Marco Palombi (CAF): "Invertire la viabilità al rione Porto per aiutare le imprese"

via carducci 30/03/2017 - Leggo con viva preoccupazione i dati 2016 forniti dalla Confartigianato ovvero relativi alla preoccupante mortalità delle attività artigiane nel Senigalliese per l’anno in questione.

E’ palese che oramai, al di là delle chiacchiere, i piccoli esercizi commerciali, le botteghe, i negozietti a conduzione familiare non hanno più “appeal” nei confronti delle istituzioni. Il fatto sintomatico è avvalorato dalla costante proliferazione di centri commerciali piccoli e grandi , con l’aggravante che, nel breve-medio periodo, anche nel nostro comune ne verranno costruiti di nuovi. Come giustamente enfatizza Giacomo Cicconi Massi, le molteplici componenti negative (burocrazia, pressione fiscale, costo del lavoro) stanno massacrando i piccoli imprenditori, i quali, da anni, tentano di ovviare anche con risorse finanziarie proprie, speranzosi che la bufera passi quanto prima. In realtà questa fase congiunturale dura tra troppo tempo e se a tutto questo ci aggiungiamo i provvedimenti intrapresi, forzatamente o meno, dagli amministratori locali allora la frittata è fatta.

Per scendere nel caso specifico a supporto delle attività produttive del Rione Porto mi permetto di suggerire una soluzione che il Comune potrebbe adottare per eludere, almeno parzialmente, il totale isolamento nel quale si ritrova il quartiere in questione. Ipotizzando di invertire il senso di marcia di via XX Settembre, le auto provenienti da Via Rossini avrebbero la possibilità di arrivare fino a Via Sanzio oppure dirigersi, attraverso l’apposito sottopasso in direzione Lungomare di Ponente. Chi da Via XX Settembre – Dogana Vecchia volesse tornare verso la zona Stadio, percorrendo Via Andrea Costa, si ritroverebbe in Via Annibal Caro e di nuovo in Via Rossini. Verrebbe demandata ai tecnici la questione inerente all’unica potenziale criticità di questa soluzione ovvero riferibile al flusso veicolare proveniente da Dogana Vecchia e diretto su Via Sanzio.

La soluzione più semplice sarebbe quella di impedire questa manovra con apposito divieto e conseguente circolazione forzata verso Via Costa o sottopasso Cairoli. A seguito di tale modifica la sistemazione delle vie interne limitrofe a Via Carducci può essere valutata o meno, ma allo stato attuale sembra ininfluente. Sarebbe auspicabile infine dare voce ed ascolto agli operatori della zona dal momento che nessuno meglio di loro può fornire le giuste indicazioni non solo in merito alla viabilità, ma anche in ordine a nuove e periodiche manifestazioni da organizzare in loco a beneficio di tutta la città

Marco Palombi Presidente del CAF Tutela Fiscale del Contribuente





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2017 alle 14:29 sul giornale del 31 marzo 2017 - 948 letture

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