M5S: atti vandalici, mozione per chiedere l'installazione di telecamere di videosorveglianza per la sicurezza

Telecamera di videosorveglianza 07/03/2017 - Durante l'ultima seduta del Consiglio Comunale del 1/3/2017, il M5S ha presentato una interrogazione relativa al problema della sicurezza cittadina.

Sono purtroppo noti a tutti i Senigalliesi gli eventi vandalici che hanno ripetutamente afflitto la nostra città negli ultimi mesi, danneggiando non solo beni privati ma anche edifici e beni pubblici. Nel 2016 sono state colpite varie zone della città, in Via Verdi (auto danneggiate), in Piazzale della Libertà (vandalizzato il datario dell'aiuola antistante la Rotonda), in zona Ciarnin (auto e motorini imbrattati con vernice spray), sul lungomare Alighieri, in zona Ponte Rosso e sul lungomare Marconi (danneggiamenti ripetuti agli stabilimenti balneari) , ai Giardini Morandi (danneggiamento di una panchina e della fontana del parco), e persino a Marzocca.

Sono cronaca degli ultimi giorni l’imbrattamento con scritte dei muri di “Villa Pieralisi” in zona lungomare (19/2/16), l’imbrattamento con scritte sui muri della ex pescheria del Foro Annonario di Senigallia e nella zona retrostante la Biblioteca Antonelliana e della Caserma “Sante Feliziani “ della GdF (13/2/2017), il danneggiamento di 22 auto in sosta nella zona tra Via Baroccio e Via Capanna, a cui sono state tagliate le gomme (12/2/2017).

Nell'interrogazione in oggetto, presentata dalla consigliera Elisabetta Palma del M5S, si è ripercorso il lungo iter che - negli anni passati - ha caratterizzato l'acquisto e il posizionamento delle telecamere per la videosorveglianza ai fini della pubblica sicurezza. In consiglio comunale si parla di queste telecamere già il 18 aprile 2011, quando il sindaco, rispondendo a una interrogazione del consigliere di minoranza Pazzani, affermava che era stata fatta "una richiesta ministeriale per il posizionamento di telecamere di controllo della viabilità dentro il centro storico, quindi controllo di Piazza Saffi e varchi diversi” - che era "necessario potenziare la videosorveglianza in città" e che la videosorveglianza andava garantita "dentro il centro storico ma non solo.

Penso anche al lungomare per il controllo dei varchi, per la velocità, per l'occupazione dei marciapiedi, una serie di elementi che vanno tenuti maggiormente sotto controllo e penso ci saranno nel prossimo bilancio delle risorse volte a potenziare questi sistemi”. Sempre in quella occasione il sindaco affermava che “a Cesanella stanno posizionando le telecamere, quindi entro un mese ci sarà l'avvio del sistema”. Dieci giorni dopo, cioè il 28 aprile 2011, l’assessore Campanile replicava al consigliere del PD Sardella, in tema di repressione in tema di abbandono dei rifiuti, richiamando come deterrente anche "l'inserimento di telecamere e di videosorveglianza”.

Passano i mesi e, il 13 marzo 2013, il consigliere, allora di minoranza, Rimini si lamentava in una interrogazione che “noi paghiamo 7.500 euro al mese alla Telecom per quanto riguarda l’impianto di videosorveglianza per 60 mesi”. Il 25 settembre 2013, l’assessore Memè comunicava, in sede di giunta, l’approvazione del progetto definitivo dei lavori di messa in sicurezza impianti e attrezzature nel porto di Senigallia, che prevedeva anche la messa in opera di un impianto di videosorveglianza.

Il 29 ottobre 2014 , in consiglio comunale l’Assessore Campanile rispondeva a una interrogazione del consigliere Donatiello, ribadendo che “Per quanto riguarda la video sorveglianza si stanno installando in tutta la città tante telecamere, c’è il progetto di mille occhi sulla città, quindi il centro storico ormai ha anche alcune telecamere, saranno posizionate nei prossimi mesi al porto”. · Infine, il 29 luglio 2015, sempre l’assessore Campanile, durante la discussione generale sul bilancio, affermava che “il bilancio di previsione del 2015 comunque ha degli obiettivi molto importanti … penso … ai nuovi impianti di videosorveglianza e di efficientamento energetico della banchina di levante e del porto …” Da quanto evidenziato nelle dichiarazioni sopra riportate, a Senigallia dovrebbero esserci quindi telecamere di sicurezza dislocate non solo nel centro storico, ma anche in altre zone come il porto canale e il quartiere Cesanella.

Questi ripetuti episodi di vandalismo mettono in evidenza la necessità di incentivare e potenziare gli interventi volti ad aumentare la sicurezza nel nostro territorio comunale, anche attraverso modalità di prevenzione e dissuasione che sono legate alla presenza delle telecamere di videosorveglianza. Per questo motivo, facendo seguito alla interrogazione, il M5S ha presentato una richiesta di accesso agli atti per conoscere quante telecamere di sicurezza sono installate, se sono funzionanti, se la loro tecnologia le rende idonee ad essere utilizzate nelle ore notturne, e ad individuare eventuali responsabili di atti vandalici o criminosi (volti e/o numero di targa di veicoli), ed infine se esiste un contratto di manutenzione che renda efficenti queste telecamere di sicurezza. Non appena avremo i dati richiesti, sarà nostra cura, come sempre, di informare i cittadini.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2017 alle 09:59 sul giornale del 08 marzo 2017 - 481 letture

In questo articolo si parla di sicurezza, politica, videosorveglianza, riccardo mandolini, m5s senigallia, Stefania Martinangeli, Marco Bozzi

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