Belvedere: discarica della discordia, "Le inesattezze del Comune di Maiolati smontate una ad una"

La discarica della Cornacchia di Moie 27/03/2017 - E' davvero facile rispondere al comunicato degli amministratori di Maiolati, del quale ci riesce difficile valutare se siano più le inesattezze o la superficialità lì accumulate, alle quali comunque rispondiamo, smontandole punto su punto, dal momento che si attribuiscono al nostro Sindaco, e dunque all'Amministrazione di Belvedere, parole e pensieri che non ha espresso o che vengono palesemente distorti, sorvolando con disinvoltura sul punto qualificante l'intera questione.

Ma procediamo con ordine. Innanzitutto affermiamo, ribadendo col nostro Sindaco, che QUESTA DISCARICA, AVENDO OPERATO PER GLI ANNI CHE LE ERANO STATI ASSEGNATI, DEVE CHIUDERE! HA ESAURITO IL SUO COMPITO. Se alle discariche sono assegnati limiti temporali, un motivo deve esserci... Tanto più se si considera che in corso d'opera, come se non bastasse, la Cornacchia da anni è stata riempita pure di RIFIUTI SPECIALI. Logica vuole che essa debba chiudere! Chi ha INTERESSE a che essa, oltre i limiti temporali che le sono propri, continui a incamerare rifiuti - sia pure sotto la forma di nuovi progetti - si assume una responsabilità che non gli invidiamo, dal momento che NESSUNO STUDIO SUPER PARTES AD OGGI è in grado di ESCLUDERE AL 100% IL NESSO DI CAUSALITA' FRA DISCARICA E AUMENTO DEL TASSO DI MORTALITA' DOVUTO A CERTE MALATTIE. E in assenza di questo dato certo e sicuro ci pare DOVEROSO e PRECAUZIONALE dire: FERMIAMOCI TUTTO IL TEMPO CHE E' NECESSARIO PER APPROFONDIRE. E ci chiediamo: perché, al contrario, si ha TUTTA QUESTA FRETTA? Chi ha interesse a proseguire? E perché?

Ora, punto su punto, rispondiamo al comunicato degli amministratori di Maiolati:
1- Perché il nostro Sindaco ha "esternato"? Presto detto: per legge, il Sindaco è la massima autorità sanitaria del suo territorio. Infatti lo stesso ente provinciale con DETERMINAZIONE DELLA PROVINCIA DI ANCONA A FIRMA DELL’ING. SBRISCIA N. 961 del 09/06/2016 ricorda, proprio a proposito della discarica Cornacchia di Moie: “Infine, considerate le numerose attività produttive, e non, concentrate nel territorio in cui gravita il presente progetto, tenuto conto di quanto emerso dall’istruttoria congiunta ARPAM e ASUR effettuata nel presente procedimento (aspetto, quest’ultimo, peraltro già affrontato nella ns. nota prot. n. 43237 del 22.04.2016), è opinione della scrivente Autorità che i Sindaci dei Comuni interessati nel procedimento, in qualità di Autorità sanitarie, debbano effettuare adeguati approfondimenti epidemiologici, volti al controllo di eventuali nuovi e aggiuntivi contributi alle pressioni ambientali dell’area". Pertanto il nostro Sindaco non ha fatto altro che recepire l'invito della Provincia, svolgendo il suo dovere a tutela dei cittadini, invitando tutti a FERMARSI in attesa di "adeguati approfondimenti epidemiologici, volti al controllo di eventuali nuovi e aggiuntivi contributi alle pressioni ambientali dell’area". Alla luce di quanto detto, avendo il nostro Sindaco cercato solo di fare il suo dovere, peraltro su suggerimento della stessa Provincia, è davvero incredibile e questo sì stupisce leggere nel comunicato degli Amministratori di Maiolati quanto segue: "Stupisce ma soprattutto rattrista, inoltre, la strumentalità di tali dichiarazioni e l’utilizzo di “leve”, come la malattia, per fare presa sulla popolazione in modo del tutto inappropriato e a dir poco spiacevole". Avete capito l'astruso ragionamento? Un sindaco finalmente fa il suo dovere, chiede di fermarsi e avere il tempo necessario per avere studi e dati più approfonditi, e viene accusato di servirsi strumentalmente "di “leve”, come la malattia, per fare presa sulla popolazione in modo del tutto inappropriato e a dir poco spiacevole". Siamo al paranoico!


