Per il "Mese del documentario" al Gabbiano "Castro" e "You have no idea how much I love you"

13/02/2017 - Ancora un doppio appuntamento con il Mese del Documentario mercoledì 15 febbraio al Cinema Gabbiano, unica sala marchigiana ad ospitare questa speciale iniziativa.

Si comincerà anche in questa occasione alle ore 18.30 con Castro di Paolo Civati (Italia, 2016,82ʹ). Il Castro era un’occupazione abitativa romana, un rifugio per gli esclusi, una casa per tanti ma di nessuno. Per più di dieci anni è stata una possibilità di vita per molte famiglie, ma se fino a qualche tempo fa era tollerato, oggi non esiste più. Civati ha allora effettuato un anno di riprese per raccontare con i mille accenti di una Torre di Babele dei nostri tempi una storia di diritti negati, di bisogni inevasi, rivelando così la quotidiana fatica di una comunità impegnata a vivere una situazione straordinaria. Ma il film porta con sé anche una leggerezza di fondo, mostrando il coraggio di chi trova la forza di ridere dal fondo di una situazione disperata. Trasformare l’addio in una festa significa riscattarsi dalla disperazione, realizzare atti di resistenza non di fronte all’imminenza dello sgombero, ma proprio di fronte alla precarietà della vita stessa. Gli occupanti di Castro sono così, ognuno a suo modo, piccoli, grandi combattenti. Il documentario ha vinto al Festival dei Popoli 2016 il Premio “MyMovies dalla parte del pubblico”, il Premio Cinemaitaliano.info – CG Entertainment e il Premio “Imperdibili”.

Alle ore 21.15 sarà invece proiettato You have no idea how much I love you (Polonia, 2016, 75ʹ), di Paweł Łoziński, uno tra i più importanti documentaristi polacchi. Una madre (Ewa) e sua figlia (Hania) sono filmate durante le loro delicatissime sessioni di psicoterapia, dove la parola è artefice di dolore, diventa una forza che trasforma i corpi e il tempo. Accade, nel corso della nostra vita, di creare con i nostri cari conflitti che poi sembrano impossibili da districare. Lozinski racconta la storia della sofferenza di due donne legate tra loro da sentimenti molto complicati. Diventerà cruciale per loro l'incontro con una terza persona, un esperto terapeuta che riuscirà attraverso i suoi strumenti di lavoro – le parole e l'empatia – ad avvicinarsi in maniera decisiva. Questo documentario polacco è stato premiato al Festival dei Popoli 2016 con la targa “Gian Paolo Paoli” al miglior film etno-antropologico ed ha vinto il Premio Silver Hobby Horse al Krakow Film Festival.

Ricordiamo che è sempre possibile acquistare i biglietti di entrata (al prezzo di 5 €) anche direttamente sul sito internet www.cinemagabbiano.it.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2017 alle 18:29 sul giornale del 14 febbraio 2017 - 561 letture

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