E’ Ignacio Maria Coccia il vincitore del Premio Senigallia - Io fotoreporter

24/01/2017 - Il premio Senigallia - Io fotoreporter continua a proporre autori di rilievo. Infatti il 27 gennaio, alle ore 18, in un incontro al Palazzo del Duca, Ignacio Maria Coccia aggiungerà la sua firma autorevole all’albo d'oro del “Premio Senigallia - Io Fotoreporter” ed illustrerà al pubblico la sua esperienza.

Nelle precedenti edizioni il Premio Io Fotoreporter era stato vinto da giovani autori marchigiani di prestigio come Lorenzo Cicconi Massi, Christian Tasso, Simone Francescangeli, Andy Massaccesi, Daniele Ferretti. E’ stato Giorgio Pegoli, che del premio è il fondatore, a comunicare in anteprima che il “Premio Senigallia - Io Fotoreporter” 2016 è stato assegnato a Ignacio Maria Coccia. La consegna del premio avverrà alla presenza del sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, dell’assessore alla cultura Simonetta Bucari, del dr. Michelangelo Guzzonato, presidente della Fondazione Città di Senigallia, del prof. Carlo Bugatti, direttore del Musinf, del prof. Gianmario Raggetti (Università di Ancona) e del prof. Stefano Schiavoni (Associazione Territori Sensibili), che coordina il progetto di riordino della Biblioteca arti visive del Musinf.

Ignacio Maria Coccia è nato a Madrid nel 1974. Dopo alcuni anni vissuti tra la Spagna e l’Italia, si stabilisce ad Ascoli Piceno, dove attualmente vive. Dopo gli studi classici, mosso da vera passione, si dedica alla fotografia. “Ho molto apprezzato” ha detto Lorenzo Cicconi Massi “il lavoro profondo e delicato in Ucraina, in cui Coccia ha documentato i cambiamenti del paese durante la rivoluzione arancione, che è stato esposto con successo in una mostra al "Festival Internazionale di fotoreportage di Roma”.

Nel frattempo Coccia, che è uno dei fotografi di punta di Contrasto, ha rafforzato la sua collaborazione con riviste nazionali e internazionali (Financial Times, Le Monde, SonntagsZeitung, La Repubblica delle Donne, SportsWeek, Cosmopolitan, National Geographic, IL Magazine 24Ore, L’Espresso). Alla fine del 2006 ha deciso di concentrarsi sulla politica socio-economica dei Balcani, in particolare il Kosovo. Nel 2007 ha documentato le ultime settimane in Kosovo prima della dichiarazione unilaterale di indipendenza.

Ha Pubblicato il suo primo libro, Kiev-Ucraina nel 2005, seguito da Kosovo, incertezze e sogni nel 2009, Assalto al moro nel 2012, Verde Cortina nel 2014 e Offida, sacra e profana nel 2014. Nel 2011 è stato tra i finalisti del premio Amilcare Ponchielli (GRIN). Nel 2013 ha lavorato come operatore video per la Tea Team Film (ROMA) realizzando alcuni spot televisivi sulla Quintana per le reti televisive giapponesi. La società giapponese, che ha curato il progetto è la 'Toei Film Commercial'. Come di consuetudine in occasione della consegna del Premio Senigallia - Io fotoreporter verranno consegnati gli attestati di frequenza del corso di fotogiornalismo 2016.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2017 alle 12:04 sul giornale del 25 gennaio 2017 - 843 letture

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