2- Lo stesso comunicato degli Amministratori di Maiolati prosegue affermando: "Come si fa a lanciare certe accuse sulla gestione dello stabilimento di Moie?". E chi ha mai lanciato accuse sulla GESTIONE dello stabilimento di Moie? Si rileggano, gli amministratori di Maiolati, il comunicato del Sindaco di Belvedere Ostrense, e ci dicano dove sono tali accuse!!! Il Sindaco non ha toccato la gestione, bensì il suo innaturale e forzato prolungamento oltre il termine ab initio previsto. Ripetiamo: IL NOSTRO (VALLESINA) TERRITORIO HA GIA' DATO! Qui non si è entrati, per il momento, nella gestione pregressa, ma si cerca di serbare il nostro territorio da ulteriori tonnellate di rifiuti, sulla cui potenziale o meno nocività solo il futuro potrà dare parole definitive. Evitando di giocare al lotto sulla salute dei cittadini diciamo: FERMIAMOCI E APPROFONDIAMO!

 

3- Prosegue il comunicato degli amministratori di Maiolati: "Che dire poi delle affermazioni sulla situazione sanitaria? Di quale potenziale focolaio di malattie parla il sindaco Piccioni?" Eccolo a voi. Riguardo alla salute della popolazione del territorio intorno alla Cornacchia, un documento congiunto Arpam e Asur del 22 febbraio 2016, n. 37630, relativo ad un'analisi epidemiologica degli ultimi anni dei soli comuni di Castelbellino e Maiolati, ha prodotto risultati a dir poco preoccupanti. Eccoli: “In ogni caso dovrà essere attuato quanto previsto dal parere prot ASUR n 117162 del 18/08/2015, espresso in merito agli aspetti igienico sanitari a tutela della salute. confermato con le note n. 232782 del 10/12/2015, n. 151708 del 7/8/2015 e n. 10158 del 20/1/2016. Per quanto di competenza epidemiologica dall'analisi dei dati disponibili, (cfr report epidemiologico ARPAM SEA del 16/2/2016) con specifico riferimento alle patologie che sono state riportate in letteratura come potenzialmente associabili all'esposizione alle discariche e all'amianto e al livello di evidenza epidemiologica (ISS Sentieri 2010. Porta D et all.) che risulta sufficiente solo per i tumori della pleura, si rileva a Castelbellino un eccesso di mortalità, nel periodo analizzato, per tumore maligno dell'ovaio, con numeri estremamente ridotti. e per tumore maligno alla prostata. Sempre per i decessi a Maiolati Spontini si riscontrano eccessi di mortalità per tumore della trachea, bronchi e polmoni nelle femmine. per melanoma nei maschi e per i tumori emolinfopoietici in entrambi i sessi (m. di Hodgkin, mieloma multiplo). La situazione dei ricoveri ospedalieri é più articolata e si rilevano eccessi di ricoveri dei residenti a Castelbellino per tumori maligni del colon-retto-ano e del pancreas nelle femmine e dell'apparato respiratorio e digerente anche nei maschi. Si nscontrano eccessi di ricoveri ospedalieri dei residenti a Maiolati Spontini in particolare nel genere femminile per tumori maligni del colon-retto, per tumori maligni del tessuto connettivo e di altri tessuti molli, per tumore maligno della pleura (rari casi) e per le malattie dell'apparato respiratorio specie nei maschi Le presenti osservazioni non possono né vogliono ipotizzare un nesso di causalità tra la residenza nei due comuni e l'eventuale vicinanza/ricaduta dell'impianto in oggetto. Limitatamente agli eventi indagati lo stato di salute che scaturisce da questi risultati porta a ritenere necessaria una particolare attenzione e il controllo di eventuali nuovi e aggiuntivi contributi alle pressioni ambientali nell'area. Si evidenzia pertanto l'opportunità di programmare approfondimenti su alcune problematiche sanitarie quali i tumori maligni della pleura per escluderne le cause ambientali, di verificare la fattibilità di una indagine su piccola area e della necessità di mantenere attive adeguate azioni di monitoraggio definite dagli Enti titolari delle attività di indagine in materia”. Il documento congiunto ASUR - ARPAM, pur non ipotizzando un nesso di causalità tra Discarica e tasso di crescita accertato delle malattie lì riferite, ritiene pur tuttavia "necessaria una particolare attenzione e il controllo di EVENTUALI NUOVI E AGGIUNTIVI CONTRIBUTI ALLE PRESSIONI AMBIENTALI NELL'AREA". Non solo, nel documento ASUR - ARPAM si "evidenzia pertanto l'opportunità di programmare approfondimenti su alcune problematiche sanitarie quali i tumori maligni della pleura per escluderne le cause ambientali, di verificare la fattibilità di una indagine su piccola area e della necessità di mantenere attive adeguate azioni di monitoraggio definite dagli Enti titolari delle attività di indagine in materia". Che è esattamente quello che noi chiediamo!
Ribadiamo: FERMIAMOCI! E' compito degli Amministratori e dei Sindaci recepire le sollecitazioni degli organi competenti e richiedere uno studio epidemiologico e conseguente valutazione di impatto sanitario. Fino a quel momento SI INTERROMPA L'ITER DEL PROCEDIMENTO DI VIA DEL NUOVO PROGETTO che, con tanta fretta, è finalizzato a tenere in vita la Discarica della Cornacchia, continuando a incamerare rifiuti speciali per altri anni. Non farlo, alla luce delle precedenti considerazioni, ci sembra davvero da irresponsabili! Del resto, perché tanta fretta?


