Maiolati: il Comune replica al sindaco di Belvedere Piccioni sulla discarica

La discarica della Cornacchia di Moie 23/03/2017 - L’Amministrazione comunale intende replicare alle dichiarazioni, (LEGGI QUI), del sindaco di Belvedere Ostrense in merito alla discarica Cornacchia di Moie. Anzitutto stupisce che un primo cittadino si spinga a fare affermazioni, su una questione complessa come quella dei rifiuti, che denotano superficialità e non conoscenza dei particolari.

Stupisce ma soprattutto rattrista, inoltre, la strumentalità di tali dichiarazioni e l’utilizzo di “leve”, come la malattia, per fare presa sulla popolazione in modo del tutto inappropriato e a dir poco spiacevole.

Come si fa a lanciare certe accuse sulla gestione dello stabilimento di Moie? Piccioni pensa forse che gli organi e le istituzioni deputati al controllo “dell’affare Cornacchia”, come dice lui, fino ad oggi non l’abbiano fatto? Li accusa forse di non aver svolto correttamente il loro compito? Se così fosse il sindaco dovrebbe procedere con una denuncia precisa e circostanziata agli organismi competenti. E non esternare, solo tramite stampa, accuse gravi non suffragate da alcun elemento oggettivo.

Conosce il sindaco Piccioni la realtà della Cornacchia? È al corrente delle certificazioni, delle analisi, dei riconoscimenti, degli studi e dei controlli di cui il sito di Moie è stato oggetto nel corso degli anni? È a conoscenza del livello di sicurezza ambientale con cui Sogenus gestisce i rifiuti anche del suo Comune? Si riferisce a questo, forse, quando dice che il suo territorio “ha già dato?”.

Solo per fare un esempio, il Corpo Forestale dello Stato e Legambiente affermano, riguardo alla gestione dei rifiuti sia urbani che speciali da parte dei Comuni dell’area Anconetana e della media Vallesina, che viene messo in atto un “sistema di gestione integrato che ha dato buoni livelli di efficienza nel pieno rispetto ambientale. In questo caso, sono gli stessi Comuni, per tramite della società Sogenus, a prendersi in carico la gestione dei propri scarti, con ottimi risultati su tutti i fronti, compreso il basso tasso di proiezione criminale, laddove, in questo pezzo di provincia anconetana, il lavoro repressivo sul fronte della gestione dei rifiuti è ridotto veramente al minumo, confermando che la prevenzione è l’arma in più nel contrasto all’illegalità”.

Prima che Maiolati Spontini si prendesse in carico lo smaltimento dei rifiuti di tutto il territorio come gestiva la propria immondizia Belvedere Ostrense? Il nostro Comune ha bonificato i vecchi siti e ora gestisce correttamente quello della Sogenus: su questo Maiolati Spontini non accetta lezioni di correttezza da nessuno.

Che dire poi delle affermazioni sulla situazione sanitaria? Di quale potenziale focolaio di malattie parla il sindaco Piccioni? Il suo accostamento alle discariche del Lazio e a Malagrotta in particolare fa pensare che probabilmente (come gli autori dell’articolo da lui citato a firma del Comitato difesa dei diritti civici) non ha alcuna cognizione della realtà della discarica Cornacchia. Il fatto di accostare Malagrotta - la più grande discarica d’Europa, inserita in un’area dove sorgono anche la raffineria di Roma, l’inceneritore di rifiuti ospedalieri, depositi di gas e carburante, decine di cave e un bitumificio, un depuratore di acque reflue, gestita da un soggetto privato, di cui sono note le vicende giudiziare - alla discarica Cornacchia, è qualcosa di assurdo e di inaccettabile, oltre che fuorviante quando ha la pretesa, con questo, di informare i cittadini. Un sindaco del territorio dovrebbe sapere dove vanno i suoi rifiuti: ossia non al privato, di cui sopra, ma a una società totalmente pubblica. Se lui ha notizie e informazioni diverse le denunci alla Magistratura.

Alla sua domanda “c’è forse qualcuno che ci guadagna” non abbiamo problemi a rispondere: gli enti pubblici proprietari di Sogenus.

Dispiace che vi sia chi specula sulle paure della gente. Non non ci siamo limitati a dire che ci sta a cuore la salute dei nostri figli e dei nostri nipoti. Noi di Maiolati Spontini ci siamo impegnati a rendere queste aspirazioni una realtà concreta, affrontando un problema ineludibile, come quello dello smaltimento dei rifiuti, attraverso una gestione trasparente, ottimale e pubblica. Per ruitornare al confronto con Malagrotta, definita la peggiore d’Europa, noi possiamo rispondere con la Cornacchia, definita una delle tre migliori d’Italia.

Come chiamare poi chi accosta, per portare avanti la propria battaglia politica, la Vallesina alla Terra dei fuochi? Dove negli anni sono stati sversati milioni di tonnellate di rifuirti tossici di ogni genere, dove le mafie la fanno da padrone, dove la situazione sanitaria è disastrosa. Con quale coerenza e serietà si accostano queste due realtà? Speculare sulle paure della gente, che con la malattia e i tumori ha a che fare tutti i giorni, solo per motivi strumentali e politici è qualcosa che non possiamo accettare, soprattutto quando viene da un primo cittadino.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2017 alle 10:01 sul giornale del 24 marzo 2017 - 714 letture

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