Trasporto merci, Giancarli (PD): “Evitare lo smantellamento di Trenitalia Cargo nelle Marche"

Enzo Giancarli 13/01/2017 - Novità e preoccupazione per il settore logistica e trasporto merci delle Marche. La Divisione Cargo del Gruppo Ferrovie dello Stato, operante anche nella nostra regione da circa quindici anni, viene scorporata da Trenitalia, mediante trasferimento di ramo d'azienda e al suo posto nasce un'altra società: Mercitalia.

Uno scenario nuovo, che per le Marche significa il rischio di smantellamento del presidio di Ancona, con possibili ricadute sui livelli occupazionali, sull'infrastruttura logistica locale e sulla competitività del sistema produttivo marchigiano. Per questo, il consigliere regionale PD Enzo Giancarli ha presentato un'interrogazione ad hoc, all'ordine del giorno del Consiglio regionale di martedì 17 gennaio. “Credo siano doverosi dei chiarimenti sulla natura e sulle conseguenze per il nostro territorio delle scelte aziendali di Trenitalia-Divisione Cargo e l'interrogazione mira a conoscere se la Regione Marche intenda convocare con urgenza i vertici dell'azienda ferroviaria”, spiega Giancarli.

“Dagli incontri tenuti in Terza Commissione (competente su infrastrutture e trasporti, ndr) con i rappresentanti sindacali a settembre e con quelli di Trenitalia ad ottobre – prosegue il consigliere – abbiamo appreso che la Dirigenza di Trenitalia-Divisione Cargo aveva già iniziato trasferimenti di attività relative al 'trasporto merci' dalle Marche all'Emilia Romagna e alla Puglia, spostando posti di lavoro in altre regioni". "Il nostro interesse – sottolinea Giancarli – è salvaguardare tutto l'impianto marchigiano della logistica e del trasporto, sia come strumento chiave per lo sviluppo produttivo regionale che come snodo strategico per progetti e scambi internazionali, tutelando economia e lavoro". Giancarli, inoltre, si chiede se questi atti sono coerenti con le recenti dichiarazioni del Ministro Delrio, che ha ricordato l'obiettivo di spostare il 30% delle merci dalla gomma al ferro nei prossimi tre anni e dal 2018 quello di utilizzare la linea alta velocità anche per il trasporto merci. L'atto ricorda anche come, negli anni, il personale marchigiano della Divisione Cargo abbia subito una progressiva riduzione, passando dagli iniziali 300 addetti agli attuali circa 60 dipendenti, nonostante gli indici di produttività dell'Impianto Cargo di Ancona abbiano evidenziato un trend di crescita tanto da far conquistare primati nazionali in termini di condotta/treno (anno 2010: 7076 km/treno; anno 2016: 8186 km/treno). Inoltre, la collocazione baricentrica del presidio anconetano ha favorito un costante aumento della cosiddetta 'produzione di transito'.

L'interrogazione, che tocca un tema di interesse generale, è stata sottoscritta anche dal Presidente della Terza Commissione, Andrea Biancani (PD) e da altri consiglieri regionali componenti della stessa: Francesco Giacinti e Francesco Micucci (PD), Peppino Giorgini (M5S) e Sandro Bisonni (Gruppo Misto).





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2017 alle 14:02 sul giornale del 14 gennaio 2017 - 739 letture

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Dottor Giancarli, anche la mia proposta, di utilizzare i vagoni ferroviari per il trasporto dei tir
dal Porto anconetano all'interporto jesino, eliminando tutte quelle spese in gallerie e ampliamenti stradali, come da mio commento su vivereancona dell'11 c.m. vanno in quella direzione. Incrementare il traffico merci e finalmente diminuire quello su gomma. La vera "cura del ferro" come la chiama Del Rio, non sono i proclami alla Renzi ma fatti concreti.
Leonardo Maria Conti