Fratelli d'Italia e Lega Nord sullaTari: "Il rifiuto non è un costo ma fonte di guadagno"

TaRi - Tassa sui Rifiuti - 960px 15/02/2017 - Tassa rifiuti annuale pagata, sconti sulla bolletta della luce per chi ricicla correttamente le bottiglie di plastica mediante gli appositi riciclatori incentivanti, Tassa rifiuti pagata in base al peso annuale del “grigio” prodotto.

Queste e tante altre soluzioni sono da tempo una realtà in tantissimi Comuni del Nord. Comuni che iniziarono la raccolta differenziata con il “porta a porta”, ma dopo un periodo di tempo, visto che ogni anno i costi aumentavano, oltre a produrre altri disagi ecologici e ambientali, sono passati al sistema delle “zone ecologiche” trasformando il rifiuto in un qualche cosa di utile e monetizzandolo. Furbi? Si, ma anche onesti verso i propri Cittadini, perché provare è normale, ma quando ci si accorge che il “porta a porta” è negativo sotto molti aspetti, è giusto cambiare trovando soluzioni diverse, migliori e vantaggiose per i Cittadini, questo sarebbe il “modus operandi” della Lega Nord e di Fratelli d’Italia.

L’esatto contrario di quanto accade a Senigallia, dove cercano di farci credere che il rifiuto ha un costo e che quindi si è costretti a pagare. Non è assolutamente così, la verità è l’esatto contrario. Il rifiuto non è un qualche cosa che ha per forza un costo, è una fonte di “guadagno” se vogliamo usare questo termine. Il “porta a porta” è dispendioso al massimo e tutti i mezzi che ogni giorno girano inquinano tanto e hanno un costo enorme di manutenzione ordinaria e straordinaria. Le Amministrazioni più intelligenti, guarda caso quelle dei Comuni non governati dalla sinistra, hanno trovato soluzioni completamente diverse chiamate appunto “Isole Ecologiche”, dove vengono messi dei raccoglitori appositi per la carta, il vetro e la plastica. Il Cittadino si reca in queste Isole Ecologiche, la maggior parte posizionate accanto ai supermercati, deposita il suo rifiuto differenziato e in base al peso o alla quantità, gli viene stornato uno scontrino con una cifra in euro. Cifra che è subito spendibile nei supermercati e che può essere poi legata ad altre iniziative come premi o sconti sulle bollette per chi è più bravo a differenziare di più, o addirittura a non pagare questa tassa.

La media annuale dello “storno” per una famiglia di tre persone, viaggia dagli 80 ai 110 euro, non si diventa ricchi con queste cifre, ma si abbassa notevolmente la Tassa sui rifiuti. A casa vengono a ritirarti solamente l’organico, una volta alla settimana, e il grigio, una volta ogni quindici giorni. Il Cittadino è invogliato, portato ed educato a differenziare quanto più possibile perché la Tassa sui rifiuti si paga in base al peso del grigio che si è prodotto in un anno. Sistema molto semplice, i bidoni sono forniti di un microchip e abbinati ad una persona, l’operatore passa, pesa, ritira e va via, a fine anno la tua “tassa” sarà proporzionata ai Kg che ha prodotto in un anno appunto. Meno grigio si produce e più si differenzia e MENO si paga. Vi sembra un sistema impossibile da attuare? Assolutamente no, tant’è che al nord è molto in voga. Lega Nord e Fratelli d’Italia pongono una domanda: “Perché non viene cambiato il sistema a Senigallia” visto che il costo di questo servizio ha raggiunto cifre astronomiche?. La risposta non è difficile, il “porta a porta è una grossa “torta” che fa gola a tutti, si può dividere in tante “fette”, ed ecco che se per qualcuno diventa un “affare”, per il Cittadino invece è una vera e propria “vessazione” senza limiti.

Alla vessazione sono poi legate tutte le “bugie” che ci vengono raccontate, come le ultime dette per giustificare il vergognoso aumento della TARI di pochi giorni fa a Senigallia sia dall’Assessore Campanile che dal Sindaco Mangialardi. Se avete tempo di riguardarvi il video dell’ultimo Consiglio Comunale, potrete ascoltare il Sindaco che, infastidito dalle polemiche dei Cittadini giustamente incazzati, in uno dei suoi interventi diceva: “Gli spiaggiamenti sono un problema, parlare è facile senza conoscere le problematiche, ma se si va in internet e si digita la parola “spiaggiamenti”, si scopre che è una problematica seria per tutti con costi alti”. Lega Nord e Fratelli d’Italia in internet ci sono andati, abbiamo digitato la parola “spiaggiamenti”, e quello che abbiamo trovato è una realtà come al solito completamente diversa dalle supercazzole del nostro Primo Cittadino.

