Arcevia: l'ex convento dei Frati Cappuccini torna alla comunità

01/02/2017 - Inaugurano sabato 4 febbraio, alle 17.30, gli spazi dell'ex Convento dei Frati Cappuccini di Arcevia, dopo la riqualificazione e messa a norma degli spazi. L'Ex Convento dei frati Cappuccini, all'ingresso del maestoso giardino Giacomo Leopardi di Arcevia, è da sempre luogo di grande fascino e potenzialità identitaria per la città montana.

La struttura fu eretta fra il 1622 e il 1625, e successivamente alla realizzazione del giardino Giacomo Leopardi – vivaio e giardino botanico voluto dal Corpo Forestale dello Stato alla fine dell’Ottocento – ne divenne porta d'accesso, con la sua imponenza e magnificenza. Dopo essere stato utilizzato nel corso del tempo per i più svariati scopi e dopo alcune gestioni private, fino alla definitiva chiusura per l'inadeguatezza degli spazi alla pubblica fruizione, la struttura torna finalmente alla sua cittadinanza, dopo un'operazione di restauro e messa a norma ad opera dell'Amministrazione Comunale e grazie ai fondi del Gal Colli Esini e del PSR 2007/2013.

L'intervento più consistente è stato quello della riqualificazione degli impianti e degli interni, con l'abbattimento delle barriere architettoniche, lasciando intatti gli ampi spazi e il fascino del luogo. Questa rappresenta una prima tappa di un vero processo di riqualificazione del giardino pubblico e dei suoi spazi annessi. Nel pieno intento dell'amministrazione vi è quello di rendere la sala degli EX Cappuccini un vero e proprio spazio polifunzionale, pronto ad accogliere, sia in estate che in inverno, incontri, convegni, laboratori, esposizioni e manifestazioni. Oggetto del restauro è stato anche lo spazio adibito a bar, con accesso sia dalla sala che dal cuore del giardino. Inoltre, con fondi del Parco Naturale Regionale della Gola e della Rossa, si provvederà anche alla sistemazione dell'area della ex discoteca all'aperto e dei giochi. Per l'inaugurazione, AR[t]CEVIA curerà l'evento di apertura in cui tre artisti lavoreranno ad un'installazione “site specific”, ponendo al centro l'identità del luogo.

Il tema è proprio quello della natura e degli elementi che compongono il paesaggio del giardino. Attorno all'installazione principale di Eugenio Morganti, dialogheranno Sauro Marzioli e Sara Lovari, utilizzando materiali che vengono dalla natura e tornano per mano umana ad essa. Inoltre, è in fase di ultimazione la ricostruzione virtuale in 3D del Cassero di Rocca Contrada, di cui sarà cicerone Gherardo Cibo, illustre botanico e disegnatore di paesaggi del '500, anch'egli particolarmente legato al monte Cisciano, luogo in cui sorge il giardino. Alla fine ci sarà un buffet offerto dall'amministrazione comunale.







Questo è un articolo pubblicato il 01-02-2017 alle 17:05 sul giornale del 02 febbraio 2017 - 2016 letture

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