Paradisi: "La verità sui dati consiliari sbugiarda Open Municipio”

roberto paradisi 13/01/2017 - E’ ora di scrivere la verità rispetto alle fandonie veicolate da “Open Municipio”. Non tollerando di poter lasciare a degli avversari politici la facoltà di mistificare dati e dare in pasto all’opinione pubblica bugie un tanto al chilo per attaccare l’opposizione, ho chiesto agli uffici comunali i dati reali su presenze e attività.

Eccoli. Il sottoscritto ha partecipato a 19 sedute di consiglio comunale su 21. La percentuale di presenza è del 90,47%. “Open Municipio” (calcolando furbescamente e dolosamente la mera partecipazione al voto) mi assegnava, mentendo, il 35% di “presenze” (questo il termine utilizzato). Non vi è chi non veda che trattasi di mascalzonata politica che dovrebbe far arrossire qualcuno. Aggiungo qualche dato interessante: il consigliere Salustri del Partito Democratico viene presentato da “Open Municipio” come tra quelli in assoluto più presente (100%). A parte il fatto che ha saltato (legittimamente, si intende) un consiglio comunale (e pertanto il dato di “Open Municipio” è farlocchio), l’esponente PD, balzato ai vertici dei politici mediaticamente, è intervenuto due volte in aula. Una nel 2015 ed una nel 2016. Per avere un raffronto, il sottoscritto è intervenuto 93 volte prendendo posizione e argomentando sempre le pratiche, le scelte di non votare o le scelte di votare contro o a favore. Lo si ripete: 93 volte.

Per comprendere meglio, basti pensare che i consiglieri più presenti al voto della maggioranza sono intervenuti 80, 90 volte in meno. Il consigliere Pedroni (PD) ha il 99% di partecipazione al voto ma ha parlato sette volte in tutto. Il consigliere Santarelli (PD) ha il 95% di partecipazione al voto ma ha parlato 8 volte in due anni in Consiglio. E potrei andare avanti per molto. Nessun dato sul tempo impiegato per gli interventi (e anche questo è grave: se tutto è digitalizzato, non dovrebbe essere un problema verificarlo). Per gli accessi ispettivi agli atti (che si trovano nascosti nelle pagine remote di “Open Municipio” e non hanno inspiegabilmente la vetrina delle interrogazioni o interpellanze o emendamenti) risultano attivi solo ed esclusivamente i consiglieri di opposizione (il sottoscritto, Sartini, Rebecchini, Mandolini, Martinangeli). I consiglieri di maggioranza non esercitano tale diritto/onere del consigliere comunale. E’ per questo che “Open Municipio” nasconde il dato eliminandolo dalla vetrina in evidenza? Nessun dato invece sulla presenza degli assessori in Consiglio.

“Open Municipio” ovviamente non lo riporta e nemmeno gli uffici comunali annotano la presenza di costoro. Assurdo, ma vero. Se questa è la trasparenza, siamo freschi. Ritengo che non vi sia altra via che togliere questo strumento di mano a una precisa parte politica ricordando peraltro che la gestione di tale piattaforma è avvenuta senza gara di appalto e con abbondante concessione di soldi pubblici. Si proceda a promuovere un bando e si affidi il servizio a persone intellettualmente oneste e imparziali. La verità è sempre più forte di ogni menzogna.


da Roberto Paradisi
Consigliere Comunale Unione Civica




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2017 alle 14:05 sul giornale del 14 gennaio 2017 - 1042 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, Unione Civica

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aFph


Il Consigliere Paradisi può piacere o non piacere, Le sue idee possono essere o non essere condivise. Il suo atteggiamento può essere o non essere apprezzato ma di una cosa non può essere accusato e cioè di non essere “attivo” in Consiglio Comunale. Se i Signori di "Open Municipio" pensano di attaccarlo su questo sbagliano di grosso e dimostrano solamente di essere o dei faziosi o dei disinformati. La realtà credo invece sia che, proprio per il suo impegno in Consiglio e fuori, dia molto fastidio e si cerchi di screditarlo.

Saprebbe, il Consigliere Paradisi, fornire una definizione operativa - cioe' univoca ed applicabile a fini statistici - di "presenza ad una seduta"? Se, per ipotesi, la seduta di Consiglio durasse 3 ore, quanto a lungo dovrebbe permanere in aula un Consigliere affinche' possa essere considerato "presente"? 1 minuto? dieci minuti? un'ora? tutte e 3 le ore? Cosi', tanto per capire di che cosa stiamo parlando...

Vitale Vitaliano

14 gennaio, 18:20
@Seldon
Comunque 93 interventi in aula di Paradisi contro i 2 (DUE) del consigliere Salustri qualcosa vorranno dire ..........

Carlo Massacci

15 gennaio, 14:22
La contesa su “Open Municipio” è scesa ormai ad un livello che non si addice alla posizione dei contendenti.
Da un versante la polemica è stata avviata da chi si è visto “in zona retrocessione” in una graduatoria stilata da chi gestisce la piattaforma ( Consigliere Paradisi) ; dall’altro versante si è assistito alla difesa appassionata di chi la piattaforma la gestisce o da chi politicamente gli è vicino ( “Città Futura”)
Nessuno si chiede, né la maggioranza né l’opposizione, se la piattaforma di “Open Municipio” assolve ai compiti per i quali è stata implementata: fare della trasparenza il perno della amministrazione del Comune.
A mio parere non assolve assolutamente al compito affidato per i seguenti motivi, che ritengo prioritari e senza la realizzazione del quale la trasparenza è solo una finzione:
• Nonostante tutti gli “streaming” possibili, ancora gli atti ufficiali visibili in piattaforma sono sprovvisti degli allegati; chi ha vissuto un po’ nella pubblica amministrazione sa bene che “il diavolo si nasconde nei dettagli”.
• Non è possibile verificare il destino dei contributi che il Comune eroga ad enti o associazioni mediante la visione del bilancio consuntivo delle manifestazioni organizzate dagli stessi, nonostante il regolamento comunale lo preveda.
L’amarezza per un cittadino deriva dal fatto che nonostante continue sollecitazioni al Sindaco, all’assessore alla trasparenza, ai dirigenti comunali e nonostante frequenti giornate della trasparenza organizzate dal Comune stesso, il problema è rimasto irrisolto in barba a tutte le normative in vigore.
Per fortuna esiste l’ANAC, l’anticorruzione di Cantone, cui un semplice cittadino può rivolgersi.
Carlo Massacci




logoEV