Musica oltre l'orario consentito, un residente del centro contro la movida del sabato sera

24/01/2017 - La movida senigalliese torna a far discutere. Riflettori puntati stavolta sulla musica di un locale del centro, a detta di qualche residente in piazza del Duca, riprodotta oltre l'orario consentito.

“La musica all'esterno del locale, era ad un volume in costante aumento. Dopo l'una il livello è salito ancora ed è durata così fino a quasi le 2 e mezza. In barba all'ordinanza che impone il limite alle 2 ed imporrebbe il livello sonoro più basso dalle una alle due”, lamenta un senigalliese, in riferimento ad uno dei sabati di gennaio.

E così il residente chiede un gesto di senso civico ai proprietari del locale, nonostante non ci siano controlli come spiega: “Lo sforamento del limite temporale in realtà non è controllato da nessuno, perchè la Polizia Municipale alle 2 di notte non c'è. Ho infatti provato a chiamare alle 2:20, ma non ha risposto nessuno. Ho anche chiamato i Carabinieri, ma mi hanno cortesemente risposto che stavano facendo un altro intervento più importante e non potevano occuparsene in breve tempo”. Da qui la richiesta al sindaco che si faccia portavoce delle regole.

Norme che il primo cittadino di Senigallia, concorda vadano rispettate: “Non posso che essere d'accordo con Lei sul fatto che le regole vadano rispettate, affinchè le esigenze di tranquillità e riposo dei residenti possano convivere con quelle dei locali pubblici ad intrattenimento musicale e dei propri frequentatori”- ha affermato il sindaco Mangialardi - “Il disagio che manifesta non è nuovo in località turistiche per vocazione, ma per quanto attenti ed equilibrati, i provvedimenti adottati per la limitazione della diffusione sonora non sempre riescono purtroppo ad andare di pari passo con i relativi controlli.

La polizia municipale tra l'altro, se chiamata, può far interrompere la musica solo in presenza di un'infrazione nel superamento dell'orario consentito, ma non è competente nè dotata degli strumenti necessari per le misurazioni fonometriche, per le quali, come lei giustamete ricorda, sono competenti Arpam e Asur, che li affidano a personale specializzato ed appositamente attrezzato. Ovviamente ciò non toglie che privati cittadini, a propria tutela, possano anche scegliere di incaricare ditte specializzate per la misurazione dell'emissione sonora.” Mangialardi conclude poi assicurando di inoltrare la segnalazione alla Polizia Municipale e ai titolari del bar, che "saranno ulteriormente informati delle relative ordinanze che disciplinano la materia relativa agli orari per la diffusione sonora”.





Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2017 alle 09:00 sul giornale del 25 gennaio 2017 - 815 letture

In questo articolo si parla di cronaca, vivere senigallia, redazione, Sara Santini, articolo

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