La Regione Toscana, amministrata dalla sinistra, il 5 marzo del 2015 ebbe lo stesso identico nostro problema in quanto gli eventi metereologi significativi di quel giorno fecero spiaggiare migliaia di tonnellate di rifiuti. Differente dalla nostra Regione, quella Toscana, nella persona del suo Presidente: Enrico Rossi, emise una ordinanza (n. 2 del 13 aprile 2015) dove, in maniera veramente giudiziosa e rispettosa verso i Cittadini che pagano le tasse, decretò che “il legname raccolto a seguito di particolari eventi atmosferici in aree urbane o sulle spiagge a seguito di mareggiate, eventualmente frammisto a materiale di origine antropica, per NON ESSERE in toto considerato “rifiuto” deve essere sottoposto a cernita che porterà alla creazione di un deposito di solo legno, che è un BENE e NON un rifiuto, ed un deposito temporaneo di altro materiale di origine antropica che permane rifiuto e come tale andrà gestito”. Con questa semplicissima ordinanza la Regione Toscana ha raccolto tutto il legname rivendendolo poi ai privati e alle fabbriche interessate. Questa operazione ha fatto si che la spesa per smaltire il rifiuto rimasto dopo la cernita sia stata molto bassa, e in più ha avuto un “guadagno” dalla vendita del legname raccolto.

Le domanda che ci poniamo ora sono: “Perché la Regione Marche non ha adottato la stessa identica soluzione della Regione Toscana? Possibile che in tutta la Regione Marche a nessuno Sindaco, a nessun Presidente ANCI sia venuto in mente che differenziando il materiale spiaggiato si sarebbero abbattuti i costi per i Cittadini e si sarebbe avuto un guadagno”? Come vedete cari Cittadini, “verba volant, scripta manent”, la Regione Toscana ha agito con coscienza, la Regione Marche e il Sindaco Mangialardi no. Addirittura il Sindaco si è sperticato nel voler trovare la giustificazione per dirci che tutto quel materiale era rifiuto quando invece non è così. Ecco dimostrato che quei 2 milioni spesi per raccogliere tutto il materiale sarebbero potuti essere molti di meno e si sarebbe anche guadagnato rivendendo il legname. Lega Nord e Fratelli d’Italia pongono ora una semplice domanda ai Senigalliesi: “A cosa servono degli Amministratori che operano, o per incapacità o in malafede, in danno dei Cittadini”?


da Lega Nord e Fratelli d'Italia
Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2017 alle 18:54 sul giornale del 16 febbraio 2017 - 762 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, lega nord, tassa sui rifiuti, fratelli d'italia, TARI

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Va bene se le isole ecologiche ne mettete una per quartiere aperte almeno 70/80 ore la settimana,
se debbo prendere permessi/ferie e/o la macchina 80-100 volte (1/2 alla settimana) per andare apposta a Sant'Angelo, al Cityper o al Maestrale degli 80/100 euro di bonus (tra l'altro da spendere nei centri commerciali??? ) non ci faccio niente.
E poi considerate che qualcuno (ad esempio gli anziani, chi usa i mezzi pubblici, i turisti che arrivano col treno...) la macchina non ce l'ha proprio, che fa' paga qualcuno per farsi portare via i rifiuti?
Inoltre se non fossero in ogni quartiere penso che lo smog provocato da ognuno che porta i propri rifiuti sia maggiore di quello di un camion che passa, anche ogni giorno, per tutti!
Se fossimo in un paese civile si poteva benissimo continuare col sistema vecchio, cassonetti per la raccolta differenziata dislocati un po' ovunque (giardini, centri commerciali, piazze....) pero' quanti facevano 50/100 metri per portarla la' piuttosto che nel bidone sotto casa? 5-10 %?
Se non si inizia con la cultura, facendo capire che la raccolta differenziata non si deve fare per convenienza economica ma per lasciare un mondo ancora vivibile alle future generazioni nussun meccanismo potra' funzionare.

