Musinf: Lorenzo Cicconi Massi presenta la Lectio Magistralis di Angelo Turetta

17/03/2017 - E' stato Lorenzo Cicconi Massi a presentare al Musinf quella che si è manifestata come un'applaudita lectio magistralis tenuta da Angelo Turetta, fotografo di scena di fama consolidata.

Dagli anni Novanta Turetta si dedica al cinema, collaborando con Francis Ford Coppola, Vittorio Storaro, Marco Tullio Giordana, Emanuela Crialese, Renato De Maria e tanti altri, fino ad approdare alle più recenti collaborazioni con Claudio Cupellini e Claudio Giovannesi L'incontro con Turetta al Musinf era inserito nell'ambito della rassegna Corto Circuito 5, rassegna dai festival di cortometraggi. La formula della rassegna, messa in campo da Luciano Montesi e promossa da Confluenze, ha trovato corale apprezzamento nell'ambiente fotografico senigalliese. Sostegno e positiva valutazione sull'evento sono stati espressi a Montesi da Lorenzo Cicconi Massi, autore della sigla omaggio alla rassegna, dal prof. Bugatti, direttore del Musinf e dal prof. Raggetti, dell'Università di Ancona.

"Mi auguro che, con il coordinamento e la collaborazione di Cicconi Massi e Turetta si possa costituire al Musinf una raccolta di fotografia dedicata alla fotografia di scena" ha detto il prof. Bugatti, "con ciò in prospettiva l'incontro con Turetta è stato interpretato non solo come un incontro didattico entusiasmante, ma come una sinergia culturale da rendere duratura nel tempo. E' certo anche che la formula della rassegna di Confluenze, pensata da Montesi" ha concluso il direttore del Musinf "potrà fornirci occasioni di interessanti approfondimenti annuali". Quello di Angelo Turetta è un nome simbolo della fotografia di scena. Vive e lavora a Roma dove insegna fotogiornalismo allo IED. Nel 2001 vince il World Press Photo Art Section, gli sono stati attribuiti vari premi come miglior fotografo di scena. Ha iniziato negli anni Settanta fotografando l’avanguardia teatrale.

Nel 1982 è entrato a far parte dell’agenzia Contrasto come reporter e ritrattista, seguendo importanti fatti di cronaca nazionale e internazionale, fotografando personaggi di spicco e intellettuali, da Carmelo Bene a Italo Calvino. Il suo viaggio dentro Roma è iniziato dalle periferie che ospitano le prime comunità multietniche, fino alle feste dell’alta borghesia degli anni ‘80, passando attraverso storie di spietata criminalità a bordo delle volanti della Polizia. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma, nelle sue fotografie, scattate in pellicola bianco e nero e stampate personalmente in camera oscura, si riconoscono riferimenti a Hopper, Caravaggio, Jackson Pollock, Robert Frank e William Klein. Il workshop di Turetta al Musinf si è sviluppato attraverso l'analisi, interpretazione della realtà e della sfida con la luce e con la tecnica con lo scopo di superare quello che ha definito come l'inganno degli occhi.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2017 alle 10:03 sul giornale del 18 marzo 2017 - 484 letture

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