Protesta in Consiglio Comunale: striscioni e cori contro la Tasi e il bilancio. Seduta calda

30/01/2017 - Il dibattito che ha portato in tarda notte all'approvazione del bilancio di previsione 2017 è iniziato all'insegna della burrasca. La nutrita (e insolita) presenza di pubblico nella sala consiliare, lunedì pomeriggio, era già la prima avvisaglia di quello che sarebbe poi successo durante il pomeriggio.

La seduta, apertasi poco dopo le 15,30, ha iniziato a scaldarsi quando a prendere la parola è stato l'assessore al bilancio Gennaro Campanile per la presentazione della manovra finanziaria. Campanile ha ricordato come "Imu e Tasi restano abrogate anche per il 2017" e che questo comporta per le casse comunali un ristoro di circa un milione di euro. "Una cifra che ultilizzeremo in parte per ammortizzare l'impatto sui cittadini della Tari -ha detto Campanile- una tassa maledetta che non dipende dal Comune ma che si costruisce da sè in base al costo del servizio di raccolta dei rifiuti e del conferimento in discarica".

E qui apriri cielo. Dal pubblico, composto in gran parte da commercianti, imprenditori e qualche bagnino, è iniziata l'insurrezione con sbotti e proteste tanto da indurre il presidente del Consiglio Comunale Dario Romano a minacciare di far uscire dall'aula i più "facinorosi". E mentre a fatica Campanile proseguiva il suo intervento, che ha toccato il "blocco della tassadi soggiorno ferma agli importi del 2012", "la ripresa degli investimenti per sistemare strade e scuole" e la "riconferma degli investimenti per il sociale e il turismo", le proteste sono riprese con veemenza quando è stata ricordata l'inaugurazione di piazza Garibaldi.

Un intervento, quello dell'assessore Campanile, proseguito a fatica tra frequenti interruzioni per le proteste che si alzavano dal pubblico, tra striscioni contro la tassazione e la richiesta di dimissioni.

Una seduta che si è calmata solo in tarda serata, quando il pubblico ha lasciato progressivamente l'aula e il Consiglio Comunale è proseguito con i vari interventi dei consiglieri comunali.

Il bilancio è stato firmato dai sindacati ma non dalle associazioni di categoria che non sarebbero intenzionata ad "accettare" la controproposta del ristoro. Intorno all'1 e mezza di notte il Consiglio Comunale di è sciolto dopo aver approvato il bilancio con l'aggiunta di un emendamento che prevedere l'utilizzo di circa 460 mila euro del ristoro per "ammortizzare" l'aumento della Tari.







Questo è un articolo pubblicato il 30-01-2017 alle 16:23 sul giornale del 31 gennaio 2017 - 6431 letture

In questo articolo si parla di vivere senigallia, consiglio comunale, giulia mancinelli, politica, bilancio, TARI, articolo

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Qui ventum seminabunt et turbinem metent.

Chiedo di pubblicare questo commento e non il precedente.


Ero presente ieri in consiglio comunale eravamo in "tanti" ma dovevamo essere molti di più vista la rilevanza del problema.
Mai nessuna amministrazione si era permessa di imporre un aumento simile, un aumento che mediamente arriva al 45% addirittura il 71,8% per le pescherie fiorai e pizzerie.
Paradossalmente ai balneari l'aumento della TASI applicata sarà del 61% RIPETO 61% questi non solo si sono ritrovati in spiaggia ingiustamente detriti NON provenienti dal mare, raccolti a mano e rastrello ma si devono accollare anche un aumento del genere.
E' ormai prassi da parte della regione e provincia pulire gli alveoli di fiumi e fossi senza raccogliere rami e sfalci.
Il superlavoro che ne è scaturito è costato molto ai balneari che non si sono lamentati come ora fà il comune chiedendo a destra e sinistra.
Paghi chi ha provocato il problema, regione province e amministratori locali e si attivino per cambiare immediatamente i vari bandi relativi alle future pulizie di fiumi e fossi, aggiungendo le semplici parole pulizia con raccolta dei materiali "a regola d'arte"

luigi alberto weiss

31 gennaio, 08:47
Gentile Cassandra, quanti consiglieri comunali capiranno il suo commento? Di sicuro stamani "qualcuno" correrà dall'impiegato dell'Ufficio comunicazione a chiedergli: che vuol dire? Poi diffonderà il suo sproloquio quotidiano.

gasparino carbonaro

31 gennaio, 10:58
Io vorrei la spiaggia libera d'estate e d'inverno, vorrei poter raccogliere la legna al mare che mi serve per riscaldarmi d'inverno. La spiaggia non è libera, la legna non c'è più e devo pagare per pulire la spiaggia? Paghino tutto coloro che con la spiaggia fanno affari, si organizzano trovano l'impresa che vogliono e si puliscono la spiaggia senza rompere le palle a quelli che come me spianerebbero tutto e riporterebbero il lungomare indietro di 100 anni.

Copio ed incollo questa frase presa dall'articolo "Campanile- una tassa maledetta che non dipende dal Comune ma che si costruisce da sè in base al costo del servizio di raccolta dei rifiuti e del conferimento in discarica".
Intanto si premette che a suo tempo con l'avvio della differenziata si era promesso ai cittadini che meglio si fa e più si risparmia; da me smentito da allora prevedendo tutto questo già nel lontano 2009.......adesso è diventata MALEDETTA ?

Se permettete l'avete resa voi "maledetta" perchè nessuno dall'alto vi ha IMPOSTO come gestire i rifiuti dall'avvio della differenziata; nessuno vi ha imposto questo metodo scelto e sbandierato ai 4 venti dal CIR33, da Voi e a seguire da tutti gli altri compreso la Legambiente.

Ricordo ai cittadini che questo tipo di gestione di raccolta dei rifiuti con il sistema Porta a Porta integrale porta a pagare il servizio raccolta casa per casa e tipologia (un camion al giorno); quello che viene raccolto diventa di proprietà della ditta e non più del cittadino che vende al miglior offerente; il grigio invece va in discarica con un costo totale di 80 euro a tonnellata (solo smaltimento) e l'organico credo vada in Romagna con un costo di smaltimento di 94 euro a tonnellata (un differenziato che costa smaltirlo più del grigio....solo noi siamo stati capaci). Quindi dov'è il vantaggio per il cittadino ? Quanti soldi recupera dal "recuperabile ? Ambientale ? con camion che girano tutti i santi giorni ?

Quindi, siate sinceri con i cittadini, non prendetevela con la TARI perchè lei non è altro che il frutto delle vostre scelte fatte a suo tempo e non avete creduto a questo cretino (che ancora oggi scrive) che sarebbe stato un disastro di costi per cittadini ed imprese (soprattutto) .
La comodità si paga SIGNORI e non vi illudete, nonostante le promesse di Perini, che si possa migliorare con l'attuale situazione.
Inoltre con questo metodo non si arriverà MAI al rifiuto ZERO.......non si è incentivati a farlo perchè appunto troppo comodo per il cittadino (a parte il costo).

A disposizione

paolofiore




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