Ciampy come detto nell'altro mio commento che ti riguarda, la raccolta differenziata è formalmente iniziata nel 1999 e da allora fino ad oggi si poteva iniziare ad infondere CULTURA al riguardo verso i cittadini su cui sono d'accordo con te.
Però ,da come poni il tuo commento dall'inizio, una cultura che non hai e che non hai voglia di infondere ai cittadini ed è la stessa logica con cui mi hanno risposto tutti gli Amministratori interpellati per non parlare del CIR33 e Legambiente.
Infatti, quando nacque il consorzio CIR33, avevo ben speranze su di loro proprio per infondere quella cultura necessaria PER DARSI DA FARE per avere un mondo migliore e dirottare i MILIONI risparmiati in altro ben più utile.
Ti rispondo per filo e per segno alle tue affermazioni : conosci il detto con una fava prendo due piccioni ? Bene, ogni giorno la maggioranza delle persone usa l'auto per vari motivi ed in quell'occasione si porta dietro il differenziabile da mettere appunto in isole AUTOMATIZZATE dislocate in maniera strategica nel terrotorio .
In merito poi alle persone che non hanno l'auto....che fanno non MANGIANO ? In qualche maniera andranno a fare la spesa e ricorda che il differenziato ha un peso MOLTO inferiore alla spesa in quanto è l'imballo della stessa.
Inoltre dato che l'indifferenziato DEVE ESEERE RITRATTATO per legge Europea, in qualche caso particolare (ma non ne vedo) si può far mettere quel poco di differenziato nel grigio in quanto poi verrà estrapolato meccanicamente.
Quindi non esci di casa SOLO per buttare il differenziato ma lo fai in occasione di...mi sembra ovvio. Di conseguenza un solo inquinamento per DUE servizi. Questa è civiltà.
Dal momento poi che ,con questo tipo di gestione , il differenziato è nostro e quindi ha valore si può pensare anche di dare la possibilità ai negozietti di raccogliere differenziato alle persone anziane che poi "vendono al Comune" per avere ulteriori sconti in bolletta.
Poi ti dico questo, chi effettua questo servizio sarà sicuramente avvantaggiato in quanto il cliente con un viaggio scarica e poi fa la spesa ovviamente li.

Parliamo dell'organico: se avessimo fatto già dagli anni 2000 come altre Regioni, un impianto a Biogas pubblico, oggi tutte quelle attività tipo macellerie, frutta e verdura, pescivendoli, ristoranti eccc. che sono le maggiormente colpite dalla TARI, avrebbero invece avuto ben altri benefici in quanto forniscono CARBURANTE per l'impianto utile a produrre energia. Ti rendi conto del paradosso ??????

Ti pongo poi un altro paradosso : hai visto le casette d'acqua nei vari comuni ed i distributori automatici sempre dell'acqua ? La gente è disposta a SPENDERE e caricarsi di PESO per prendere semplicemente l'acqua ma non lo è per portarsi da casa qulche chilo di differenziato su cui INCASSA tra l'altro ?
Una campagna invece per promuovere l'osmosi inversa per i cittadini dove ognuno a casa propria tratta l'acqua come desidera con un costo annuale di 50 euro per 10 anni creando ricchezza nel terrirorio ...nooo?? Si elimina la plastica, carichi pesanti ed inoltre utile anche per cuocere la pasta dove l'acqua è molto più importante che sia pulita in quanto la pasta ASSORBE le eventuali sostanze che ci sono (come assorbe il sale in fondo).
Parli di futuro CIVILE e quindi di rifiuto ZERO come molti di questi amministratori ogni tanto si riempono la bocca.....bene ti dico io come si fa: se crei il leggero disagio di portarsi da casa il differenziato con il tempo anche breve si cercherà, nel fare la spesa, di prendere meno imballo possibile affinchè riduca "lo scomodo" di portarmelo da casa e magari cercare quello compattabile (le ricariche ad esempio). Con questo metodo MOLTO COMODO DA SIGNORI il cittadino se ne frega di vagliare il tipo di involucro da portare a casa.

Quindi come vedi la strada giusta c'è eccome ma sicuramente molto più faticosa per tutti......a regime poi non lo sarà perchè sarà normale come le tante azioni che facciamo ogni giorno.

Per i ricchi (e a questo punto penso che a Senigallia ce ne siano tanti), possono richiedere il prelievo a casa del differenziato da DITTE LOCALI con mezzi elettrici che poi vanno a svuotare nelle isole......ditte ovviamente che fanno altro ma che possono implementare questo tipo di servizi.

Cosa rimane a CASA ? L'organico con lo stesso prelievo di adesso ma che DEVE essere conferito in un impianto pubblico a Biogas sistemato in maniera strategica nella nostra Provincia presso un depuratore ed il grigio partendo da una volta ogni 15 gg poi ogni mese (talloncino speciale sul bidone per quelle persone che sono costrette a mettterci anche il differenziato). Far passare il camion una volta al mese corrisponde alla percentuale del grigio effettivo che produciamo ed inoltre, come detto sopra, aiuta ad arrivare al rifiuto ZERO proprio perchè eviterò al massimo di portarmelo a casa quando faccio spesa.

A disposizione

paolofiore




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