I Fratelli Marconi pronti per il Carnevale di Venezia: 'Gea' e 'Miseria e Nobiltà' fuori dal concorso. Foto

19/02/2017 - Dopo il successo dello scorso anno con il progetto unico de “I Bagnanti di Senigallia”, i fratelli Anna e Lorenzo Marconi tornano al Carnevale di Venezia con opere e maschere differenti.

Quest’anno, infatti, i titolari del laboratorio-negozio Orientexpress hanno deciso di partecipare alla kermesse lagunare separati. Anna, premiata nel 2013 con “La ricerca del tempo perduto” (premio della Maschera d'Oro), propone la dea primordiale “Gea”, simbolo della terra.

Per l’edizione 2017, in cui torno ‘single’, mi sono scelta un abito vecchio, che avevo in repertorio, che non è mai stato a Venezia- racconta Anna Marconi- è un abito che ha cucito mia mamma. Quindi ho voluto fare il paragone tra ‘Gea’, la dea della terra, e mia mamma, alla quale dedico questa mia creazione”.

Lorenzo, che si era aggiudicato l’edizione 2015 con “Monsieur Sofà e Mademoiselle Cocò” (Maschera più originale), mantiene invece unito il resto del gruppo mascherato de “I Bagnanti di Senigallia”, la creazione dei fratelli Marconi maggiormente apprezzata, tanto da ricevere complimenti ed apprezzamenti internazionali. “Così, mio fratello– conferma Anna nel corso della presentazione, che si è svolta sabato nel foyer del teatro La Fenice, in anteprima per i senigalliesi- insieme ad Elena e Nicole, crea “Miseria e Nobiltà”, una famiglia di aristocratici parigini decaduti che, avendo sperperato tutto, per sbarcare il lunario, sono costretti a fare i lavori più infimi per la strada: il capo famiglia vive in una valigia, stende i suoi panni intorno e gioca per la strada con una marionetta; sua moglie, attaccata ad un palo, fa bella mostra di sé; e la bambina, che aveva avuto i più grandi maestri a sua disposizione, mette a frutto le sue doti canore insieme alla scimmia. Il tutto, ovviamente, per cercare di ottenere qualche monetina ed offerta”.

Ma non è tutto. La partecipazione dei fratelli Marconi al Carnevale di Venezia, dove, dopo 20 anni di adesione al concorso, non potranno essere premiati poiché- spiega con orgoglio Lorenzo Marconi- “sia io che Anna siamo stati inseriti nella Giuria di Qualità che giudicherà la Maschera più bella e potrà esprimersi in merito ai vestiti, agli abiti ed alle creazioni”, s’impreziosisce della presenza degli amici che si sono lasciati contagiare dalla magia del Carnevale. L’edizione 2017 vedrà difatti, in gara, la famiglia Pinzi. Antonella e Giovanni, soci e collaboratori dell'Associazione “L'Estetica dell'Effimero”, fondata con i fratelli Marconi, insieme alla loro figlia Valeria affronteranno il carnevale come “Le spirali del tempo”.

Riprendendo il tema della lumaca, trattato l’anno scorso- conferma Anna- hanno deciso di dare un nuovo senso alla loro maschera”.

Sono una coppia di chiocciole con poteri speciali perché, per la forma a spirale che hanno, sono simbolo del rinnovamento e del divenire- aggiunge Antonella- e grazie alla forza emanata da questa forma geometrica, sono alla continua ricerca della conoscenza del mondo e dell’esistenza. Sono chiocciole, che hanno resistito al tempo, e con esso hanno un legame affettivo indissolubile. Molto profondo”. “Un giorno, però- continua- il tempo subisce un attacco galattico dai ladri del tempo e viene privato del piacere. Rischia di diventare disorganizzato, di farsi divorare dalla fretta e di consumarsi senza risultato. Insomma rischia di diventare un tempo morto. Così le due chiocciole capiscono che il tempo perduto non è recuperabile e decidono di aiutare il loro amico (tempo- ndr), studiando un piano: prendendo forza dalla loro spirale, intraprendono un viaggio nello spazio, alla velocità della luce, e riescono ad annientare i ladri”.

Inoltre, per la destrezza che hanno nella ricerca dell’equilibrio tra le forze contrarie, riescono a ristabilire l’armonia, a recuperare il tempo, a ritrovare il tempo di amare, di ridere, di giocare, di creare, di scherzare e di sognare- osserva- per questo la dedichiamo a tutti i giovani perché il tempo presente è nelle loro mani, in loro potere, per poter realizzare i loro sogni e desideri. Ciò che noi gli auguriamo”.

Insomma, andare al Carnevale di Venezia, non è un semplice indossare una maschera o puro divertimento. In ogni abito c’è una forma artistica, con cui l’artista vuole raccontare una storia, un’emozione. “Non è pertanto da prendere sotto gamba”- concludono Anna e Lorenzo Marconi, con l’appoggio di tutti gli amici partecipanti al Carnevale di Venezia invitando tutti a “leggere gli abiti in ogni piccolo dettaglio perché merita perderci tempo e lasciarsi trasportare dai sogni che, poi, ognuno ha e che rivive”.

Soddisfatta ed emozionata, alla vigilia della partenza per la kermesse lagunare dei fratelli Marconi e degli altri senigalliesi, anche l’Amministrazione comunale. “Siamo orgogliosi di avere eccellenze riconosciute in tutto il mondo e, allo stesso modo, siamo grati ad Anna e Lorenzo di aver scelto ancora una volta di presentare, per la prima volta, i loro abiti a Senigallia- ha dichiarato il vice sindaco Maurizio Memè- in bocca al lupo a tutti loro ed, in particolare, ai fratelli Marconi per la loro nuova veste di giurati”.

Foto di Edizioni Vivere







Questo è un articolo pubblicato il 19-02-2017 alle 00:45 sul giornale del 20 febbraio 2017 - 3139 letture

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