto di fiducia iniziato con il nostro consulente nel 2012 e mani venuto meno considerata altresì la qualità dei pareri forniti nel tempo”.

Assistenza agli ospiti della residenza protetta ben oltre gli standard regionali. “Le notizie in merito alla scarsità o meno del personale dipendente dell’Ente addetto al servizio espletato nella residenza protetta di via Cellini sono oramai datate e quindi ripetitive. Abbiamo già avuto modo in passato di rispondere pubblicamente ad una identica osservazione sostenuta da un altro esponente dell’opposizione politica cittadina. Ricordiamo che la Regione Marche chiede, o meglio esige, a sostegno delle esigenze dell’anziano ricoverato 80 minuti pro capite al giorno di operatore socio sanitario e 20 minuti pro capite al giorno di assistenza da infermiere professionale.

La nostra fondazione offre agli ospiti 100 minuti pro capite al giorno di operatore socio sanitario e 36 minuti pro capite al giorno di infermiere professionale. Non sono molti gli Istituti che nella regione offrono la presenza dell’infermiere professionale h24 e contemporaneamente il raddoppio della stessa figura professionale nei turni mattutini”. Nessuna esosità delle rette. “A fronte della qualità del servizio, la compartecipazione richiesta alla famiglie rimane tra le più basse esistenti nella nostra regione”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2017 alle 14:14 sul giornale del 06 aprile 2017 - 1658 letture

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