Alla ricerca di prodotti bio e salutari: la soluzione è un negozio equo e solidale

12/01/2017 - In un periodo storico in cui siamo bombardati da pubblicità invasive, con il consumismo che regna incontrastato sui nostri bisogni d’acquisto, qualcuno ha deciso che è arrivato il momento di cambiare questa tendenza.

Come? Offrendo prodotti che siano unici, frutto dell’artigianato locale o del territorio, e che possano dunque valorizzare non solo chi li ha prodotti, ma anche chi sente la necessità di acquistare qualcosa che sia autenticamente puro e scevro da qualsiasi logica meramente commerciale. Stiamo parlando del commercio equo e solidale, che ha ultimamente registrato in Italia la nascita di diversi punti vendita etici. Vediamo dunque come aprire un negozio equo e solidale, e come dare una spinta al vostro business nel nome dei prodotti locali.

Come aprire un negozio equo e solidale?
Non importa il settore all’interno del quale operate o vorreste operare: un negozio equo e solidale è sempre una scelta particolarmente azzeccata per la vostra attività. Dall’abbigliamento all’oggettistica, passando per l’obbligatorio settore del food, vi accorgerete di quanti clienti apprezzeranno i vostri sforzi a livello di commercio etico. Ma come aprire un negozio equo, solidale e sostenibile? Il primo passo è comprendere realmente di cosa si sta parlando: per questo motivo, è sempre consigliabile frequentare corsi appositi, come quello fornito da Fairtrade Italia, e visitare la pagina della relativa federazione. Fatto questo, dovrete seguire la normale procedura per lanciare un’attività di vendita: aprire una Partita Iva, e registrarvi presso la Camera di Commercio della vostra provincia. Infine, per ottenere la licenza, dovrete ovviamente superare tutti i controlli relativi alla sicurezza e all’igiene.

Negozio equo e solidale: con chi aprirlo?
Al pari di qualsiasi altra attività commerciale, l’apertura di un negozio equo e solidale richiede un massiccio investimento. Per questo motivo, potreste sentire la necessità di trovare un partner che possa supportarvi economicamente nella vostra missione. Da questo punto di vista, state sempre attenti a chi vi invia una proposta di partnership: un socio è un’ottima scelta solo nel caso in cui abbia una reale possibilità di partecipare al progetto. Come valutare un partner commerciale, e come capire se è esattamente ciò che state cercando? Effettuando la ricerca anagrafica di una persona presso portali online come Icribis, che vi consentono di richiedere una comoda verifica preventiva sul soggetto interessato a fare affari con voi e partecipare al vostro negozio equo e solidale. In questo modo, sarete in grado di evitare qualsiasi spiacevole inconveniente.

Perché investire in un negozio equo e solidale?
Perché mai dovreste faticare così tanto per aprire questo tipo di attività commerciale? Semplicemente perché i consumatori dimostrano una grande attrazione verso i prodotti a chilometro zero e gli oggetti di artigianato locale. Inoltre in occasioni di festività o compleanni un bel cesto regalo bio è il dono ideale: soprattutto se contiene prodotti sostenibili come ad esempio il vino d’annata, l’aceto balsamico, il cioccolato, il caffè, i dolci e l’olio. Senza poi dimenticare i prodotti artigianali, come ad esempio le teiere, le tazze e tutte quelle componenti d’arredamento uniche e non replicabili.





Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2017 alle 22:51 sul giornale del 12 gennaio 2017 - 750 letture

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