Ricattata per la cessione di marijuana, ragazza denuncia il suo estorsore. In manette 18enne ristoratore

13/03/2017 - I Carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno arrestato un diciottenne, incensurato, per estorsione aggravata. Al giovane, che lavora nel ristorante di famiglia, è stato contestato anche il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Le indagini, condotte dalla Stazione di Senigallia, agli ordini del Luogotenente Raffaele Lopriore, sono partite dalla denuncia di una ragazza senigalliese, accompagnata in caserma dal papà, che messa alle strette dal 18enne e temendo fortemente gravi ritorsioni, ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri. Il diciottenne, la sera del 4 marzo, al culmine di una serie di condotte intimidatorie e persecutorie (invio di sms e messaggi), aveva costretto la vittima a recarsi in un appuntamento con lui, quindi agendo con modi minacciosi si era impossessato della bicicletta con la quale la ragazza era arrivaa all’incontro, per costringerla a pagare 600 euro a fronte di un supposto debito di 400 euro per precedenti forniture di “marijuana” avvenute nei mesi di ottobre e novembre 2016.

Già a fine gennaio la ragazza era stata oggetto di un pesante avvertimento. Il diciottenne infatti aveva preteso la restituzione del debito che all’epoca ammontava a 500 euro altrimenti si sarebbe rivolto direttamente ai genitori della ragazza. La ragazza, non avendo il denaro richiesto e in preda al panico perché non voleva che la questione giungesse all’orecchio dei genitori, aveva cercato un accordo. Il diciottenne quindi aveva stabilito che, a partire dall’11 febbraio, per rientrare dal debito, avrebbe dovuto versare 100 euro ogni settimana e qualora non avesse rispettato l’accordo i 100 euro settimanali si sarebbero sommati ai 500 euro iniziali.

Un vero e proprio accordo a tasso usuraio. Allo scadere della prima settimana la ragazza era riuscita a consegnare i primi 100 euro ma poi, in quanto studentessa e senza reddito, non ce l’aveva fatta a mantenere i patti. Però ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai genitori e chiedere aiuto a loro per uscire dal giro. E così è stato. Il padre si è rivolto ai militari della Caserma di Via Marchetti dove ha accompagnato la figlia per la denuncia. Domenica sera, i Carabinieri della Stazione con il supporto dei colleghi della Compagnia hanno eseguito un mirato servizio di osservazione che ha consentito di bloccare il diciottenne nel parco sotto a via Po’ mentre si allontanava dopo essere uscito da un esercizio pubblico dove aveva appena intascato la tangente estorsiva di 600 euro consegnatagli dalla ragazza.

Sottoposto a perquisizione il giovane è stato trovato in possesso di una banconota da 200 euro e quattro banconote da 100 euro che i Carabinieri avevano fotocopiato prima della consegna. Gli investigatori hanno eseguito subito la perquisizione nell’abitazione del giovane, che ha consentito di rinvenire quasi 10 grammi di hashish e di recuperare la bicicletta sottratta alla ragazza. La somma di denaro recuperata è stata restituita al padre della ragazza che invece ha riavuto la sua bicicletta. Infine al diciottenne arrestato è stato sequestrato il telefonino per verificare i contatti con la vittima ed il verosimile coinvolgimento nella vicenda di altri complici. Dopo le formalità di rito il giovane è stato condotto nel carcere di Montacuto.







Questo è un articolo pubblicato il 13-03-2017 alle 14:12 sul giornale del 14 marzo 2017 - 3390 letture

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