"La pace è il prezzo della felicità" a Senigallia si parla di nonviolenza

23/01/2017 - Prende spunto dal Messaggio del Papa per la Giornata mondiale della Pace dello scorso 1° gennaio – “La nonviolenza: stile di una politica per la pace” – l’incontro promosso a Senigallia dall’Azione Cattolica diocesana ed aperto all’intera cittadinanza dal titolo ‘LA PACE E’ IL PREZZO DELLA FELICITA’”.

Mercoledì 25 gennaio 2017, alle ore 21.00, al cinema ‘Gabbiano’ di Senigallia sarà il vescovo diocesano, Franco Manenti, a commentare il Messaggio per la pace. E la stessa occasione ospiterà la testimonianza di mons. Pero Sudar, vescovo ausiliare di Sarajevo, tra gli intellettuali più autorevoli dei Balcani, pastore profondamente convinto della ‘nonviolenza’ come unica possibilità di giustizia e riconciliazione.

Ordinato vescovo durante l’assedio di Sarajevo (1992 – 1996), mons. Sudar è stato il promotore delle ‘Scuole per l’Europa’ che, in tutta la Bosnia Erzegovina ospitano migliaia di studenti: croati, serbi e bosniaco musulmani insieme, segno eloquente di una convivenza che la guerra balcanica ha messo a dura prova e le cui conseguenze sono visibili in un paese ancora diviso e ferito. Con il vescovo, saranno presenti don Mario Ćosić (direttore del Centro scolastico di Sarajevo) e don Ivica Mršo (vice presidente della fondazione ‘Pro Sapientia et Clementia), coordinatore delle borse di studio per studenti universitari bosniaci.

La diocesi di Senigallia, in particolare l’Azione Cattolica, in questa occasione festeggerà i 20 anni di gemellaggio con la piccola parrocchia di Solakova Kula (Bosnia Erzegovina) a cui è legata dall’immediato dopoguerra. Un’amicizia di scambi e solidarietà reciproche più viva che mai. Nell’ambito della stessa iniziativa, sempre al cinema ‘Gabbiano’, mercoledì 1° febbraio, alle ore 21.15, verrà proiettato in anteprima nazionale il film ‘La battaglia di Hacksaw Ridge’, di Mel Gibson (ingresso a pagamento).

Il film narra la storia di Desmond T. Doss, cristiano avventista che si arruolò all'età di 23 anni diventando il primo obiettore di coscienza per essersi opposto all'uso di qualsiasi tipo di arma. Lavorò come assistente di sanità e ricevette la medaglia d'onore per aver salvato 75 soldati durante la battaglia di Okinawa, nella Seconda Guerra mondiale, senza mai utilizzare un'arma.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2017 alle 12:15 sul giornale del 24 gennaio 2017 - 729 letture

In questo articolo si parla di attualità, azione cattolica

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