Diventare imprenditori: modelli di successo

26/02/2017 - Decidere di aprire una propria attività, assumere dei dipendenti e curare il funzionamento di un'azienda dal punto di vista commerciale e amministrativo, è una scelta di carriera e soprattutto di vita, che implica coraggio, determinazione e responsabilità.

Se volete compiere i passi giusti per portare la vostra piccola azienda a diventare un'impresa di successo, dovete prendere esempio da quelli che già ci sono riusciti, cercando di comprendere le loro scelte e le loro strategie di marketing.

Nel variegato mondo dell'imprenditoria internazionale, vi proponiamo dei modelli di successo da cui trarre ispirazione, per capire come diventare dei manager d'azienda di successo e dei veri e propri leader, in grado di ispirare il lavoro degli altri e di convincere i potenziali investitori della bontà del vostro operato.

Modelli di successo italiani

Sul territorio nazionale sono molte le imprese che hanno iniziato dal basso, da un piccolo stabilimento e da un primo investimento, per poi diventare delle holding internazionali e delle Società per Azioni molto quotate.

Se vogliamo fare un esempio nel settore automobilistico, pensiamo al Gruppo milanese Pirelli, gestito magistralmente da circa 25 anni dall'imprenditore Marco Tronchetti Provera: alla sua nascita, nel 1872, l'azienda disponeva di un unico stabilimento produttivo costituito da soli due capannoni, mentre oggi è un colosso industriale di portata internazionale, con stabilimenti produttivi in 14 paesi, e che può contare una presenza commerciale in oltre 160 paesi, sparsi in tutto il mondo.

Per ottenere questo brillante risultato, Tronchetti Provera, divenuto Presidente di Pirelli nel 1992, riuscì a risollevare le sorti del gruppo aziendale, in crisi dopo una serie di fusioni fallite. La sua strategia fu semplice: focalizzare gli investimenti sulla produzione degli pneumatici e promuovere l'innovazione e l'internazionalizzazione dell'azienda, per rispondere efficacemente alla crescente domanda di mercato, proponendo sempre prodotti all'avanguardia e in grado di interessare il settore degli investimenti più ricettivo.

Rimanendo sempre nell'industria automobilistica italiana, un'altra azienda di successo nata a cavallo del XX secolo, sulla spinta di un gruppo di notabili e aristocratici torinesi, è oggi diventata la terza casa automobilistica a livello mondiale. Stiamo parlando del marchio FIAT, il cui nome è legato a quello della famiglia Agnelli, mentre la sua storia recente, che l'ha vista entrare nel più grande gruppo industriale Fiat Chrysler Automobiles, a quello del CEO Sergio Marchionne.

Dopo aver compiuto gli studi in Canada, si occupa con successo della gestione legale e fiscale di importanti società canadesi con sede a Toronto, e poi si sposta a Ginevra per rivestire il ruolo di Amministratore Delegato della società SGS, specializzata nei servizi di verifica e certificazione fiscale. La sua fama nel campo finanziario e gestionale, gli fa guadagnare la stima di Umberto Agnelli e un posto nel Gruppo Fiat: già nel 2004 ottiene la carica di Amministratore Delegato e avvia il rinnovo dell'azienda, attraverso il lancio di nuovi modelli di successo e una spregiudicata campagna di acquisizioni, come quella del Gruppo statunitense Chrysler, avviata nel 2009 e conclusasi con successo.

Modelli di successo d'oltreoceano

Se gli esempi imprenditoriali italiani dimostrano che preparazione, conoscenza delle dinamiche economiche e una certa spregiudicatezza nell'agire sono delle carte vincenti per diventare imprenditori di successo, potete prendere spunto da altri esempi per capire che inventiva, passione e determinazione sono qualità altrettanto valide per essere dei buoni leader d'azienda.

Un esempio che calza a pennello è incarnato dalla figura di Steve Jobs, noto al grande pubblico come il fondatore di Apple Inc.: pur non avendo terminato i suoi studi universitari, Jobs coltiva la sua passione per l'informatica e l'ITC, lavorando dapprima presso la Atari e poi fondando la sua prima società nel 1976, assieme all'amico Steve Wozniak. Partendo dalla Apple Computer, con sede nel garage dei suoi genitori, Steve Jobs inizierà a produrre e vendere i suoi primi computer, Apple I e Apple II, raggiungendo un picco di vendite di un milione di dollari e quotandosi in borsa nel 1980.

Intuendo il potenziale dell'interfaccia grafica progettata dal PARC con l'aiuto di Bill Atkinson e del suo team, produce il Macintosh, il primo Personal Computer dotato del mouse e di un nuovo sistema operativo con interfaccia grafica. Messo in disparte a seguito di una riorganizzazione aziendale, oltre a tenersi occupato comprando la Pixar, una casa di produzione cinematografica specializzata nei film d'animazione realizzati con l'uso del computer, decide di fondare un'altra società, la NeXT Computer, per fare concorrenza alla Apple, che sarà costretta a riprenderlo all'interno dei suoi quadri dirigenziali, conferendogli il ruolo di Amministratore Delegato ad interim.

Se i modelli di successo che vi abbiamo proposto sono stati una buona ispirazione, e non vedete l'ora di trasformare in un'impresa le idee che avete in testa, siete pronti a diventare degli imprenditori: circondatevi di un team di collaboratori capaci e fidati, buttate giù un business plan accurato, rimboccatevi le maniche e iniziate a costruire il vostro futuro.





Questo è un articolo pubblicato il 26-02-2017 alle 14:29 sul giornale del 25 febbraio 2017 - 168 letture

In questo articolo si parla di Bucci Marcello, associazione l\'alveare

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