FP Cgil: Area Vasta 2, "Ma quale Giornata della Trasparenza!"

sanità - generico - 750px 03/04/2017 - Giornata della Trasparenza in teleconferenza dell’ASUR Marche del 31 marzo? Ma quale trasparenza e cultura dell’etica e della responsabilità al servizio del cittadino! E’ giunta l’ora di fare meno passerelle e di raccontare la verità ai cittadini, con rispetto!

Ha spiegato l'ASUR il 31 marzo alle associazioni dei consumatori e dei cittadini, che hanno partecipato all'evento, perché l'Area Vasta 2, ad oggi, non abbia mai attuato quanto stabilito sulle Liste d'Attesa dall'Accordo sottoscritto al tavolo negoziale dell’Area Vasta 2 il 6 agosto 2014? Accordo che, lo ricordiamo per l’ennesima volta, stabiliva che:
1) Il tetto delle prestazioni rese a pagamento in libera professione non superi il numero delle prestazioni rese in regime pubblico di Servizio Sanitario Nazionale;
2) I tempi di attesa delle attività svolte in regime pubblico di Servizio Sanitario Nazionale non siano superiori a quelli delle attività svolte a pagamento in libera professione. Certamente un Piano sui Tempi di Attesa innovativo, tra gli unici in Italia prodotti da un singolo Ente del Servizio Sanitario pubblico, indubbiamente più favorevole per i bisogni di salute dell’utenza che non i Tempi di Attesa indicati dalla Regione Marche.

E’ chiaro come faccia comodo nascondersi dietro ai Tempi di Attesa della Regione Marche, mascherando la non volontà di far bene e meglio mettendoci del proprio, cosa che sarebbe possibile, anzi doveroso, fare. Per una volta che un Ente pubblico, come l’Area Vasta 2, di propria iniziativa e di concerto con i sindacati, presso il proprio tavolo negoziale, decide di regolamentare a dovere una fondamentale faccenda come le Liste d’Attesa, tarando le attività da erogarsi in base alle necessità dell’utenza, ecco quello che succede!

Altro che accresciuta sensibilità sui temi della legalità e della trasparenza! Le Marche sono al 1° posto in Italia sulla Sanità? In Emilia Romagna la riduzione delle Liste di Attesa è stata affrontata con un intervento forte sull’intramoenia, disponendo il blocco dell'attività libero professionale in caso di superamento delle attività istituzionali e di sforamento dei Tempi di Attesa massimi prefissati. La ricetta adottata è un Piano con valutazione dei Direttori legata al risultato sulle Liste di Attesa. L’Ente Area Vasta 2 questa regola l’aveva sancita nel 2014, ma le Direzioni dell’ASUR Marche e dell’Area Vasta 2, nonché la Regione Marche, continuano ad ignorarla, come se non esistesse!

Come F.P. C.G.I.L. dell’Area Vasta 2 abbiamo scritto il 30 marzo al Presidente della Regione Marche per lamentare una totale assenza di trasparenza, non ultimo anche sul piano contabile e finanziario, a proposito della costituzione dei fondi contrattuali del personale del Comparto dell’Area Vasta 2. Fondi contrattuali anni 2015 e 2016, che, ricordiamo anche questo fatto per l’ennesima volta – sono ormai 6 mesi che lo stiamo dicendo – sono stati irregolarmente costituiti, e nonostante il Protocollo d’Intesa regionale firmato il 27 febbraio dallo stesso Presidente Ceriscioli prescriva di rideterminarli in maniera esatta, confermando quindi la denuncia, essi non vengono ridefiniti correttamente.

Perché le Direzioni dell’ASUR Marche e dell’Area Vasta 2 si sono incaponite a non volerlo farlo, pur al cospetto di loro errori commessi. Evidentemente era un disegno ben preciso quello di far cassa con i soldi dei dipendenti del Comparto, facendo perdere loro una gran fetta di salario. Eppure nel territorio del Presidente Ceriscioli, l’Area Vasta 1 del pesarese, si è accettato, giustamente, di rifare correttamente i fondi contrattuali irregolarmente definiti!

Ben due sono le Interrogazioni presentate, una al Senato della Repubblica, ed una alla Camera dei Deputati, sulla questione dell’irregolare taglio ai fondi contrattuali dell’Area Vasta 2, a fronte delle nostre denunce! E sempre sul tema della trasparenza, omertà pure sulla Mobilità Passiva; sui 15 milioni di euro spesi acquistare la Palazzina dell’Interporto; sul personale ex Croce Rossa Italiana che, pur non essendo autista soccorritore, è comunque arrivato all’Area Vasta 2 e dal 1° gennaio sta lavorando senza aver mai firmato un contratto di lavoro; sul mantenimento del punto di primo soccorso presso l’Aeroporto di Falconara Marittima senza che Aerdorica abbia coperto per intero le spese e senza conoscere come siano attualmente mantenute queste attività; sulla vicenda dell’Ospedale di Osimo che prima lo si lascia morire per consunzione (impoverimento di servizi e personale) e poi si cerca di vendere la questione come fosse una riorganizzazione ragionata, quando alla Conferenza dei Sindaci tutt’altra riforma era stata presentata, ecc…





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2017 alle 10:01 sul giornale del 04 aprile 2017 - 824 letture

In questo articolo si parla di attualità

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aH8I