4- Il comunicato degli Amministratori di Maiolati continua: "Il Corpo Forestale dello Stato e Legambiente affermano, riguardo alla gestione dei rifiuti sia urbani che speciali da parte dei Comuni dell’area Anconetana e della media Vallesina, che viene messo in atto un “sistema di gestione integrato che ha dato buoni livelli di efficienza nel pieno rispetto ambientale"", e conclude: "Su questo Maiolati Spontini non accetta lezioni di correttezza da nessuno". Bene. Altrettanto, il Sindaco e gli Amministratori di Belvedere Ostrense sul piano della tutela della salute dei cittadini, cosa ben più importante dei "livelli di efficienza nel pieno rispetto ambientale", non accettano lezioni dagli amministratori di Maiolati. Prima di tutto viene la salute degli esseri umani e finché non vi sarà - se mai vi sarà - certezza matematica che non esiste quel nesso di causalità, dopo aver riempito per vent'anni il nostro territorio di rifiuti e rifiuti, diciamo BASTA! IL NOSTRO TERRITORIO HA GIA' DATO! CI SI RIVOLGA ALTROVE!


5- Pur gestito bene, come dicono gli amministratori di Maiolati, ricordiamo che stando all'ex decreto ministeriale del 5 settembre 1994, la discarica di Moie "è un impianto INSALUBRE di 1° CLASSE", e pertanto, pur gestita bene, NON E' UN'OASI DI BENESSERE!!! (Peraltro si accusa il nostro Sindaco di averla accostata a quelle del Lazio e a Malagrotta: cosa che non ha mai fatto!!! L'accostamento è presente nel documento allegato del Comitato Civico). Capiamo bene che le discariche, finché non si trovino procedure di smaltimento meno impattanti, si debbano da qualche parte fare! Ma LA VALLESINA HA GIA' DATO!!! Non si porti il territorio ad un livello di assorbimento di rifiuti esponenziale! Ma qualcuno evidentemente ha deciso di fare del nostro territorio una pattumiera costante a cielo aperto! Ribadiamo: ora ci si fermi e si valuti se questo sito ritenuto "modello" impatta dal punto di vista sanitario sulla popolazione e sul sottosuolo del territorio circostante! Noi non abbiamo certezze, ma forti dubbi, sulla base dei documenti ufficiali che abbiamo citato. E nel dubbio... CI SI FERMI!!!


6- Continua il comunicato degli amministratori di Maiolati: "Alla sua domanda “c’è forse qualcuno che ci guadagna” non abbiamo problemi a rispondere: gli enti pubblici proprietari di Sogenus". Risposta formalmente esatta, ma un po' "criptica". Sarebbe stato meglio precisare che a percepire il grosso degli introiti è soprattutto il Comune di Maiolati. E non ci si dica che tutto il territorio ci guadagna, se la TARI è arrivata a livelli intollerabili per i cittadini!!! Senza contare gli "stipendi d'oro" elargiti ai dirigenti Sogenus: a mo' di esempio, dal sito stesso Sogenus si estrapola lo stipendio percepito nel 2015 dal Direttore Generale, che ammonta a 143.209,07 Euro netti più 74.929,00 lordi (altrettanti l'anno precedente). Ma stiamo scherzando?!?!?!?! Adesso tutto ci è più chiaro, cari amministratori del Comune di Maiolati, e iniziamo a capire (ma è solo l'inizio, perché vogliamo capirci sempre meglio...) che la Cornacchia è davvero redditizia per qualcuno. Dunque la domanda di un amministratore pubblico "Chi ci guadagna?", riferita a società o pubbliche o a gestione pubblica o nelle quali gli enti pubblici sono interessati in vario modo, è quanto mai legittima e DOVEROSA e ogni serio amministratore non può non porla ai diretti interessati, affinché tutti i cittadini ne prendano conoscenza e magari ne chiedano conto ai propri amministratori.

Gli Amministratori del Comune di Belvedere Ostrense





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2017 alle 17:50 sul giornale del 28 marzo 2017 - 1656 letture

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