Gli autoritratti di Luigi Di Sarro nella raccolta del Musinf

11/01/2017 - Annunciando che è in corso la catalogazione on line delle nuove acquisizioni dell'Archivio dell'Autoritratto il prof. Bugatti, direttore del Musinf, ha comunicato che, per iniziativa del Centro Studi Luigi di Sarro di Roma tre autoritratti fotografici dell'artista, sono entrati a far pare della raccolta specialistica del Musinf, coordinata dal prof. Giorgio Bonomi.

Luigi Di Sarro, cui sono state dedicate mostre anche dal Beaubourg di Parigi, era nato a Lamezia Terme ed era vissuto a Roma. Medico e artista, docente dell'Accademia di Belle Arti di Macerata e di Roma era stato attento sperimentatore. Nel corso degli anni Sessanta e Settanta aveva praticato il disegno, la pittura, l’incisione, la scultura, la fotografia e la performance interessandosi in particolare a temi legati al corpo, al movimento, alla luce e alla capacità astrattiva del segno e delle figure geometriche. A soli trentasette anni, il 24 febbraio 1979, era stato ucciso per un fatale equivoco nel clima teso degli anni di piombo.

Alla vicenda della sua drammatica scomparsa la giornalista televisiva Carla Cucchiarelli ha dedicato un libro "Quella notte a Roma", che è stato pubblicato dall'editore Iacobelli con una postfazione di Alessandra Atti di Sarro. Luigi di Sarro ha lasciato una vasta produzione artistica (dipinti, disegni, fotografie, sculture, grafica, progetti, appunti, aforismi). Un vasto corpus, che costituisce il nucleo dell’archivio storico che ha sede a Roma, presso il Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea a lui dedicato dalla famiglia. Alla formazione di Luigi di Sarro non poco hanno contribuito i viaggi e l'ottima conoscenza della lingua e della letteratura tedesca, Aveva perfezionato l’inglese all’Accademia Americana di Roma e, dopo i viaggi in Germania, Austria, Francia, Inghilterra, Tunisia e Egitto, nel 1971 a New York aveva frequentato l’Art Students League di Manhattan, perfezionandosi nella tecnica litografica. Nel 1975 aveva compiuto un soggiorno di studio a Tokyo, realizzando dagli appunti di viaggio alcune serigrafie con la collaborazione tecnica di Shigheo Yamaguchi e, sul versante medico a Tokyo, aveva approfondito la sua conoscenza dell'agopuntura. La modernità intesa come interdisciplinarità era stata la sigla del suo operare.

Dopo aver conseguito la laurea in medicina e chirurgia si era iscritto all’Accademia di Belle Arti, seguendo il corso di pittura col il maestro Gentilini. La sua tesi d'accademia era stata dedicata ad una proposta all’insegnamento dell’Anatomia Artistica come analisi diretta e comparata della morfologia dell’Uomo e della Natura. Nell'auto-presentazione per il Grand Concours International de Peinture, Lussemburgo 1971, in cui ottenne il primo premio aveva scritto che il problema di fondo da indagare in unità di tempo e dimensione era cercare di identificare e realizzare nuovi modelli di struttura, simbolo e comunicazione della società contemporanea. Nel suo percorso artistico la ricerca delle forme e del colore ha utilizzato ogni idoneo mezzo espressivo.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2017 alle 11:23 sul giornale del 12 gennaio 2017 - 489 letture

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