Sisma. Brignone: "Chiesta proroga per gli sfollati negli alberghi fino a dicembre. Interrogazione al CdM sui ritardi"

13/02/2017 - Abbiamo presentato un’interrogazione al Consiglio dei Ministri sui ritardi nella gestione dei moduli abitativi per i terremotati della Regione Marche. In base alle segnalazioni che abbiamo raccolto ci risultano notizie molto gravi ancora una volta sulla gestione dell’emergenza terremoto con la conseguente richiesta della Regione di prorogare l’ospitalità presso gli alberghi della costa fino al prossimo dicembre.

Nelle Marche, sono oltre cento i Comuni che hanno subito danni per il terremoto e di questi circa la metà hanno fatto domanda di Sae (soluzioni abitative di emergenza) per un totale di 1.881 casette.Per fare domanda e avere diritto alle casette di legno, è necessaria l’attestazione con scheda Aedes, (Agibilità e danno nell'emergenza sismica), ma a quanto si apprende mancherebbero i tecnici incaricati alla compilazione delle schede e senza , la Protezione Civile non può accettare la domanda e inviare la richiesta alla ditta preposta alla realizzazione.

Anche se l’11 novembre scorso, il Consiglio dei ministri ha emesso il decreto legge “Procedura negoziata d’urgenza” attraverso la  Consip (il bando prevedeva tre lotti, tra cui “noleggio di container abitativi provvisori e servizi connessi” e il  17 novembre, si sono aggiudicati la gara sei ditte incaricate di consegnare 758 container entro un mese) la fornitura si è di dimostrata insufficiente a soddisfare le richieste dei Comuni. Il secondo bando emesso dal Consiglio dei Ministri è andato deserto, determinando una terza gara “procedura negoziata d’urgenza” e alzando la base d’asta. Tutti questi ritardi e questi passaggi macchinosi hanno influito nel rallentamento nell’installazione dei container nonostante l’arrivo dell’inverno (consegnandoci le cronache drammatiche e i disagi che hanno accompagnato gli ultimi due mesi).

Per tutti questi motivi chiediamo al Consiglio dei Ministri di chiarire quante siano le Sae richieste dai Comuni colpiti dal sisma, quante quelle già consegnate e  quante siano quelle in  consegna, quali siano i motivi dei ritardi accumulati per garantire sistemazioni d’emergenza considerato che anche nell’ultimo decreto legge non sono presenti criteri atti a garantire tempi certi di consegna delle casette di legno alle popolazioni terremotate. Infine chiediamo quali azioni il Governo intende intraprendere per sbloccare la farraginosa burocrazia che sta determinando disagi ancora maggiori per i cittadini già provati dal terremoto. Si faccia chiarezza sul bando e si rendano noti tutti i criteri messi in campo per stabilire l'affidamento alle aziende aggiudicatrici, i costi e le tempistiche stabilite dal bando. In questo momento è necessaria la massima trasparenza di tutte le procedure.


da Beatrice Brignone
deputata Possibile




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2017 alle 12:26 sul giornale del 14 febbraio 2017 - 13947 letture

In questo articolo si parla di politica, beatrice brignone, possibile

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La nuova legge 50/2016 sulle nuove procedure di assegnazione dei contratti pubblici è definita da chi opera nel settore "una schifezza" (uso un eufemismo).
Anziché semplificare, e quindi rendere più trasparente la gestione dei contratti pubblici di forniture e servizi, ha reso tutto più complicato e al contempo ha attribuito molte responsabilità.
In questo pateracchio è arrivato il terremoto.
Ecco i risultati: se fosse stata una buona legge, e agile, non avremmo avuto tutto ciò.




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