Gli italiani e il consumo alimentare, tra vecchie e nuove abitudini

03/02/2017 - Fra vecchie e nuove abitudini, una cosa è certa: il consumo alimentare è ancora oggi croce e delizia degli italiani. Da un lato Internet consente tante nuove opzioni, ma dall’altro gli italiani non stanno ancora dimostrando la necessaria attenzione alla preziosità del cibo, soprattutto considerando lo spreco alimentare che sempre più spesso ci riguarda da vicino.

Il fatto che le nuove tecnologie abbiano reso tutto più semplice forse potrebbe darci uno stimolo e spingerci a fare la spesa in modo più intelligente, poiché Il cibo è una risorsa incredibilmente importante e in quanto tale va trattata in modo adeguato, meritando profondo rispetto e grande attenzione da parte nostra. Vediamo ora quali sono le nuove abitudini adottate nel Belpaese.

Gli italiani al supermercato: dal web al biodegradabile
Partiamo dalle nuove consuetudini in tema alimentare che hanno visto protagonista in nostro Paese. Come oramai tutti sappiamo negli ultimi anni la rete ha rappresentato una piacevolissima novità per molti degli aspetti della nostra vita, che oggi consideriamo quotidiani, ma che fino a ieri erano molto diversi. Basti pensare all’acquisto online, ma anche alla semplice ricerca delle informazioni: un comportamento che adesso riguarda anche l'acquisto dei generi alimentari. Oggi, infatti, esistono molti siti web che ci permettono di conoscere tutte le offerte in corso presso i nostri supermercati di fiducia: ad esempio aprendo il Volantino della Conad i consumatori possono verificare su Internet quali sono i prodotti da acquistare a prezzi scontati e quali supermercati del circuito aderiscono al medesimo Volantino, così da poter risparmiare e allo stesso tempo rifornire adeguatamente la propria credenza.

Inoltre, altro aspetto degno di nota è il comportamento delle persone una volta arrivate alla cassa. Difatti gli italiani al supermercato oggi dimostrano di essere sempre più attenti all’utilizzo dei sacchetti biodegradabili o delle borse riutilizzabili: parliamo di circa il 92% dei consumatori che oggi presta particolare attenzione al rispetto per l'ambiente; un vero e proprio cambio di mentalità da pochi anni a questa parte.

Cibo e nuove tecnologie: l’alimentare diventa hi-tech
Ancora alimentare, ancora online: secondo i dati rilevati dall’Osservatorio Netcomm e dal Politecnico di Milano, gli italiani amano sempre di più ordinare del cibo collegandosi a Internet, facendosi recapitare direttamente a casa tutti i generi alimentari desiderati. Questo vale tanto per la consegna della spesa stessa, acquistata nei principali supermercati, quanto per la tradizionale consegna a domicilio della cena, che ultimamente si è estesa a molti tipi di cucine: dalla cinese, alla giapponese a tutto ciò che è ordinabile nelle app dedicate come Deliveroo. Parliamo di una tendenza che ha conosciuto una crescita del +30% nel 2016, e che, di fatto, sta adeguando il settore del food & grocery a quelli che sono i trend hi-tech del nuovo millennio. Inoltre il food delivery è anche un fattore che ha rivoluzionato alcune delle nostre abitudini più radicate: basti pensare ad esempio al drastico calo del take away, di fatto soppiantato dalla comodità della consegna a domicilio.

Spreco alimentare In Italia: un'abitudine da abbandonare
Infine concludiamo parlando di una tendenza che andrebbe per quanto possibile ridotta, lo spreco alimentare. Difatti, stando ai dati rilevati da un’indagine dell'Università di Bologna, in Italia nel 2016 sono stati letteralmente gettati nella spazzatura di casa circa 13 miliardi di euro in alimenti. Lo spreco alimentare, dunque, corrisponde all’1% circa del PIL del nostro Paese e rappresenta un costo che le famiglie, in tempi di crisi economica, non dovrebbero assolutamente permettersi. Ed è proprio per questo che la stessa Università di Bologna – in collaborazione con l’osservatorio Waste Watcher – s’è fatta promotrice della campagna “Spreco Zero”, volta a sensibilizzare i cittadini sul consumo responsabile di cibo e sull’impatto che lo spreco alimentare ha non solo sul nostro portafogli, ma anche sulle risorse (limitate) dell’ambiente che ci ospita. Una campagna importante per spingerci a migliorare le nostre abitudini di consumo e a prestare maggiore attenzione alla spesa: meglio recarsi più spesso al supermercato e comprare di volta in volta prodotti deperibili, piuttosto che fare una scorta eccessiva rischiando di doverli cestinare.





Questo è un articolo pubblicato il 03-02-2017 alle 12:20 sul giornale del 03 febbraio 2017 - 883 letture

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