Mangialardi dopo l'ok al bilancio: "Sulla Tari scelta difficile e nessuna proposta alternativa"

31/01/2017 - Nella seduta di lunedì 30 gennaio il consiglio comunale, con 16 voti favorevoli e 7 contrari, ha approvato il bilancio di previsione finanziario armonizzato 2017-2019.

Tra i punti salienti figurano il sostanziale mantenimento dei trasferimenti regionali per i servizi sociali e degli stanziamenti del Fondo di Solidarietà Comunale, che anzi hanno visto un incremento di circa 600 mila euro. Inoltre, gli oneri di urbanizzazione saranno interamente destinati al finanziamento di investimenti e, al fine di favorire la ripresa economica del settore edilizio, per il 2017 è prevista la riduzione del 15% sull’importo degli oneri da versare. Per quanto concerne le opere, dopo l’inaugurazione della scuola “Puccini”, il 2017 vedrà consegnare alla città anche Palazzetto Baviera, 42 alloggi di edilizia residenziale pubblica e il nuovo sito web turistico “FeelSenigallia.

“Un bilancio che nonostante tante difficoltà – commenta il sindaco Maurizio Mangialardi – dopo anni torna ad aumentare la capacità di investimento della nostra Amministrazione e fornisce tutte le risposte necessarie al progetto di città fondato sull’inclusione sociale e lo sviluppo turistico-culturale”. Discorso a parte è quello che riguarda la tassazione. Invariate rispetto al 2016 le aliquote Imu, Tasi, addizionale Irpef e imposta di soggiorno. Da tale blocco, però, come ormai noto, rimane esclusa la Tari, per la quale, conformemente alle disposizioni normative, è stata adeguata la previsione di entrata al fine di garantire la copertura integrale dei costi sostenuti nell’anno 2016 per il servizio di raccolta rifiuti.

“Come ho già avuto modo dire – spiega Mangialardi - l’enorme aumento dei costi provocati principalmente dagli spiaggiamenti, passati dai 9 milioni 139 mila euro del 2015 ai 10 milioni 991 mila euro del 2016, e l’obbligo di coprire totalmente i costi del servizio di igiene urbana con la Tari, non ci ha lasciato alternative. Per quanto ci abbiamo provato a costruire una provvedimento serio che in qualche modo calmierasse gli effetti su cittadini e imprese, creando un fondo di 670 mila euro con le risorse del ristoro Imu-Tasi che ci saranno conferite dal governo, da cui attingere nei prossimi mesi per compensare l'effetto degli aumenti di quest'anno. A ciò si aggiunge l’impegno di rivedere dal 2018 la tariffazione, una volta chiusi i debiti residui per lo smaltimento dei materiali spiaggiati degli ultimi tre anni”.

“Sono perfettamente consapevole – aggiunge il sindaco – che ciò rappresenti un preoccupante problema, e per ciò nutro profondo rammarico. Ma so anche che la proposta presentata dall’Amministrazione era l’unica via possibile, per quanto non facile da assumere. Ciò è dimostrato anche, al di là dei proclami, dall’assenza di controproposte da parte del consiglio comunale. L’auspicio è che il percorso che abbiamo avviato con la Regione e il Ministero per dare risposta alla insostenibile questione dei costi dovuti agli spiaggiamenti a carico esclusivo dei comuni costieri possa giungere presto a una soluzione definitiva”. “Concludendo – dice Mangialardi - voglio ringraziare Cgil, Cisl e Uil, che, nonostante le giuste preoccupazioni, hanno condiviso con noi il percorso, arrivando a stipulare un accordo che prevede importanti misure a favore delle fasce sociali più deboli e a contrasto della povertà. Ringrazio poi l’assessore Gennaro Campanile, il presidente della commissione Luca Santarelli e la dirigente Laura Filonzi per il difficile lavoro svolto nella redazione del bilancio. Infine, ringrazio il presidente del consiglio Dario Romano, i consiglieri di maggioranza e il consigliere Maurizio Perini per il contributo dato e per la grande responsabilità dimostrata, nonché alcuni esponenti dell’opposizione per gli spunti costruttivi offerti al dibattito.”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2017 alle 17:31 sul giornale del 01 febbraio 2017 - 1125 letture

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Speriamo soltanto che l'aumento della TARI faccia capire ai concittadini quali sono le reali conseguenze compresi i costi monetari (oltre a quelli ambientali, penso che la qualita' dell'acqua non sia mai stato cosi' basso come quello visto la scorsa estate) dei continui interventi fatti con le ruspe nel letto del fiume....

Quanto scritto da Mangialardi è, sostanzialmente, corretto.

Peraltro dimostra che attura politiche di emergenza (ad esempio durante le esondazioni) è particolarmente gravoso dal punto di vista finanziario.

Logica vorrebbe che interventi estetici (spiaggiamento) e funzionali (pulizia dei fiumi) debbano essere previsti, programmati e attuati uniformemente e periodicamente, anzichè non fare nulla per poi stanziare fondi in emergenza che, per natura, sono decisamente più dispendiosi.

Un approccio sistematico consentirebbe, al sindaco, di programmaere senzientemente anzichè "dispiacersi" per gli incrementi.

Detto questo, parte degli introiti potrebbero essere ricercati nelle sanzioni per violazioni al codice, oltre le sciocchezze dei divieti di sosta (guida pericolosa, eccesso di velocità e cosi via).

Ne guadagnerebbe anche la sicurezza stradale.

La proposta alternativa c'era ECCOME! Ma accettarla avrebbe comportato scontento tra i soliti supporter elettorali... Mangialardi, un rispettoso silenzio ti avrebbe giovato!