Mangialardi sui "tagli" alla Collodi: "I dirigenti scolastici seguono l'indirizzo del non sovraffollamento degli edifici scolastici"

maurizio mangialardi 15/02/2017 - Evitare di sovraffollare gli edifici scolastici. Sarebbe questa la logica seguita dalla direzione scolastica nel decidere per la soppressione di una classe, per l'anno scolastico 2017/2018, alla materna Collodi via Marche.

Una decisione che ha sollevato le accese proteste dei genitori "esclusi". Le iscrizioni infatti sono avvenute con il metodo del sorteggio e così i genitori dei bambini "esclusi" sono stati costretti ad iscrivere i propri figli in altre scuole, spesso però lontane da casa o addirittura anche in altri quartieri. Non convince neanche la "giustificazione" addotta dei locali della Collodi troppi piccoli per ospitare cinque classi dal momento che, fino ad oggi, fanno notare i genitori, i locali sono risultati sempre adeguati e a norma. Non poter inoltre iscrivere i propri figli nelle scuole che si preferisce rappresenta anche una violazione del diritto a poter scegliere la formazione dei propri figli.

"Occorre premettere che il Comune di Senigallia non ha alcuna competenza in merito alle procedure di iscrizione dei bambini alle scuole dell'infanzia del territorio, nè alcuna possibilità di intervenire sulle scelte in merito dei dirigenti scolastici. Ogni istituto comprensivo risponde pertanto a criteri di assoluta autonomia per quanto riguarda le iscrizioni alle scuole del territorio, cui il Ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca provvede per tramite degli uffici scolastici regionali, i vecchi provveditorati agli studi -precisa il sindaco Mangialardi- Il Comune di Senigallia ha invece competenza in merito agli edifici scolastici del territorio e ai servizi che vengono erogati agli studenti, come la mensa e il trasporto scolastico. Premesso questo, ritengo che la situazione venutasi a creare alla Collodi si sia determinata perchè il dirigente scolastico ha deciso di dare seguito agli inviti che più volte il nostro Ente ha rivolto a tutti gli Istituti Comprensivi della città per raccomandarsi di rispettare le capienze massime previste per ciascun plesso scolastico, utili a rispettare il complesso sistema di normative vigenti in materia di sicurezza. Evidentemente, il numero attuale o quello atteso per il nuovo anno scolastico superava i limiti dettati da queste prescrizioni e la dirigente scolastica ha adottato la conseguente scelta di prevedere di ridurlo rinunciando ad una sezione".

Rispetto alle proteste dei genitori per quanti sono stati esclusi per via del sorteggio e quindi costretti ad iscrivere i propri figli in istituti anche lontani dalla propria abitazione, il primo cittadino sottolinea che "l'organizzazione delle scuole dell'infanzia per istituti comprensivi non permette alla dirigente di un istituto di gestire iscrizioni per una scuola di cui non ha competenza, quindi la stessa dirigente può solo dirottare la scelta sulle scuole dell'infanzia dello stesso comprensorio e dinque in questo caso a Montignano e Marzocca".

Mangilardi invita anche a non "confondere l'organizzazione e la gestione delle scuole materne con quelle dei nidi comunali. "Le modalità di gestione delle scuole materne non sono in alcun modo paragonabili con quelle adottate dal Comune di Senigallia per l'iscrizione ai nidi d'infanzia comunali, che sono invece un servizio di intera competenza dell'Ente e rispetto ai quali l'ufficio, che in questo caso si occupa anche delle iscrizioni, può permettere al genitore di esprimere più preferenze, con indicazioni alternative rispetto a quella prescelta".





Questo è un articolo pubblicato il 15-02-2017 alle 11:00 sul giornale del 16 febbraio 2017 - 1778 letture

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