Schiavoni (Confindustria): prendiamo atto che al Sindaco di Senigallia l’industria non interessa

Claudio Schiavoni, presidente Confindustria Ancona 27/01/2017 - Ritorna sul piede di guerra Confindustria Ancona dopo la convocazione delle categorie economiche da parte del Sindaco Mangialardi avvenuta ieri pomeriggio in extremis prima della riunione sul bilancio prevista per lunedì prossimo 30 gennaio.

“Prendiamo atto che al Sindaco di Senigallia avere l’industria sul territorio non interessa affatto e che non ha alcuna intenzione di rivedere gli aumenti sulla Tari – ha dichiarato Claudio Schiavoni Presidente di Confindustria Ancona.- Non gli interessano le attività industriali e vuole trasformare Senigallia in una città prettamente turistica? Allora ci deve spiegare perché per le strutture ricettive gli aumenti raggiungono quasi il 50% … una bella coerenza davvero!”

“Ma la cosa ancor più grave è il tentativo utilizzare la firma del verbale della riunione di ieri sera come “merce di scambio” per devolvere i 600mila euro che sono in arrivo dal Governo ad un fondo per aiutare famiglie e imprese. Il Sindaco è stato chiaro: se le categorie economiche non firmano il verbale i fondi del Governo verranno destinati ad altro. Un atteggiamento scandaloso e inaccettabile che ci convince ancora di più a non mettere la firma su quel verbale. Noi non ci facciamo prendere in giro da un Sindaco che prende le decisioni sulle pelle delle imprese e dei cittadini!”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2017 alle 16:17 sul giornale del 28 gennaio 2017 - 3686 letture

In questo articolo si parla di economia, Confindustria Ancona, presidente confindustria ancona, claudio schiavoni

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La forza del Sindaco, è che sa bene che la maggior parte dei senigalliesi sono come i cani dei contadini: abbaiono ma non mordono. Benchè sono supertartassati dalle tasse, continuano a votarlo.

luigi alberto weiss

28 gennaio, 08:33
Ai cani da pagliaio (questa la qualifica esatta di quelli che abbaiano ma non mordono) poi basta dargli qualche giocherello per trastullarsi (il sindaco li chiama "eventi") e avanti così. Intanto si mandano avanti operazioni dubbie, specialmente sul versante urbanistico ed edilizio, da sempre interesse prioritario delle amministrazioni comunali senigalliesi.

Il curriculum di Schiavoni è impressionante:

Figlio e nipote di industriali, terza media, non avendo voluto studiare per noia.

Una conscenza comune ha fatto il servizio militare con schiavoni a pesaro e mi ha raccontato quando si presentava con la merc 500 SEC del padre facendo gli scherzi telefonici dall'auto.

E tralascio le "raccomandazioni" della segreteria di forlani per le licenze "indispensabili" dello schiavoni.

Da un siffatto genio (chi l'avrà mai messo a capo di confindustria?) c'è da aspettarsi senz'altro una grande lezione di morale e impegno....

Un'erede il cui compito, nell'età in cui gli italiani si facevano il mazzo all'università, era quello dell'autista del babbo, ha senz'altro l'obbligo di pontificare.

angelo diamantini

28 gennaio, 14:39
La situazione di Senigallia è la seguente:
commercio in centro azzerato, parcheggi scomparsi, dove ci sono ancora comandano i parcheggiatori abusivi, aliquote tasse locali tra le più alte d'Italia, alluvioni e turismo di soli 45/50 giorni l'anno (e se c'è stato un incremento è solo grazie all'instabilità politica di alcuni paesi del Mediterraneo che ha riportato qualche turista nella nostra città).
Ogni commento è superfluo.




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