Ostra: opposizione, "Il targa system colpisce ancora"

28/02/2017 - Ad Ostra, non si placano le proteste sul Targa System, lo strumento in dotazione alla Polizia Locale che, tramite la lettura della targa, verifica in tempo reale se è attiva una copertura assicurativa, se la revisione è in regola e se il veicolo è stato rubato.

Anche sabato scorso (24 febbraio) sul web alcuni commercianti sono di nuovo tornati a farsi sentire contro il Sindaco Storoni, lamentando l’uso eccessivo ed improprio del sistema di controllo; nonostante la pioggia e le poche auto in circolazione, infatti, i Vigili Urbani erano di nuovo in ricognizione con lo speciale strumento a sanzionare i veicoli in divieto di sosta, principalmente lungo Corso Mazzini e Via Gramsci. Solo pochi giorni fa, avevamo segnalato l'anomalia che si sta verificando ad Ostra a proposito delle multe elevate dai Vigili Urbani con il sistema Targa System dimostrando come, per due casi praticamente uguali, il pagamento della medesima sanzione entro i cinque giorni dalla sua contestazione costava 28 euro a chi era stato multato a Senigallia mentre ben 41.30 euro ai cittadini ostrensi (più della sanzione ordinaria).

L'anomalia nasce proprio dall'utilizzo del cosiddetto Targa System che costringe alla notifica della multa con ben 13 euro di spese. Il nuovo sistema, costato alla collettività ben oltre 9 mila euro, ci sembrava di fatto essere stato concepito solo per fare cassa ed eravamo convinti che una volta sollevato il problema, il Sindaco sarebbe intervenuto per evitare che si ripetesse un simile episodio. Ma così non è stato. La concomitanza del periodo di Carnevale ha creato una situazione grottesca: non solo l'uso del Targa System è continuato ma addirittura, leggendo le ultime multe che ci sono state consegnate da alcuni cittadini, abbiamo notato che il costo della notifica della multa è aumentato da 13 a ben 15 euro, nonostante non ci risulti un aumento dei costi postali!!

Pertanto, oggi ad Ostra una multa per divieto di sosta di importo pari a 41,00 €, nonostante venga pagata nei 5 giorni con conseguente diritto ad una riduzione del 30%, paradossalmente avrà un importo di ben 43,70 € perché complessiva di 15 € di spese di notifica!! Se la vicenda non fosse così deplorevole, proprio perché vessa ulteriormente i cittadini, avrebbe potuto essere considerata quasi come una barzelletta, ma la gravità dei fatti ci induce a promuovere un esposto alla Prefettura per capire se quanto accaduto sia o meno regolare.







Questo è un editoriale pubblicato il 28-02-2017 alle 21:39 sul giornale del 01 marzo 2017 - 1476 letture

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