Ostra Vetere: una pietra d'inciampo in memoria di Gaddo Morpurgo

13/01/2017 - In occasione della Giornata della Memoria 2017 verrà inaugurata, nella mattinata di venerdì 20 gennaio, alla presenza del Sindaco, del Presidente del dell’Assemblea Legislativa delle Marche, dalle scuole locali, di rappresentanti della comunità ebraica marchigiana e di alcuni familiari, la pietra d’inciampo a ricordo di Gaddo Morpurgo, giovane ebreo vittima della follia nazi-fascista, proveniente da Gorizia e vissuto ad Ostra Vetere tra il settembre e il dicembre del 1943.

La pietra della memoria, opera dell’artista tedesco Gunter Demnig, che si è occupato personalmente della posa del manufatto nella serata di giovedì scorso, è un’iniziativa volta a depositare nel tessuto urbanistico e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini deportati o assassinati dalle forze nazifasciste. Le pietre collocate ieri, una ad Ostra Vetere e due ad Ancona, costituiscono le prime installazioni dell’artista tedesco nella Regione Marche e sono state programmate e fortemente volute dall’Assemblea Legislativa delle Marche in occasione delle celebrazione a ricordo della shoah.

Il Comune di Ostra Vetere ha accolto, con entusiasmo e partecipazione, la proposta del Consiglio Regionale di adesione al progetto, coinvolgendo le locali scuole secondarie di primo grado che nella giornata del 20 gennaio presenteranno alla cittadinanza i lavori predisposti per l’occasione. La ricerca storica sulla vicende che coinvolsero Gaddo Morpurgo e la sua famiglia, iniziata nell’estate scorsa, grazie al ritrovamento di un diario manoscritto tenuto dal padre di Gaddo, Attilio, è stata condotta dal Dott. Marco Labbate dell’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione delle Marche, anch’egli presente all’evento. Tracce del passaggio della famiglia Morpurgo ad Ostra Vetere sono state individuate anche in alcune accorate lettere manoscritte inoltrate da Attilio al Comune, rintracciate presso l’archivio storico comunale, nelle quali il padre del ragazzo cerca sostegno nell’intento di salvare la vita al giovane figlio.

Oggi sappiamo che invece le vicende storiche presero una piega diversa e tragica. “Nel sentirci responsabili, come comunità, di quanto non abbiamo potuto o voluto fare in quel lontano 1943, - dice il Sindaco Luca Memè - avremo l’occasione di portare le nostre scuse alla famiglia Morpurgo, presente all’evento, dopo oltre settant’anni dal trascorrere di quegli eventi, nell’auspicio che tali nefandezze non si ripetano mai più”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2017 alle 18:15 sul giornale del 14 gennaio 2017 - 2027 letture

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