Musinf: Cy Twombly e Rory McEwen ritratti da Tristano Di Robilant

29/03/2017 - "La caratteristica straordinaria del Musinf di Senigallia" premette Stefano Schiavoni, che coordina la Biblioteca di arti visive dell'istituzione "è di essere luogo di incontro e progettualizzazione culturale di rilievo nazionale”.

"Ci puoi incontrare Lorenza Bravetta, che prepara gli Stati generali della fotografia, Antonetto, la settimana prima di inaugurare, nella sua galleria di Lugano, la rassegna della fotografia concettuale, Enzo Cucchi di passaggio, Turetta che parla con Cicconi Massi della fotografia del cinema, Cemak che prepara la mostra io sono mia madre, Giorgio Bonomi che mette a punto le mostre del suo libro sulle autoscattiste. L'altra settimana ci ho trovato Pucci che faceva una performance a presentazione di un libro fotografico sulla sua opera e, di passaggio , Tristano Di Robilant, che tornava da una residence al Museo di San Diego. Tristano Di Robilant è nato a Londra nel 1964, è cresciuto tra l’Italia e l’Inghilterra. Laureato presso la University of California Santa Cruz, dove ha seguito le lezioni di Reyner Banham (1922-1988), critico e storico dell’architettura. Ha tenuto la sua prima personale alla “Holly Solomon Gallery” di New York. In seguito ha collaborato con il curatore e gallerista Lance Fung, a Domestic Temples, serie di sculture in vetro oggi parte della “Sol LeWitt Collection”. Invitato da Giorgio Guglielmino a Calcutta, ha realizzato in Bengala serigrafie e lavori su seta in collaborazione con Pria Lall.

Sue opere sono state esposte in numerose mostre sia in Europa che negli Stati Uniti, tra cui quelle presso la galleria Annina Nosei di New York, la Galleria Bonomo, Paolo Curti & Co in Italia e Piece Unique a Parigi. Nel 2007 Cornelia Lauf ne ha curato una personale al Museo Boncompagni Ludovisi di Roma. Vive e lavora tra Roma e Londra. Con il prof. Bugatti sta preparando un suo workshop al Musinf con esposizione della sua opera fotografica, che comprende alcuni scatti, che oggi hanno un valore storico, oltre che estetico notevolissimo. Parlo, ad esempio, dei ritratti di Cy Twombly e di Rory Mc Ewen. La Cy Twombly Gallery della Menil Collection a Houston, progettata da Renzo Piano e aperta nel 1995, ospita più di trenta delle pitture, sculture e opere su carta di Twombly, che datano dal 1953 al 1994. Un’ampia collezione di opere di Twombly è poi presente nella Pinakothek der Moderne a Monaco. Dal 2010 un dipinto permanente di Twombly, “Ceiling”, ricopre il soffitto della Sala dei Bronzi al Louvre di Parigi. Nel 2011 il Moma di New York ha comprato nove sue opere per 75 milioni di dollari. Cy Twombly (Edwin Parker Twombly jr) era nato a Lexington, in Virginia. Aveva studiato a Boston e alla Art Sudents League di New York dove incontrò Robert Rauschenberg, che lo incoraggiò a frequentare i corsi del Black Mountain College, in North Carolina.

Qui Twombly conobbe il pittore Jasper Johns, e il compositore John Cage, che pure lo influenzarono. Cy Trwomby è entrato nella storia dell'arte per le sue opere di grande dimensioni realizzate con la tecnica dei graffiti su sfondi grigi, marrone, bianchi. Nel 1951 venne organizzata a New York la sua prima mostra personale, e nel 1952, con una borsa di studio del Virginia Museum of Fine Arts viaggiò in Nordafrica, Spagna, Francia e Italia. Di ritorno dal viaggio, nel 1953, lavorò per l’esercito americano come crittologo. Parlando della sua arte, Twombly tuttavia diceva che i suoi segni non erano simboli da interpretare, ma tracce dell’esperienza pittorica, cioè testimonianze estemporanee. Nel 1957 si trasferì a Roma e dall’Italia non se ne andò più, neanche quando le città di riferimento per l’arte diventò New York. Molto bello è anche il ritratto fotografico che Tristano Di Robilant ha fatto di Rory McEwen, che è stato un musicista, scrittore, conduttore televisivo, poeta, scultore e pittore. Nato nel 1932, era stato uno dei protagonisti della rinascita della canzone popolare del dopoguerra. Dal 1964 fino alla sua morte, avvenuta nel 1982, si era concentrato esclusivamente sulla creatività come artista visivo, divenendo il più famoso pittore botanico del ventesimo secolo”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-03-2017 alle 14:36 sul giornale del 30 marzo 2017 - 511 letture

In questo articolo si parla di cultura, musinf

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