Psicosi meningite: centro vaccinazione preso d'assalto. Volpini, "Occorre la prevenzione per non arrivare a questi livelli"

fabrizio volpini 03/01/2017 - Il diffondersi in tutta Italia di casi di meningite, alcuni dei quali anche mortali, che hanno colpito bambini e adulti, ha provocato la corsa alle vaccinazioni. In questi giorni l'Ufficio Vaccinazioni di Senigallia, ad esempio, è stato letteralmente invaso.

Martedì mattina il presidente della Commissione regionale sanità Fabrizio Volpini ha visitato gli ambulatori dove venivano eseguiti i vaccini. "Ho effettuato un sopralluogo presso il servizio vaccinazioni di Senigallia e la situazione era davvero un delirio -commenta Volpini- non bastano più l'apprezzamento, il plauso, il ringraziamento per il grande lavoro che con competenza, professionalità e spirito di servizio stanno svolgendo tutti gli operatori a cominciare dalla responsabile del servizio, serve una maggiore consapevolezza e attenzione per i servizi di prevenzione".

La situazione senigalliese è la fotocopia di quanto sta accadendo anche in altre parti della regione. "In questi giorni assistiamo ad una vera e propria corsa alle vaccinazioni contro la meningite con una affluenza alle strutture sanitarie che sta creando in qualche caso notevoli problemi organizzativi e gestionali -prosegue Volpini - ribadiamo che non esiste, nella situazione attuale, alcun motivo di pericolosità tale da giustificare comportamenti quali quelli ai quali stiamo assistendo. I casi di meningite riscontrati in alcune regioni (ma non nelle Marche), pur destando qualche allarme per la gravità della malattia, non si discostano granché dal normale andamento statistico che si registra annualmente per queste patologie. Il desiderio generalizzato di vaccinarsi, pur comprensibile, non è giustificato ed è anche frutto della fragilità educativa che ha caratterizzato la situazione sanitaria degli ultimi anni".

"Abbiamo assistito in questi anni -conclude Volpini- ad una serie di campagne mediatiche contrarie ad ogni forma di vaccinazione, alimentate da disinformazione e da clamorose “bufale” (tipo il presunto legame fra vaccinazioni e spettro autistico) propalate in rete senza alcuna credibilità scientifica. Questa tendenza, favorita purtroppo in qualche caso da forme di inerzia o di velata accondiscendenza da parte di alcune forze politiche, ha avuto i suoi effetti negativi. Si registra in molte situazioni un calo del numero delle vaccinazioni con una preoccupante (questa sì) diminuzione del livello di copertura della popolazione nei confronti di malattie anche gravi. Di questa tendenza abbiamo purtroppo avuto sentore anche in occasione della proposta di legge regionale presentata da alcuni consiglieri per rendere obbligatorie le vaccinazioni per i bambini che vengono iscritti agli asili nido. Credo quindi che si debba andare oltre la fase mediatica ed emozionale dando corso con coerenza a quelle che sono le misure di prevenzione suggerite dal mondo scientifico e dalle autorità sanitarie internazionali rispettando i calendari e le modalità di vaccinazione che tanto hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita delle nostre società”.





Questo è un articolo pubblicato il 03-01-2017 alle 15:59 sul giornale del 04 gennaio 2017 - 5587 letture

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