La Lega Nord sulle graduatorie per le case popolari: "Gli italiani partono svantaggiati"

case popolari 13/02/2017 - Cerchiamo di fare chiarezza sulla questione graduatorie e assegnazione case popolari, dove si è mosso un vespaio di polemiche per come sono fatte le graduatorie delle case popolari, e il metodo in cui le abitazioni sono assegnate.

Da una parte il Presidente della Consulta degli stranieri, il sig. Malih, che minaccia di scrivere una lettera di protesta al Comune, invocando discriminazione e mancanza di rispetto verso chi si rivolge ai servizi sociali per la compilazione delle domande case popolari, dall’altra, noi della Lega Nord che difendiamo con pari diritti i nostri cittadini.

Con questo metodo vigente gli italiani già partono sfavoriti rispetto agli stranieri, perché devono presentare il certificato I.S.E.E, cioè l’Indicatore Situazione Economica Equivalente, in pratica la situazione economica di un nucleo familiare, per ottenere prestazioni sociali agevolate. Mentre per gli stranieri è sufficiente un documento di autocertificazione dove si può scivere di tutto. Questa è una vera discriminazione e ci dispiace che il sig. Malih questo “particolare” non l’abbia menzionato. Lega Nord Senigallia proporrà al prossimo Consiglio Comunale, attraverso il suo Consigliere Davide Da Ros, una mozione dove anche per gli stranieri che hanno requisiti per la domanda e l’assegnazione degli alloggi popolari, venga richiesto il certificato I.S.E.E, come prescrive la norma di legge.

Questo documento è rilasciato dalle Ambasciate e Consolati del paese del richiedente, per sapere se il soggetto nel suo paese di origine possieda beni o case di appartenenza. Se la disposizione sarà applicata nella giusta maniera, si potranno avere più risorse per chi ne ha veramente bisogno. Se il sig. Malih approverà questo provvedimento, avrà tutta la nostra riconoscenza e rispetto, e ci auspichiamo che possa essere l’inizio di una leale e costruttiva collaborazione, per un futuro migliore per tutti i cittadini nessuno escluso, compresi quelli venuti da fuori e hanno accettato di inserirsi nel tessuto socio-economico della città.





Questo è un articolo pubblicato il 13-02-2017 alle 18:23 sul giornale del 14 febbraio 2017 - 1714 letture

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